Home Dal giornale PDCS-AR possono decidere con chi formare il prossimo governo

PDCS-AR possono decidere con chi formare il prossimo governo

da Daniele Bartolucci

Forte del 41,49% dei voti la coalizione “Democrazia e Libertà” formata da PDCS e Alleanza Riformista ha ottenuto dai Capitani Reggenti il mandato necessario ad avviare la fase di negoziazione per la formazione della nuova maggioranza. Coi 22 seggi ottenuti dal PDCS (34,14% delle preferenze) e i 4 di Alleanza Riformista (6,98%), la coalizione Democrazia e Libertà dispone complessivamente di 26 seggi, per cui gliene servono almeno 9 per arrivare alla fatidica soglia dei 35. Non potendo allearsi con RETE (che ha eletto 3 Consiglieri superando per un soffio lo sbarramento del 5%, ma che aveva esplicitato il suo no ufficiale alla DC prima delle elezioni), le ipotesi possibili sono in definitiva solo tre: o una maggioranza di 44 consiglieri, formata da PDCS-Alleanza Riformista, Libera/PS (10 seggi con il 15,75%) e PSD (12,19% e 8 seggi) oppure una maggioranza di 39 consiglieri formata da PDCS-Alleanza Riformista, Repubblica Futura (11,99% e 8 seggi) e Domani Motus Liberi (8,47% e 5 seggi). Oppure, visto che sarebbe inutile un secondo mandato a Libera/PS-PSD perché senza PDCS-AR non si raggiungerebbero mai i 35 seggi, si dovrà andare al ballottaggio. E in quel caso sarebbero le due coalizioni a contendersi il voto dei sammarinesi, con la possibilità poi di ottenere il premio di stabilità, ovvero dei 35 Consiglieri su 60, per formare da soli la maggioranza di governo (e magari qualche Segretario di Stato “esterno” per ringraziare i partiti più piccoli per il sostegno ricevuto).

Tutte ipotesi, per il momento, come la “spartizione” delle Segreterie di Stato, che dipenderanno appunto dalla maggioranza che si deciderà di costruire. Nel caso si scelga la strada dell’accordo tra le due coalizioni (26 Consiglieri contro 18) si può immaginare una proporzione di 5/6 Segreterie tra PDCS (4/5) e AR (1), e le restanti 4/5 per Libera/PS (2/3) e PSD (2). Diversamente, nell’ipotesi di un governo a maggioranza 39, i “pesi” sarebbero ben diversi, con la quasi certezza per il PDCS della sesta Segreteria di Stato e le altre 4 suddivise tra AR, RF e DML.

Come previsto dalla legge, la Coalizione Democrazia e Libertà dovrà riferire in merito al mandato entro 15 giorni.

TUTTI I CONSIGLIERI ELETTI

Salvo eventuale ballottaggio e, soprattutto, la nomina dei vari Segretari di Stato “pescati” tra gli eletti (che farebbero rientrare almeno 10 ripescati) il primo turno ha stabilito i primi 60 Consiglieri eletti.

La lista PDCS, che ne ha totalizzati ben 22 (la volta precedente erano 21) porta in Consiglio Grande e Generale i seguenti candidati: Gian Carlo Venturini (1.163 preferenze), Marco Gatti (834), Stefano Canti (823), Luca Beccari (780), Mariella Mularoni (722), Teodoro Lonfernini (589), Massimo Andrea Ugolini (505), Filippo Tamagnini (478), Francesca Civerchia (457), Francesco Mussoni (417), Manuel Ciavatta (401), Maddalena Muccioli (350), Oscar Mina (331), Lorenzo bugli (324), Francesco Giovanni Ugolini (307), Andrea Ugolini (303), Italo Righi (300), Marco Mularoni (292), Aida Maria Adele Selva (277), William Casali (337), Alessandro Scarano (230), Alice Mina (230).

La lista coalizzata con il PDCS, ovvero Alleanza Riformista, ha eletto invece: Rossano Fabbri (451), Denise bronzetti (301), Gian Nicola Berti (220), Maria Luisa Berti (216).

L’altra coalizione, risultata seconda per il totale, vede la lista Libera/PS aver eletto: Matteo Ciacci (732), Alessandro Bevitori (400), Michele Muratori (358), Dalibor Riccardi (282), Giuseppe Maria Morganti (272), Giulia Muratori (257), Guerrino Zanotti (251), Luca Boschi (251), Vladimiro Selva (221), Iro Belluzzi (220).

La lista PSD, coalizzata con Libera/PS, ha eletto invece: Federico Pedini Amati (852), Andrea Belluzzi (383), Silvia Cecchetti (270), Matteo Rossi (258), Gerardo Giovagnoli (241), Luca Lazzari (206), Milena Gasperoni (189), Ilaria Bacciocchi (175).

La lista Repubblica Futura ha eletto: Nicola Renzi (618), Sara Conti (267), Enrico Carattoni (256), Katia Maria Savoretti (234), Antonella Mularoni (225), Miriam Farinelli (225), Andrea Menicucci (182), Matteo Casali (157).

La lista Domani-Motus Liberi ha eletto: Fabio Righi (594), Carlotta Andruccioli (285), Gaetano Troina (280), Mirko Dolcini (235), Michela Pelliccioni (230).

La lista Movimento Civico RETE, infine, ha eletto: Gian Matteo Zeppa (295), Giovanni Maria Zonzini (183), Elena Tonnini (145).

La lista Demos, come detto, non ha superato lo sbarramento e quindi nonostante gli 852 voti raccolti, non ha ottenuto alcun seggio valevole per l’elezione di propri candidati al prossimo Consiglio Grande e Generale.

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