Home Dal giornale Affitti, prezzi raddoppiati in poco meno di 10 anni

Affitti, prezzi raddoppiati in poco meno di 10 anni

da Daniele Bartolucci

Il “caro-affitti” è ormai una costante nel dibattito politico e sociale del Paese, ma non è certamente un fenomeno recente o legato alle fiammate inflazionistiche del 2022 e 2023, così come non appare aver impattato sulla dinamica dei prezzi la scelta di istituire delle nuove tipologie di residenza pochi anni fa.

Questo emerge dai dati, anche se non esaustivi, forniti dal Segretario di Stato alle Finanze, Marco Gatti, rispondendo all’interpellanza del Movimento RETE dello scorso luglio. Dati che il Consigliere Giovanni Zonzini (di RETE appunto), ha poi utilizzato per creare un cruscotto con lo storico disponibile.

Il primo dato che salta all’occhio è “un drammatico balzo del prezzo degli affitti fra 2014-15, del tutto sproporzionato all’inflazione (che cresceva a meno dell’1%) e, specialmente, ai salari, che sono sostanzialmente stagnanti”.

In pratica, “il balzo più significativo è avvenuto prima dell’introduzione delle residenze elettive o atipiche: esse potrebbero avere contribuito alla crescita (peraltro relativamente in linea all’inflazione) a partire dal 2019-2020, ma non certo all’impennata precedente: la spiegazione, propugnata da alcuni partiti e organizzazioni, che associa l’impennata al rilascio di quelle residenze, alla prova dei dati, appare inconsistente”. La tesi è simile, anche se dall’opposizione, a quella spiegata nei giorni scorsi anche dal PDCS, ma il problema resta. “Non sappiamo cosa ha determinato quel balzo”, ammette quindi Zonzini. “Scoprirlo, potrebbe essere un passo determinante della diagnosi del problema e, dunque, della cura”.

Il perché questo fenomeno sia emerso solo recentemente è presto detto: “Con la scadenza dei vari contratti precedentemente stipulati – e dunque con rinnovi a prezzi di mercato impennati – è diventato una realtà per tutti gli inquilini (i vecchi e i nuovi), assumendo così contorni di crisi sociale e dunque esplodendo anche nell’opinione pubblica”. A subirne le conseguenze sono ovviamente le famiglie e, tenuto conto che quasi tutte quelle sammarinesi hanno già una casa di proprietà, soprattutto quelle giovani, che faticano a trovare soluzioni a prezzi sostenibili. Una recente indagine di Tecnocasa aveva messo in luce, infatti, che “la domanda immobiliare è costituita essenzialmente da giovani coppie o famiglie alla ricerca della prima casa”, ma “sul mercato delle locazioni l’aumento della domanda è stato esponenziale e la mancanza di offerta di immobili ha determinato un forte aumento dei canoni di locazione. Chi cerca una soluzione in locazione è ormai disposto a spostarsi su tutto il territorio mentre fino a poco fa si prediligevano le zone più servite, oltre a dovere aspettare a lungo una disponibilità”. Ma non sono solo i cittadini ad avere queste difficoltà, perché molte aziende si trovano nella stessa situazione, sia che si tratti per l’abitazione dell’imprenditore stesso, sia per i vari manager che provengono sempre più spesso da città lontane.

Forse potrebbe interessarti anche:

Lascia un commento