Home Dal giornale Industria, il Testo Unico nelle mani dei Reggenti

Industria, il Testo Unico nelle mani dei Reggenti

da Daniele Bartolucci

Una delegazione ANIS e i rappresentanti di CSDL, CdLS e USL accompagnati dal Segretario di Stato al Lavoro Teodoro Lonfernini hanno presentato agli Eccellentissimi Capitani Reggenti il Contratto Collettivo Unico Generale di Lavoro delle aziende industriali e dei lavoratori in esse occupati valevole per il biennio 2022 – 2023. “Il primo testo unico”, ha rimarcato la Presidente Neni Rossini, “nel rispetto delle regole introdotte dalla Legge 9 maggio 2016 n° 59 “Della libertà e attività sindacale nei luoghi di lavoro, della contrattazione e del diritto di sciopero”, che ha sancito il principio della maggiore rappresentatività delle organizzazioni sindacali e delle associazioni datoriali, ovvero di quelle legittimate alla sottoscrizione dei contratti collettivi di settore con efficacia erga omnes. Una legge da noi fortemente voluta che rappresenta un unicum nel contesto europeo e che fa della Repubblica di San Marino un modello di cui andare orgogliosi tanto che la stessa Organizzazione Internazionale del Lavoro, nella persona del Direttore dell’OIL per Italia e San Marino Gianni Rosas, ne ha riconosciuto il valore e viene citata altresì come esempio in contesti internazionali”.  Lo stesso Rosas, non potendo partecipare all’udienza per impegni a Roma, ha inviato i propri saluti e i complimenti per il grande risultato raggiunto.

Ripercorrendo l’iter che ha portato al nuovo testo unico e ringraziando i tre membri del Comitato Garante per la Rappresentatività Sindacale, la Presidente Rossini si è soffermata su alcuni aspetti rilevanti, a partire dalla data del 7 dicembre 2022, giorno della firma del nuovo Contratto insieme a tutte e tre le sigle sindacali sammarinesi, “avvenuta in una fase di grande incertezza caratterizzata da condizioni esterne particolarmente negative, ma grazie alla collaborazione tra le parti siamo riusciti a garantire a tutti, aziende e lavoratori, un contesto di lavoro che riconosce il valore delle persone e opera per lo sviluppo sano dell’economia e della società”. Nei mesi successivi il contratto è stato votato a larghissima maggioranza dai lavoratori nelle assemblee referendarie, ottenendo l’efficacia erga omnes per tutte le aziende del settore, sancita con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale il 24 luglio 2023. Durante l’udienza è stato quindi presentato il volume che contiene il nuovo Contratto Collettivo e, di fatto, quasi 25 anni di contrattazione collettiva, essendo l’ultimo testo unico dell’Industria risalente al 1998.  “Anche per questa ragione”, ha commentato infine la Presidente Rossini, “riteniamo importante darvi il giusto risalto, anche nella forma e con questa cerimonia, al fine di condividere questo momento con tutti coloro che direttamente e indirettamente hanno contribuito al raggiungimento di questo prezioso risultato”. Tale pubblicazione verrà inviata nei prossimi giorni da ANIS a tutte le imprese chiamate ad applicarlo. La stessa cosa faranno i sindacati ai lavoratori interessati.

L’ELOGIO UFFICIALE

“Il Contratto Collettivo Unico Generale rappresenta un assoluto punto di riferimento”, hanno commentato i Capitani Reggenti durante l’udienza. “Esso possiede la peculiarità, non scontata in un momento sfidante come quello attuale, di essere trasversale e significativamente rappresentativo del contesto sammarinese. Riteniamo che questo risultato rappresenti un capitolo preziosissimo della nostra storia, nato dall’esito positivo di una consultazione referendaria, di moltissime pagine scritte a più mani; di visioni, di confronti, di dibattiti caratterizzati da posizioni divergenti, che tuttavia hanno condotto ad un risultato estremamente considerevole e ad una emblematica condivisione tra le parti sociali. Siamo pertanto consapevoli di quanto sia stato impegnativo il percorso di stesura del Testo Unico, che ha comportato mesi di intenso lavoro tra le parti impegnate a raccordare molteplici complessità e stratificazioni nel frattempo intervenute. Siamo tuttavia altrettanto consapevoli dell’ampissima applicazione di questo risultato, che si riverbererà in una duplice direzione: verso i lavoratori e verso i datori di lavoro, garantendo ad essi maggiori certezze, stabilità e coesione interna. Il Testo Unico pone luce sul valore immenso di quel patrimonio di risorse umane e di realtà imprenditoriali che hanno contribuito e contribuiscono fattivamente alla crescita del Paese e alla sua storia, un patrimonio che certamente merita adeguata valorizzazione anche al di fuori dei confini nazionali. In un’epoca caratterizzata da grande incertezza, conflitti, inflazione in continuo aumento, dall’incremento dei costi dell’energia e delle materie prime dove il potere d’acquisto è fortemente diminuito, la contrattazione rappresenta una sfida dai caratteri per molti aspetti inediti. Oggi più che mai, infatti, vista anche la difficile situazione economica e sociale derivante da una elevata conflittualità che caratterizza il contesto internazionale, riteniamo sia fondamentale confermare la capacità del Popolo sammarinese di saper unire le forze operando insieme per la crescita del Paese, caratteristica peculiare che la nostra comunità ha sempre saputo dimostrare nei momenti di criticità e di difficoltà della nostra storia”. Questo perché, hanno ribadito i Reggenti, “la coesione sociale è un valore imprescindibile anche per chi osserva il sistema economico della Repubblica di San Marino dall’esterno, poiché è indice di affidabilità, trasparenza e credibilità internazionale”.

Forse potrebbe interessarti anche:

Lascia un commento