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La libertà di circolazione delle merci, i benefici dell’Accordo

da Daniele Bartolucci

La libera circolazione delle merci è uno dei temi fondamentali dell’Accordo di Associazione con l’Unione Europea che San Marino ha trattato e da cui sorgono le maggiori aspettative di sviluppo.

Questo, in via generale, perché “i prodotti legalmente commercializzati a San Marino potranno circolare liberamente all’interno del mercato interno della Ue senza alcuna discriminazione”, come si legge nel Documento Informativo della Segreteria per gli Affari Esteri, che illustra i principali temi dell’Accordo, gli adattamenti richiesti e ottenuti da San Marino e gli scenari che si potranno realizzare. E relativi vantaggi, che ci saranno anche al di là del fatto che non verrà superato con l’Accordo il T2: “L’argomento riguarda materie al di fuori del campo di applicazione dell’accordo (regime di imposizione indiretta)”, si legge nel Documento stesso, per cui “San Marino e l’Unione si sono impegnati a confrontarsi in separata sede all’interno degli organi di gestione dell’accordo, al fine di trovare soluzioni che alleggeriscano gli oneri amministrativi per gli operatori economici sammarinesi”. In sostanza, nell’Accordo è previsto il “percorso” con cui San Marino e UE si potranno confrontare sul superamento del T2, anche se, come ha ribadito il Segretario Beccari all’incontro con gli imprenditori ANIS, una delle tappe di tale percorso resta l’introduzione del sistema IVA a San Marino, unico strumento per poter poi essere integrati all’Intrastat europeo.

LE DEROGHE SU ENERGIA E PRODOTTI PETROLIFERI

“Dato l’alto livello di integrazione esistente in questo settore, in virtù dell’Accordo di cooperazione e unione doganale (che è già in vigore da anni, ndr), San Marino ha ritenuto necessario negoziare adattamenti particolari, unicamente nel settore dell’Energia”, si legge nel Documento. “Ciò non si rendeva necessario in altri settori (in ambito alimentare, veterinaria e fitosanitaria, agricolo, nonché in quello delle regolamentazioni tecniche, degli standard e della certificazione di specifiche categorie di prodotti)”, spiegano dalla Segreteria per gli Affari Esteri, “perché le aziende sammarinesi, per poter operare oggi nel mercato europeo, sono tenute a rispettare gli standard europei e si allineano autonomamente”. In pratica, “San Marino potrà mantenere fino al 31 dicembre 2030 l’attuale situazione di monopolio di AASS sulla fornitura di energia elettrica e di gas. Alla scadenza tale adattamento potrà essere rinnovato previa verifica del mantenimento delle attuali condizioni di mercato”.

Per quanto riguarda le scorte di prodotti petroliferi, invece, “San Marino potrà mantenere il vigente accordo con l’Italia in materia di approvvigionamento”.

I VANTAGGI PER IMPRESE E CITTADINI

Premesso che il citato e vigente Accordo di cooperazione e unione doganale “verrà integrato nell’Accordo di associazione, per cui San Marino continuerà a beneficiare degli effetti dell’attuale unione doganale con l’Unione Europea”, il nuovo Accordo “consentirà a San Marino di perfezionare la propria integrazione nel mercato unico delle merci e di dotarsi di una base giuridica che garantisca tale integrazione e tuteli gli operatori da eventuali controversie giudiziarie”.

In buona sostanza “l’Accordo consentirà una facilitazione degli scambi intra-Ue per le merci di San Marino e l’adozione di una base giuridica certa per la produzione e la commercializzazione dei prodotti”, ovvero, “San Marino fruirà della completa integrazione nel mercato unico delle merci”.

I vantaggi di questa nuova dimensione sono intuibili, ma vediamoli nel dettaglio.

In prima istanza, “grazie alle misure che faciliteranno l’esercizio di questa libertà, le merci sammarinesi potranno godere, nei settori non armonizzati dai pertinenti atti della Ue, del principio del mutuo riconoscimento e saranno commercializzate al pari di quelle della Ue” e “in caso di controversie, le merci sammarinesi potranno invocare il principio del mutuo riconoscimento, a tutela degli interessi sammarinesi”. Anche “i consumatori sammarinesi otterranno dei benefici e potranno far valere i propri diritti contro trattamenti discriminatori non giustificabili in ragione della diversa nazionalità”.

Sempre riferito al tema della produzione, foriero di problematiche negli anni passati, “San Marino potrà avvalersi della possibilità di istituire propri organismi di valutazione di conformità dei prodotti e di organismi di accreditamento, i quali saranno riconosciuti in tutta l’Ue”.

Inoltre, “San Marino potrà negoziare in parallelo con l’Unione europea accordi di mutuo riconoscimento con paesi terzi per la valutazione di conformità e la marcatura dei prodotti”.

Sul piano amministrativo, ovviamente, “San Marino si dovrà dotare dell’opportuna legislazione interna che recepisca e renda effettiva la normativa europea in materia di libera circolazione delle merci, prevedendo anche l’istituzione di apposite autorità di vigilanza del mercato e dotandosi di un efficace impianto sanzionatorio”.

MARCHIO CE E PRODOTTI FARMACEUTICI

“Le merci prodotte a San Marino (ad esempio i prodotti farmaceutici)”, spiega la Segreteria per gli Affari Esteri nel Documento Informativo, “in virtù dell’allineamento legislativo all’acquis in materia di regolamentazioni tecniche, standard e certificazione, saranno considerate conformi ai requisiti stabiliti dall’Unione europea e potranno quindi circolare liberamente con la marcatura CE, laddove prevista. In particolare, verrebbero riconosciuti dall’Autorità europea per i Medicinali alla pari dei medicinali degli Stati membri. Da ciò conseguirebbe la possibilità per tali farmaci di circolare liberamente sul mercato Ue senza aggravi in termini di procedure di con-trollo, con conseguenti benefici in termini concorrenziali ed economici sia per gli operatori sammarinesi che per i prodotti medesimi. Analogo discorso potrà applicarsi per altri settori merceologici, come quello delle sostanze pericolose”. Una prospettiva che riguarda quindi tutto il settore manifatturiero e, in particolare, quelle industrie che già oggi operano in ambiti come quello del Bio-Farma e del Chimico, già ben radicate nel tessuto produttivo sammarinese.

CONCLUSO IL CICLO DI INCONTRI PUBBLICI

Con il terzo incontro pubblico sul tema della libera circolazione di servizi e capitali, si è concluso il nuovo ciclo dal titolo “San Marino verso l’Europa. I contenuti dell’Accordo”, patrocinato dalla Segreteria di Stato per gli Affari Esteri, promosso e organizzato dalla Società Unione Mutuo Soccorso (SUMS) in collaborazione con il Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Università di San Marino.

In apertura del dibattito, il Prof. Michele Chiaruzzi ha relazionato le principali caratteristiche e i rispettivi ambiti di applicazione della libera circolazione dei servizi e dei capitali. Il Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Luca Beccari, ha ampliato la spiegazione fornendo dettagli circa la libera prestazione dei servizi finanziari, sottolineando inoltre che l’esistente Convenzione di amicizia e di buon vicinato con l’Italia del 1939, a suo tempo, aveva già costituito un’area di libera prestazione dei servizi; tuttavia, a seguito della progressione delle regole europee in tale ambito, sono emersi disallineamenti normativi e divergenze che necessitano di essere colmati grazie all’Accordo di Associazione.

“Le imprese sammarinesi potranno fornire servizi in Europa – ha dichiarato il Segretario di Stato Beccari – allargando dunque le proprie frontiere commerciali all’interno di un quadro legislativo comune e uniforme. L’Accordo è sfidante dal punto di vista normativo; sotto alcuni punti di vista riprende disposizioni che San Marino già garantisce”.

“Nove serate formative e divulgative che si sono susseguite nell’arco di svariati mesi, hanno permesso di approfondire gli aspetti legati alle quattro libertà caratterizzanti l’accordo di Associazione con l’Unione Europea. Divulgazione e conoscenza circa una tematica complessa”, ha dichiarato il Presidente della Società Unione Mutuo Soccorso, Marino Albani, “ma protagonista di un cambiamento epocale per la Repubblica, sono state possibili grazie alla chiarezza, alla preparazione e allo spessore dei relatori, ai quali esprimo l’encomio e un partecipato ringraziamento. L’ampio pubblico presente in sala e da remoto e che ha seguito in differita le registrazioni delle serate effettuate da San Marino RTV ed ha accompagnato il susseguirsi degli incontri, è testimone dell’apprezzamento dell’iniziativa S.U.M.S. è fortemente soddisfatta del riscontro ricevuto dai sammarinesi”.

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