Home Dal giornale Editoriale: La verifica di Governo in finanziaria

Editoriale: La verifica di Governo in finanziaria

da Daniele Bartolucci

La riforma IGR ha messo in luce diverse “differenze” all’interno della maggioranza e del Governo stesso, ma il risultato finale (e soprattutto la non rottura con i sindacati) hanno in qualche modo ricompattato tutto. Una tregua durata poco, visti i comunicati diramati dalle direzioni dei due alleati forti – come peso elettorale – della Dc: prima il PSD e poi Libera, seppur con toni diversi, hanno messo in luce i limiti di questo Governo emersi fino ad oggi, a partire dal fatto che le riforme promesse e gli investimenti sempre più urgenti, di fatto, non si sono visti. C’è sempre l’ombrello dell’Accordo di Associazione dietro cui ripararsi tutti assieme stretti stretti, ma se è vero che la firma e le modalità di ratifica ormai non dipendono più da San Marino, non si può continuare ad aspettare quello e solo quello per risolvere tutti i problemi. C’è poi un programma di governo che va rispettato e c’è una Agenda per la Crescita che tutta la maggioranza ha firmato perché arrivasse già entro fine settembre, ma ancora non c’è un testo e sembra che quell’ordine del giorno si possa annoverare come semplici buone intenzioni. Mancano i soldi per fare gli investimenti, si dirà. Eppure l’extra gettito della riforma IGR e l’oggettivo risparmio da conseguirsi nel rollover del debito sono risorse fresche da investire, se si vuole. E se non bastano, c’è sempre la Spending Review, che su una spesa corrente che sfiora i 700 milioni non dovrebbe avere difficoltà a portare qualche risparmio.

La vera verifica di Governo sarà quindi nella finanziaria: è lì che devono essere messi gli investimenti, le riforme e i soldi per realizzarli.

Forse potrebbe interessarti anche:

Lascia un commento