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BCSM: la raccolta totale è cresciuta di oltre 130 milioni di euro

da Alessandro Carli

Sono segnali piuttosto positivi quelli che emergono dal Bollettino informativo trimestrale di Banca Centrale della Repubblica di San Marino del quarto trimestre 2020: la raccolta del risparmio difatti ha registrato un incremento di 87 milioni rispetto al trimestre precedente, attestandosi a 3.629 milioni di euro (+2,5%). Con riguardo alle componenti della raccolta del risparmio, i debiti verso clientela, pari a 2.307 milioni, hanno evidenziato un incremento di 101 milioni (+4,6%) e i debiti rappresentati da strumenti finanziari, pari a 1.318 milioni, risultano diminuiti di 14 milioni (-1%).  Su questi dati, sottolinea il report, hanno inciso, tra l’altro, il trasferimento di depositi di un soggetto istituzionale dalla Banca Centrale della Repubblica di San Marino al sistema bancario nonché il rimborso delle obbligazioni e delle passività subordinate emesse da talune banche, in parte compensate dalle obbligazioni emesse da Banca Nazionale Sammarinese in applicazione del programma di risoluzione di Banca CIS in a.s. La raccolta interbancaria si attesta a 14 milioni (+1 milione). La raccolta indiretta ha registrato un incremento di 46 milioni, attestandosi a 1.669 milioni (+2,9%). In particolare, tutte le componenti sono risultate in crescita: custodia e amministrazione di strumenti finanziari (+31 milioni, +2,6%), gestione di patrimoni mobiliari (+6 milioni, +1,8%), attività di banca depositaria (+10 milioni, +9,4%). La raccolta totale ha di conseguenza registrato nel quarto trimestre 2020 una variazione positiva di 135 milioni (+2,6%), attestandosi a 5.312 milioni.

IMPIEGHI VERSO LA CLIENTELA

Nel quarto trimestre 2020 gli impieghi lordi verso clientela sono diminuiti di 52 milioni di euro, attestandosi a 2.500 milioni, principalmente in ragione dei rimborsi sui finanziamenti accordati e, in misura minore, dello stralcio di crediti operati da alcuni istituti di credito.

Le sofferenze lorde, pari a 777 milioni, hanno registrato un incremento di 1 milione.

Gli impieghi netti verso clientela, pari a 1.470 milioni(6), sono risultati in calo di 41 milioni (-2,7%).

I crediti in bonis netti sono diminuiti di 36 milioni, attestandosi a 905 milioni, mentre i crediti non performing netti (NPL), anch’essi in diminuzione rispetto al trimestre precedente (-5 milioni), si ragguagliano a 565 milioni. Tra i crediti dubbi netti si evidenziano: sofferenze per 260 milioni (-2 milioni); crediti ristrutturati per 193 milioni (-13 milioni); incagli per 110 milioni (+12 milioni); crediti scaduti/sconfinanti per 1 milione (-1 milione). Il coverage ratio sui crediti dubbi è pari al 64,4% (a fine settembre 2020 si attestava a 64,5%), mentre il coverage ratio sulle sofferenze si attesta al 66,5% (rispetto al precedente 66,1%). I crediti dubbi lordi rappresentano il 63,5% degli impieghi lordi (NPL Ratio a valori lordi), mentre i crediti dubbi netti costituiscono il 38,4% degli impieghi netti (NPL Ratio a valori netti).

PATRIMONIO NETTO IN AUMENTO

Nel IV trimestre 2020 il patrimonio netto del sistema bancario è risultato in aumento di 47 milioni, ragguagliandosi a 269 milioni. Sulla variazione hanno inciso, tra l’altro, la copertura della perdita dell’esercizio 2019 di Cassa di Risparmio pari a 29,6 milioni; la contabilizzazione della completa rimozione, ai sensi del programma di risoluzione e in conformità a quanto previsto dalle Leggi 102/2019 e 115/2019, del deficit patrimoniale residuo di Banca CIS in a.s. pari a 11,4 milioni; le rivalutazioni dei beni d’impresa (+5 milioni) operata da alcuni intermediari ai sensi della legge n. 113 del 7/07/2020; i risultati di periodo registrati dal sistema bancario nel corso del quarto trimestre 2020 (+2,4 milioni rispetto al trimestre precedente).

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