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Melissa Marzi e Gessica Lanzi: un “volo” nella stagione che si sta per aprire

da Alessandro Carli

“Per fare un prato ci vuole un trifoglio / e un’ape. / Un trifoglio, e un’ape. / E un sogno. / Se le api sono poche, / il sogno basterà” (Emily Dickinson). Il sogno di Melissa Marzi e Gessica Lanzi, rispettivamente Presidente e Vicepresidente della Cooperativa Apicoltori Sammarinesi, è quello che quest’anno la stagione sia migliore di quelle degli ultimi tre anni.

Stagione 2024 che “deve ancora partire” raccontano assieme, “anche se le api sono già attive. È qualcosa di inusuale legato al cambiamento climatico: l’inverno non è stato ‘inverno’ e le temperature sono state fin troppo primaverili. Le api hanno iniziato a ‘lavorare’ un mese prima del solito: sono già in movimento, portano il polline nell’arnia dove la regina è altrettanto attiva”. Una primavera anticipata, quella del 2024, “con gli alberi già in fiore e un forte scarto termico tra giorno e notte”.

Mentre le attività della Cooperativa Apicoltori Sammarinesi proseguono senza sosta (“Il 28 febbraio è iniziato un corso di formazione per nuovi apicoltori che prevede cinque lezioni tecniche tenute dal docente apistico Marco Valentini e una pratica nell’area del bioparco, il ‘paradiso’ della specie locale, l’apis mellifera ligustica” spiegano Melissa Marzi e Gessica Lanzi), l’attenzione e lo sguardo sono rivolti con grande speranza alla primavera e all’estate 2024. “Veniamo da un triennio caratterizzato da una bassissima produzione di miele ma gli apicoltori continuano ad adoperarsi e rappresentano una bella realtà del territorio”. “I soci iscritti nel libro – aggiungono – sono poco più di 60 con la presenza di circa 1.400 arnie: la densità è piuttosto alta se rapportata alla superficie di San Marino”.

Come detto, la stagione 2024 è partita in anticipo. “Difficile prevede come sarà: dipende dall’estate e dalla pioggia” spiegano Melissa e Gessica.

La speranza che sia un’annata buona non appartiene solamente ai soci: è un bene della comunità e interessa quindi moltissime famiglie. Se tutto andrà come dovrebbe andare, “il primo miele – a maggio–sarà quello di Acacia. A seguire – tra maggio e giugno – la Sulla e il Tiglio, poi tra giugno il Millefiore primaverile e a luglio il Millefiori estivo. Per la Melata occorre aspettare di capire se la stagione sarà secca o piovosa mentre l’edera è attesa tra settembre e i primi di ottobre”.

Mieli che, oltre ad addolcire e rendere più gentile il latte caldo, ad impreziosire il brasato, a zuccherare le torte, le ciambelle e i biscotti, nelle cene 2023 della Cooperativa è diventato anche un ingrediente per i cocktail. “Oltre al Mielito, ne abbiamo creato uno analcolico a base di basilico, arancia e ovviamente miele”.

Da degustare magari decantando i versi di Pablo Neruda: “Il miele sparga lingue infinite, / e l’oceano sia un alveare, / la terra torre e tunica di fiori, / e il mondo una cascata, chioma, / crescita inesauribile di favi!”.

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