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Cartolarizzazioni: via libera della Commissione Finanze

da Daniele Bartolucci

Via libera dalla Commissione consiliare alle Deliberazioni sia sulla partecipazione al capitale sociale di Igrc S.p.a. da parte delle banche sammarinesi, sia alla garanzia dello Stato all’operazione di cartolarizzazione del sistema finanziario. Con la votazione positiva da parte dei commissari di maggioranza e i ‘no’ dell’opposizione (11 voti a favore e 9 contrari) sono state dunque approvate le De-liberazioni con cui la Commissione Finanze esprime parere favorevole sulle proposte emerse nel corso dell’audizione delle scorse settimane con i rappresentati di ABS. La votazione è arrivata a conclusione di una seduta molto partecipata in cui sono emersi i dubbi, espressi anche a livello bipartisan, sulla modalità con cui si è proceduto all’operazione e in cui non sono mancate proposte condivise dai commissari su come garantire il più possibile lo Stato a seguito dell’ok dell’impegno preso, inserite poi nel testo della deliberazione.

IL CAPITALE SOCIALE DI IGRC SPA

In dettaglio, con il primo testo approvato, la Commissione “esprime parere favorevole alla partecipazione al capitale sociale dell’Istituto per la Gestione e il Recupero crediti, Igrc, da parte delle banche sammarinesi, mediante aumento di capitale, conseguentemente l’Igrc risulterà così partecipata: EccMa camera il 40,32 % del capitale sociale. Bac al 14,67%, Bs al 31,76%, Carisp al 11,43%, Bsi al 1,82%”. Come spiega in apertura di seduta lo stesso Segretario di Stato per le Finanze, Marco Gatti, il capitale dell’Igrc aumenta da 148 mila euro a 248 mila euro e non sarà più al 100% in capo alla Ecc.ma Camera, ma la partecipazione pubblica scende al 40.32%.

LE GARANZIE DELLO STATO PER LE ABS SENIOR

La seconda Deliberazione è quella su cui si concentra di più il dibattito: con essa la Commissione consiliare Finanze “esprime parere favorevole al rilascio della garanzia di cui all’articolo 21 della legge 157/2021, a favore della società Veicolo di Sistema Srl per il puntuale pagamento delle cedole e l’integrale rimborso a scadenza unicamente delle c.d. ‘ABS senior’”.  Non solo, i commissari aggiungono delle puntualizzazioni al testo, ovvero: la Commissione “Precisa che attesa la deliberazione del Coordinamento della Vigilanza della Banca Centrale in merito al programma dell’operazione il presente parere non costituisce giudizio di adeguatezza dell’importo massimale della garanzia  né delle condizioni di mercato da applicarsi” e, “considerata la complessità dell’operazione, il numero e l’importanza dei soggetti coinvolti, la rilevanza della garanzia offerta dalla Stato e la durata che richiederà il completarsi dell’operazione stessa”, la Commissione “Raccomanda al congresso di Stato di individuare un organismo  dello Stato che possa  monitorare sotto l’aspetto legale e contabile tutta l’operazione nonché supportare la Commissione nella valutazione della informativa semestrale che per legge dovrà ricevere”.

Con le votazioni che respingono gli Odg dell’opposizione e approvano le due deliberazioni relative alle Raccomandazioni per il Congresso di Stato si sono poi conclusi i lavori della Commissione. La palla ora passa al congresso di Stato e a Banca centrale che dovrà infine autorizzare l’operazione entro metà dicembre.

ABS: “PARLAMENTO DIVISO MA SERVIVA UNITÀ”

In una nota indirizzata ai Capigruppo Consigliari, l’Associazione Bancaria ha ricordato di aver “promosso il progetto cartolarizzazione dei crediti non performanti, che consentirà la riorganizzazione ed il rilancio dell’intero sistema bancario” Sul tema delicato del rilascio della Garanzia dello Stato, ABS sottolinea che “non è certo una taciuta forma di aiuto pubblico al settore bancario: è concessa a titolo oneroso, con premio determinato ad opera dello stesso Congresso di Stato, il cui pagamento è persino antergato a quello degli investitori esteri”. A tal proposito l’Associazione Bancaria ammette: “Spiace, piuttosto, constatare come l’arco consigliare si sia profondamente diviso su di un progetto che avrebbe dovuto essere di sistema, attuativo di una legge approvata per giunta a larga maggioranza.  Rattrista infine constatare che, ad oggi, il Progetto abbia paradossalmente raccolto consensi presso il mercato dei capitali, mentre abbia subito una incomprensibile opposizione interna. Chi invoca la internazionalizzazione della Repubblica, del mercato e del sistema bancario, deve rimanere coerente con quanto professa”.       

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