Home Notizie del Giorno Visto per voi a teatro: “Studi per Danze Americane” di Fabrizio Favale

Visto per voi a teatro: “Studi per Danze Americane” di Fabrizio Favale

da Alessandro Carli

Debutto di prestigio e di grande valore artistico quello di Villa Torlonia Teatro che ha ospitato per la prima volta un lavoro della rassegna “E’ Bal – Palcoscenici per la danza contemporanea”. Il 3 dicembre difatti Fabrizio Favale ha donato alla platea tre quadri di “Studi per Danze Americane”. In poco più di 25 minuti l’artista del corpo ha presentato tre frammenti su sette, tre sequenze, “studi aperti” suddivisi a loro volta in tre momenti: danza senza musica, danza con musica e danza variabile sul tema. Al centro della performance tre enormi maestri, Limón, Trisha Brown e Cunningham. Del primo (José) e del terzo (Merce) Fabrizio Favale ha “espanso” le tecniche (che non sono coreografie), della seconda invece la danza (Brown, lo ricordiamo, non codificò mai una precisa tecnica). In meno di mezz’ora l’artista decostruisce architetture e geometrie, recupera la “caduta senza cadere”, disegna con le gambe e le braccia meravigliosi cerchi ellittici in cui perdere lo sguardo. Una sperimentazione poderosa e precisa, mai eccessiva, che a tratti porta la platea verso alcuni passaggi di “Vollmond” di Pina Bausch per poi immergerla, nuovamente, nell’unicità della sua interpretazione.    

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