Home Dal giornale “Avvicinerà San Marino all’Italia e all’Europa”

“Avvicinerà San Marino all’Italia e all’Europa”

da Daniele Bartolucci

La visita di Stato del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella nella Repubblica di San Marino è per sua natura un evento storico, ma come in altri casi, quella del prossimo 6 dicembre assumerà una rilevanza diversa, se non maggiore delle precedenti. A livello diplomatico e politico, infatti, rappresenta la tappa fondamentale di un percorso di rafforzamento dei rapporti bilaterali, certificato dall’aumentato numero di incontri, scambi, visite reciproche tra membri dei rispettivi Governi e anche tra i più alti rappresentanti delle rispettive istituzioni, politiche e amministrative. “La visita di stato del Presidente Sergio Mattarella non solo conferma la volontà di proseguire quel percorso”, spiega l’Ambasciatore d’Italia a San Marino, Sergio Mercuri, “ma anche l’intenzione di elevare i rapporti bilaterali dal necessario livello di collaborazione tra due Stati così interconnessi, ad un livello superiore, basato sulla cooperazione, in funzione di una maggiore integrazione della Repubblica di San Marino non solo con la vicina Italia, ma con l’Europa, di cui fa parte non solo geograficamente, ma anche storicamente e culturalmente”.

Questa evoluzione positiva dei rapporti bilaterali come può essere misurata?

“La visita del Presidente Giorgio Napolitano del 2014 avvenne ben 24 anni dopo quella del Presidente Francesco Cossiga. Il Presidente Sergio Mattarella sarà a San Marino dopo soli 9 anni da quella di Napolitano. La cronologia è un elemento importante su cui riflettere, tanto più che sarà possibile collocarla nel tempo trascorso dalla fine della guerra anche visivamente grazie alla mostra fotografica che verrà allestita a Centro Congressi Kursaal con le immagini delle visite dei Capi di Stato a San Marino e in Italia. Questa consuetudine di massimi incontri ufficiali – ricordo l’ultima importante visita dei Capitani Reggenti a Roma nel maggio del 2021 – esprime di fatto un rapporto gradatamente evoluto tra i due Stati, confermato dal fitto calendario degli ultimi anni di visite ufficiali, incontri e tavoli tecnici a tutti i livelli, sia governativo che amministrativo, che ha prodotto una serie di intese e interventi legislativi e, soprattutto, accordi operativi. Tutti atti volti a rinsaldare quella collaborazione, non più solamente necessaria, ma voluta e ricercata da entrambe le parti: non è infatti solamente San Marino a chiederla, ma anche l’Italia, come dimostrano le visite dei membri di governo e del Parlamento e, ancora di più, il fatto che anche le strutture amministrative italiane si stiano muovendo dando seguito in questa stessa direzione”.

Dalla collaborazione alla cooperazione, dunque?

“Entrambe le parti hanno interesse affinché si ragioni in prospettiva e non solo inseguendo urgenze o problematiche. Sulle criticità, ovviamente, vanno trovate e costruite le soluzioni più opportune a livello tecnico e sicuramente la visita del Presidente Mattarella può dare impulso a questo tipo di lavoro, ma è soprattutto in chiave europea che la visita rappresenta un passo avanti per San Marino e anche per l’Italia”.

Nel 1990, durante la sua visita a San Marino il Presidente Cossiga parlò dell’apertura del mercato unico del 1993 come al futuro: oggi, finalmente, si parla di Accordo di Associazione.

“La Repubblica di San Marino, i suoi cittadini e le sue imprese sono già in Europa: fisicamente, ma anche culturalmente ed economicamente. La richiesta di maggiore integrazione all’Unione Europea e al mercato unico è quotidianamente rinnovata dal 1993, soddisfatta a volte con accordi internazionali come quello monetario o di unione doganale, a volte con accordi bilaterali con l’Italia ma senza una visione complessiva. L’Accordo di Associazione fornirà invece un quadro giuridico chiaro in cui trovare non solo soluzioni, ma anche opportunità. E, aggiungerei, anche il riconoscimento delle specificità: un principio che accomuna la fondazione sia della Repubblica di San Marino che dell’Unione Europea”.

A tal proposito, ci sarà anche un’altra mostra che unirà San Marino all’Italia e all’Europa, giusto?

“Per la prima volta nella storia, verrà esposto* a San Marino il manoscritto altomedioevale F.III 16 che, al suo interno (Carte 182r-190v)  reca  la più antica testimonianza esistente del documento latino ‘Vita Sanctorum Marini ed Leonis’: su iniziativa dell’Ambasciata d’Italia d’intesa con il Ministero della Cultura, il manoscritto è stato richiesto il prestito alla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino e sarà proprio il Presidente Sergio Mattarella, insieme ai Capitani Reggenti, a inaugurare l’esposizione intitolata “Ex universis Europe partibus: viaggio alle origini di San Marino attraverso un antico Manoscritto”. Quest’opera ha un’eccezionale rilevanza storica nel contesto europeo: non solo viene narrato l’itinerario geografico e spirituale dei tagliapietre Marino e Leone dalla Croazia al Monte Titano, ma emerge chiaramente la scelta di Marino, individuale e di fede, di dare origine a una comunità basata su ideali quali laboriosità, ascolto, indipendenza, libertà e appunto solidarietà. Principi cardine delle più importanti organizzazioni internazionali che sarebbero stati acquisiti solo molti secoli dopo. Tra esse la stessa Unione Europea, a cui San Marino sarà quindi ancorata, come lo è ovviamente l’Italia”.

Anche l’Italia è molto legata a San Marino, ma ancora di più al proprio Presidente.

“La dimensione istituzionale, la Presidenza della Repubblica, al di là del legame con i singoli Presidenti, rappresenta l’unità d’Italia, è un simbolo oltre che la massima Istituzione del nostro Paese. La visita del 6 dicembre, sono convinto, richiamerà l’attenzione non solo dei tanti italiani residenti a San Marino ma anche di Sanmarinesi che riconoscono la sua figura e delle migliaia di frontalieri che qui ogni giorno lavorano senza trascurare tutti coloro che abitano nei territori limitrofi, della Romagna e delle Marche e che hanno quotidianamente delle interazioni con l’antica Repubblica. Anche la visita a San Marino, infatti, conferma l’attenzione del Presidente Mattarella rivolta di recente nei confronti di questo territorio per manifestazioni e celebrazioni pubbliche come per esprimere concretamente la vicinanza dello Stato ai cittadini, come avvenuto in occasione dell’alluvione in Romagna. Un evento drammatico a cui anche San Marino, attraverso tanti suoi volontari, ha dato un prezioso contributo sia durante la fase più emergenziale sia successivamente, con donazioni economiche e materiali. Solidarietà appunto, anch’essa resa operativa tramite accordi tra i due Paesi. Accordi che, come dimostra questo caso, sono di mutuo beneficio oltre che espressioni della stretta vicinanza”.

*Resterà in esposizione per l’intera stagione delle festività natalizie, dal 7 dicembre 2023 al 27 gennaio 2024 a beneficio dei visitatori di San Marino e del Palazzo Pubblico.

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