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Raccolta del risparmio, “Pronti contro termine”: le caratteristiche

da Redazione

Banca di San Marino, “Finanza e Mercati”: ‘approfondimento firmato da Denis Manzi.

Manzi Denis

 

di Denis Manzi

 

I “pronti contro termine” sono uno dei principali strumenti di raccolta del risparmio.

 

Caratteristiche salienti


Tecnicamente sono operazioni mediante le quali un venditore (solitamente la banca) cede a pronti (al momento dell’operazione) al compratore (solitamente il cliente), una certa quantità di titoli ad un prezzo determinato e si impegna, nello stesso momento, a riacquistare dal compratore gli stessi titoli ad un prezzo generalmente superiore e pari agli interessi. Il rendimento dell’operazione per il cliente è pertanto determinato dalla differenza tra il prezzo a termine ed il prezzo a pronti dei titoli oggetto dell’operazione.

La durata massima dei pronti contro termine a San Marino è attualmente fissata a 12 mesi. L’obbligo di restituzione del denaro raccolto dalla banca è indipendente da qualsiasi sopravvenuto evento riguardante il valore o la negoziabilità dei titoli oggetto dell’operazione. Il titolo sottostante potrà essere invece escusso dal cliente qualora la banca non sia in grado – ad esempio per sopravvenuta insolvenza – di rispettare i propri obblighi.

La presenza di tale garanzia aggiuntiva per il cliente presuppone in genere che il tasso di rendimento offerto dalla banca su operazioni di pronti contro termine sia inferiore a quello offerto su altre tipologie di operazioni, come ad esempio i certificati di deposito.

 

Un esempio pratico


Step 1: La banca emette un “pronti contro termine” vendendo al cliente EUR 100.000 di un titolo al 100% del valore nominale, con obbligo di riacquisto dopo 12 mesi ad un prezzo del 101% del valore nominale.

Step 2: Al cliente vengono prelevati Euro 100.000 presenti sul proprio conto corrente e gli vengono consegnati EUR 100.000 nominali del titolo oggetto dell’operazione.

Step 3: Dopo un anno, la banca riacquista il titolo dal cliente pagandolo EUR 101.000. Gli interessi lordi sono pertanto pari al differenziale tra il controvalore a pronti ed il controvalore a termine, EUR 1.000 nel nostro caso, implicando un rendimento dell’1%.

Step 4: La banca applica la tassazione prevista per legge che attualmente a San Marino, per le persone fisiche residenti in territorio, è del 5% sul differenziale tra il controvalore dell’operazione a termine e il controvalore dell’operazione a pronti. Nel nostro esempio, la tassazione pagata dal cliente sarà di Euro 50.

 

I PRINCIPALI RISCHI


1 – Rischio di liquidità: ossia l’impossibilità di rientrare in possesso delle somme investite prima della scadenza, qualora la banca non consenta lo smobilizzo anticipato;

2 – Rischio valutario: qualora il pronti contro termine sia emesso in una valuta diversa da quella dell’investitore, si è soggetti al rischio che la valuta di emissione del “pronti contro termine” si deprezzi rispetto a quella dell’investitore;

3 – Rischio di tasso di interesse: (esempio: se mi vincolo all’1% per 1 anno e fra 6 mesi i tassi di interesse salgono al 2%, ho implicitamente perso la possibilità di ottenere un 1% in più nei 6 mesi successivi). Lo stesso ragionamento vale anche al contrario nel caso opposto.

4 – Rischio emittente: a differenza dei certificati di deposito, il rischio banca emittente viene mitigato dalla presenza del titolo sottostante. Infatti, in caso di insolvenza della banca, al cliente rimane il titolo sottostante, al cui rischio di insolvenza il cliente rimane chiaramente esposto. I pronti contro termine a San Marino non rientrano tra gli strumenti garantiti dal Fondo di Garanzia dei Depositanti.

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