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Contratto Industria, in arrivo il rinnovo: varrà per 5 anni

da Daniele Bartolucci

Dopo una trattativa durata diversi mesi, durante i quali ANIS, OSLA e CSdL, CDLS e USL hanno svolto un confronto intenso e acceso, ma sempre costruttivo per cercare di trovare una intesa capace di cogliere un punto di arrivo equilibrato e apprezzabile, nei giorni scorsi con la votazione all’unanimità sia dei Direttivi Unitari che degli Attivi dei Quadri Sindacali delle aziende del settore industriale, le parti sindacali hanno parafato il verbale di accordo con il quale è stata approvata l’intesa per il rinnovo del  “Contratto Collettivo Unico Generale di Lavoro per le aziende industriali ed i lavoratori in esse occupati”, il cosiddetto nuovo testo unico, formalizzato nel 2023 da ANIS, CDLS, CSDL e USL (nella foto al centro le rispettive delegazioni durante la presentazione in Udienza ai Reggenti). Nei giorni successivi anche ANIS e OSLA hanno riunito i rispettivi organismi (per ANIS si è come noto votato durante l’Assemblea Generale del 27 giugno) e anch’essi hanno deliberato di procedere alla firma dell’accordo.

AUMENTI RETRIBUTIVI E RECUPERO DELL’INFLAZIONE

L’intesa, che riguarda oltre 10.000 lavoratori, mira ad assicurare per i prossimi cinque anni relazioni industriali prive di conflittualità anche grazie alla riconferma di un meccanismo che prevede il mantenimento del potere di acquisto delle retribuzioni in cambio dell’utilizzo automatico della flessibilità d’orario, strumento indispensabile per rispondere tempestivamente alle richieste dei mercati e a contenere il ricorso alla cassa integrazione.

GLI AUMENTI RETRIBUTIVI

Il Contratto prevede i seguenti aumenti retributivi:

–  1° gennaio 2024: 1,90%

–  1° gennaio 2025: 2,00%

–  1° gennaio 2026: 2,00%

–  1° gennaio 2027: 2,00%

–  1° gennaio 2028: 1,80%

Sono previste verifiche nei mesi di gennaio 2026, 2028 e 2029 per appurare gli eventuali scostamenti rispetto all’inflazione effettivamente registrata (Indice IPCA). Riconfermata per l’intero periodo di durata del contratto la clausola del riconoscimento della copertura inflattiva fino al massimo del 15%.

Previsto il recupero dello scostamento dell’inflazione registrata nel biennio 2022/ 2023 con i seguenti valori:

– 1,10% dal 1° gennaio 2024

– 1,00% dal 1° gennaio 2025

– 1,00% dal 1° gennaio 2026

– 0,50% dal 1° gennaio 2027

– 0,40% dal 1° gennaio 2028.

NOVITÀ: FIDELIZZAZIONE E CALCOLO DEL PREMIO

Concordato inoltre dal 1° gennaio 2025 un Emolumento di Fidelizzazione Mensile per i lavoratori che hanno prestato e presteranno in futuro servizio per almeno 11 anni presso la stessa azienda del valore del 2,50% della retribuzione tabellare e che sarà aggiornato in base alla dinamica salariale. Si è convenuto di rivedere in parte il premio varabile legato alla presenza prevedendo che il relativo conteggio considererà le prime 75 ore di CIG quale presenza ai fini del raggiungimento del monte ore. Importante è anche la precisazione interpretativa per l’utilizzo dei Permessi di Breve Durata e l’estensione anche ai famigliari di primo grado che non fanno parte del nucleo familiare per esigenze documentate di salute, l’introduzione di permessi retribuiti per sostenere l’esame dei Master Universitari attinenti alla mansione svolta e l’impegno a regolamentare nel contratto le Ferie Solidali nell’ambito della stessa azienda anche a favore dei lavoratori non residenti. È riconfermato l’impegno di stanziare, attraverso il Fondo Servizi Sociali, € 100.000 per ogni anno di durata del contratto per anticipare i crediti di lavoro dipendente vantati dai lavoratori delle aziende fallite.

GLI IMPEGNI SU WELFARE E MOLESTIE SUL LAVORO

Sono stati presi impegni per la creazione di una piattaforma di Welfare contrattuale valida per tutti i lavoratori mediante il Fondo Servizi Sociali e per la condivisione di iniziative di comunicazione, da divulgare nelle aziende per prevenire e contrastare violenze, molestie e discriminazioni sui luoghi di lavoro in attuazione del Piano Nazionale Pluriennale sulla Eliminazione della Violenza e delle Molestie e delle Discriminazioni nel mondo del lavoro.

Altri elementi, non di secondo piano, che fanno sempre parte di un protocollo aggiuntivo del contratto sono l’impegno ad un confronto sulla Transizione Digitale e l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale per comprenderne i possibili effetti sull’occupazione.

Nell’ambito della discussione in merito al tema del Mercato del Lavoro le parti, mediante un accordo interconfederale, si sono prese l’impegno, nel caso in cui il legislatore manifestasse la volontà di intervenire in detta materia, di richiedere la convocazione del Tavolo Tripartito per l’attivazione del necessario confronto.

Come sancito dalla Legge sulla Rappresentatività nr. 59 del 2016 le Parti firmatarie si incontreranno già nelle prossime settimane per sottoscrivere il nuovo Testo Unico del C.C.U.G.d.L., nonché le relative tabelle retributive, che sarà poi sottoposto al referendum dei lavoratori mediante apposite assemblee.

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