Home Dal giornale Navigazione marittima: un settore di “qualità”

Navigazione marittima: un settore di “qualità”

da Daniele Bartolucci

Giovedì 9 maggio, si è svolto presso il Centro Congressi Kursaal di San Marino, il primo incontro bilaterale per la cooperazione nell’Economia del Mare, dal titolo “Navigando verso l’Europa”. Nonostante San Marino non abbia alcun porto né accesso al mare, ciò non ha impedito alla Repubblica, in coerenza con le principali convenzioni internazionali, l’ingresso nel mondo dello shipping, sviluppando sinergie e partnership con l’Italia in materia di cooperazione nell’economia del mare. “La Convenzione sulla Legge del Mare” ha spiegato il Presidente della San Marino Ship Register Domenico Gianluca Miliziano, “stabilisce diritti e uguale accesso per i Paesi senza sbocco sul mare. La nostra intenzione”, ha quindi ribadito, “è di esercitare a pieno questi diritti e stabilire una forte cultura marittima a San Marino, che si affaccia sull’Adriatico dall’alto del Monte Titano”.

Tra gli invitati all’incontro anche la sammarinese Audit service & Certification, Organismo di Certificazione riconosciuto a livello internazionale, accreditato da IAS, l’Organismo di accreditamento degli Stati Uniti d’America, che propone servizi di certificazione e formazione secondo le norme ISO a livello internazionale. Una società nata e costituita a San Marino nel 2018, ma con all’attivo già oltre 2.000 certificazioni rilasciate ai circa 1.700 clienti a livello globale, per un fatturato che l’anno scorso si è attestato attorno ai 2,5 milioni di euro. “La nostra società è specializzata nella Qualità secondo i più recenti standard ISO, ed è stata lieta di cogliere l’invito all’evento per portare il suo contributo di competenze ed esperienze”, spiega il Direttore Commerciale Massimo Magrin. “In un mondo caratterizzato dai trasporti marittimi che rappresentano più del 90% del trasporto totale mondiale, dalla portualità quale elemento cerniera tra l’economia dei Paesi, i concetti della Qualità trovano la loro naturale collocazione, in termini di crescita, sviluppo e benessere, oltre a costituire un elemento fondamentale per la limitazione dei rischi operativi, attraverso lo sviluppo di processi aziendali. Verso questa direzione, Audit Service & Certification, intende proseguire la sua opera di sensibilizzazione, verso le Aziende e le Pubbliche Amministrazioni che vogliano valorizzare le proprie performances tenendo conto delle dinamiche “dell’elemento umano” all’interno di ogni singola organizzazione, sia essa Pubblica o Privata, attraverso lo sviluppo di un nuovo approccio di “Leadership” che stimoli motivazione e fiducia nella risorsa umana”. 

Oltre alla sensibilizzazione verso certe tematiche in un settore così specifico, Audit Service & Certification vanta anche un’esperienza di primaria rilevanza in tale ambito: “Per portare un esempio”, spiega Magrin, “proprio recentemente, abbiamo verificato e certificato l’Autorità di sistema Portuale del Mar di Sicilia Orientale, che gestisce i porti di Catania, Augusta, Pozzallo, così come quella che regola il Mar Ligure con sede a La Spezia, e prossimamente faremo lo stesso per il porto di Siracusa. Non solo, abbiamo fornito tutta la formazione necessaria al loro personale dipendente, mediante la nostra Academy, avendo già ottenuto l’accreditamento dei corsi di formazione per Lead Auditor negli standard di qualità, ambiente e sicurezza (9001, 14001, 45001, prossimamente anche 27001). I risultati sono stati molto positivi in termini di miglioramento operativo dell’organizzazione, ma soprattutto in termini di crescita culturale su questa importante tematica”.

Anche per questo motivo Audit Service & Certification è stata invitata all’evento del 9 maggio, che si è rivelato foriero di nuove opportunità: “Navigando verso l’Europa ha rappresentato un momento di confronto importante, soprattutto sotto il profilo degli approfondimenti della normativa internazionale ed europea cogente del settore marittimo e portuale dove per alcune tematiche “la certificazione di qualità” è prevista quale requisito obbligatorio. Per la nostra società, inoltre, ha costituito un’importante occasione per approfondire le nostre conoscenze nel mondo dello Shipping, che include società di armamento marittimo con il suo indotto, la cantieristica navale e le Pubbliche amministrazioni marittime. Settore questo che non può fare a meno della cultura della qualità per i motivi che ho espresso in precedenza, tenuto anche conto della forte dinamicità del settore sia dal punto di vista operativo che legislativo”.

Conoscenze e nuove opportunità che ora devono essere “sbarcate a terra”, per usare il linguaggio marinaresco: “Come Direttore commerciale”, annuncia infine Massimo Magrin, “l’impegno sarà quello di divulgare i valori della qualità, verso potenziali clienti che lavorano nel mondo marittimo con una campagna di sensibilizzazione, anche attraverso il nostro sito istituzionale, dove già abbiamo indirizzato l’attenzione sul concetto del TQMS-Total Quality Management System. Tradotto in parole povere, significa coinvolgere tutti gli stakeholders che hanno relazioni commerciali con aziende già certificate per ampliare l’orizzonte di conoscenze sulle best practices aziendali, finalizzate alla crescita, in un ambiente di confort e sicurezza”.

R.ADMIRAL GRECO

Il San Marino Maritime Cluster ha scelto la giornata dell’Europa per accogliere una delegazione di rappresentanti del settore marittimo italiano al Centro Congressi Kursaal. Con un’introduzione del Presidente dell’Autorità per la Navigazione Marittima Loris Francini, l’evento chiamato “Navigando verso l’Europa” ha presentato le migliori pratiche marittime di entrambi i Paesi, attraverso diversi workshop, grazie ai quali i relatori sammarinesi e italiani (tra cui gli Ammiragli Nicola Carlone, Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, e Luigi Giardino, Capo Reparto Sicurezza della navigazione e marittima della presso il Comando Generale delle Capitanerie di Porto) hanno approfondito il riuscito sviluppo del Registro Navale sammarinese, e fornito molti input sulla collaborazione nell’economia marittima in vista dell’accordo di associazione tra la Repubblica di San Marino e l’Unione Europea. “San Marino Ship Register è partito solo nel 2021 aprendo le porte alla registrazione di unità commerciali e da diporto per un pubblico internazionale”, spiega il Contrammiraglio Giovanni Greco, responsabile per le Relazioni istituzionali e dello Sviluppo della Normativa Marittima, “ma la Repubblica di San Marino è uno Stato Membro dell’IMO già dal 2002 ed offre normativa, rivista e rafforzata grazie alla ratifica fino ad oggi di 21 convenzioni internazionali, oltre alla presenza costante dell’Ambasciatore presso l’IMO (International Maritime Organization), l’Ammiraglio Giampaolo Bensaia che partecipando a tutti i comitati  di lavoro tecnici afferenti le materie  specialistiche marittime, rappresenta San Marino nelle più importanti tematiche dello Shipping mondiale. Questo allineamento, unito a rigorosi e continui controlli permettono di avere la propria bandiera in white list, che è un elemento non solo di valore reputazionale, ma anche di opportunità per il Registro e la Repubblica di San Marino: per ovvie ragioni, i maggiori armatori del mondo scelgono bandiere bianche, che offrono – ovviamente una volta rispettate le regole vigenti – la garanzia di potersi muovere e operare in maniera più libera di quanti invece optano per le cosiddette grigie o ‘ombra’. Stiamo quindi parlando di una competizione a livello globale molto alta, dove ci si confronta con Stati che hanno fatto della loro bandiera bianca un vero e proprio business, come ad esempio Panama o Liberia. Come spiegato durante il workshop a cui ho partecipato, il Registro sammarinese sta intercettando interessi importanti da parte di armatori internazionali, grazie alla sua agilità, trasparenza e aggiornamento continuo, ma anche per via della tassazione vantaggiosa e dei costi di registrazione competitivi, creati su misura per i diversi target di clientela. La crescita è evidente: un +284% di unità registrate, ma”, avverte Greco, “molte richieste sono state rifiutate, come ha spiegato il nostro Direttore Generale, Gianluca Tucci. Questo a riprova delle scelte fatte a monte e del valore attribuito appunto al preservare la white list internazionale. Soprattutto in quei settori, come le imbarcazioni da diporto ad uso commerciale, che rappresentano un mercato ottimale per San Marino, sia per quanto riguarda gli scopi turistici, ad esempio verso la vicina Grecia, o di semplice attraversamento dell’Adriatico, visto che dall’altra sponda c’è la Croazia, altra meta gettonatissima per le mini crociere in mare”.

Forse potrebbe interessarti anche:

Lascia un commento