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Banca di San Marino: utile e solidità patrimoniale in crescita

da Alessandro Carli

“Siamo soddisfatti per i risultati ottenuti ma dobbiamo comunque proseguire nel percorso di risanamento dell’istituto” esordisce il Direttore Generale di Banca di San Marino, Aldo Calvani pochi giorni dopo l’approvazione all’unanimità del bilancio 2023 di Banca di San Marino, avvenuto il 18 maggio.

“Dall’assemblea sono emersi due fattori importanti: se da un lato Banca di San Marino, lo scorso anno, ha continuato il percorso di consolidamento e di miglioramento degli indicatori, dall’altro non va dimenticato che rispetto al passato i problemi sono sicuramente diminuiti ma non completamente risolti”. Il riferimento è anche ai NPL, i Non Performing Loans: “La cartolarizzazione ha dato un primo riscontro positivo sugli indicatori di bilancio. Oggi sicuramente la situazione è meno complicata, ma non ancora del tutto risolta” evidenzia il Direttore Generale.

Il futuro prossimo, ovvero l’apertura della Repubblica di San Marino verso l’esterno è una sfida che non deve cogliere impreparati: “A livello di sistema, l’accordo di associazione all’Unione Europea chiederà di fare un percorso tra le quattro macro-categorie finanziarie quindi i pagamenti, le assicurazioni, i fondi e le banche” chiarisce Calvani prima di tornare al presente, ai dati del bilancio 2023. Bilancio che ha fatto registrare la crescita del margine di interesse e il contenimento del costo dei rischi, due fattori che hanno permesso a Banca di San Marino di incrementare ulteriormente la solidità patrimoniale, con un indice di solvibilità al 12,14 %, superiore ai livelli regolamentari.

Il lavoro svolto dagli organi amministrativi, dalla Direzione Generale e da tutto il personale, ha portato a un risultato positivo registrando un utile netto di esercizio pari a 1.045.870 euro (+100%) sostenuto da un margine di interesse pari 13,8 milioni di euro (+27%) e un conseguente margine di intermediazione pari a 20,8 milioni di euro (+3%). L’attenzione costante sui costi di gestione ha consentito a BSM di registrare solo un lieve incremento rispetto all’esercizio precedente (+4.67%). “Nonostante l’inflazione, i costi sono sotto controllo” assicura il DG che poi entra nei dettagli. “Lo scorso anno abbiamo valorizzato e sfruttato maggiormente le competenze interne e quindi selezionato ulteriormente le consulenze professionali, sono però aumentate le spese ‘informatiche’ in quanto Banca di San Marino è diventata proprietaria della licenza del proprio gestionale”.

Sempre lo scorso anno inoltre sono stati destinati complessivi 5,9 milioni di euro, al lordo delle riprese di valore, per rafforzare i presidi ai fondi rischi e a rettifiche e accantonamenti sui crediti.

Dal bilancio approvato poi è emerso che si è consolidata l’attività caratteristica tipica dell’istituto di Faetano: nell’esercizio 2023 sono stati erogati nuovi crediti a medio lungo termine per complessivi 25 milioni di euro e accordate nuove concessioni creditizie per oltre 40 milioni di euro.

Lo scorso anno infine è stato contraddistinto anche dalla preparazione e dalla ottimizzazione di una nuova linea di prodotti che oggi BSM propone a tutti quei clienti – di ogni generazione – per i quali la sostenibilità rappresenta una dimensione non trascurabile. “Per noi ESG non è solo un acronimo, è una filosofia: vogliamo essere il più sostenibili possibile, a partire dai progetti interni all’istituto. Sono prodotti che competono a soddisfare i fattori legati all’ambiente, agli aspetti sociali e di governance”.

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