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Pensionati ex frontalieri: attivata la procedura MAP

da Daniele Bartolucci

Continua l’epopea per i pensionati ex frontalieri che, dopo una vita di lavoro sul Titano, si trovano a dovere pagare le tasse in due Stati, nonostante una convenzione sottoscritta da Italia e San Marino nel 2013 preveda che le pensioni di sicurezza sociale debbano essere tassate solo in uno Stato.  Addirittura, come molti hanno segnalato al Comites San Marino, i pensionati ex frontalieri si sono visti recapitare prima dello scorso Natale una richiesta da parte dell’Agenzia delle Entrate di Rimini, con la quale si chiedeva loro di versare in Italia l’equivalente delle imposte pagate a San Marino con l’aggiunta di sanzioni ed interessi.

Si tratta di somme considerevoli che colpiscono direttamente i pensionati ex frontalieri, ma anche, indirettamente, tutto il sistema economico sammarinese, perché è chiaro come un meccanismo fiscale di tal genere rappresenti di fatto un disincentivo per un residente in Italia che intenda lavorare come frontaliere a San Marino.

“Il problema, purtroppo”, rileva l’Avv. Alessandro Amadei, Presidente del Comites San Marino, “non è tanto la norma in sé ma l’interpretazione della stessa: il nocciolo della questione è, infatti, nel significato da attribuire al concetto di ‘pensioni di sicurezza sociale’ che secondo la Convenzione devono essere esentate dall’imposizione fiscale nello Stato di residenza. Nessuna convenzione bilaterale ne dà spiegazione, lasciando che venga interpretata da ciascuno Stato a seconda del proprio interesse. Per cui l’Agenzia delle Entrate di Rimini ritiene che per pensioni di sicurezza sociale debbano intendersi solo quelle erogate a soggetti privi di copertura previdenziale che versano in difficoltà economica e pertanto, ad avviso dell’Agenzia, le pensioni maturate dai lavoratori ex frontalieri di San Marino che non sono considerate pensioni di sicurezza sociale devono essere tassate nel paese di residenza, ovvero l’Italia”.

In questi giorni la vicenda, seguita con molta attenzione dal Comites San Marino, nella persona dello stesso Presidente Alessandro Amadei ed in Italia dall’Avv. Clelia Santoro del Foro di Rimini, legale di alcuni pensionati ex frontalieri residenti nel riminese, ha avuto un ulteriore sviluppo.

Il Sig. Giuliano Brugnoli, che come tanti altri aveva ricevuto dall’Agenzia delle Entrate di Rimini una richiesta di pagamento in Italia delle imposte sulla pensione già pagate a San Marino, ha deciso di attivare, con l’assistenza dell’Avv. Santoro, la procedura di risoluzione delle controversie fiscali internazionali, procedura MAP (Mutual Agreement Procedure). Tale procedura prevede la consultazione diretta tra le Amministrazioni fiscali dei Paesi contraenti, le quali attraverso le rispettive autorità competenti, dialogano al fine di risolvere una controversia fiscale internazionale.

Come è accaduto nel caso in questione, allorquando si è stati costretti a fare ricorso a tale procedura per richiedere la corretta interpretazione ed applicazione della Convenzione internazionale contro le doppie imposizioni.

“Seguiremo e dettaglieremo gli sviluppi di questa procedura che ci auguriamo possa andare a buon fine e rappresentare un precedente molto importante per quanti si trovino nelle stesse condizioni”, spiega il Presidente Amadei congiuntamente all’Avv. Santoro. “Resta inteso, però, che l’obiettivo prioritario è quello di ottenere un chiarimento definitivo della questione, anche alla luce dell’intervento del legislatore italiano che concedendo una tassazione del 5% sui redditi da pensione dei soli ex frontalieri della Svizzera e del Ponente Ligure, ha creato una disparità di trattamenti che va assolutamente sanata. Come Comites San Marino siamo fortemente impegnati, attraverso tutti i canali a cui abbiamo accesso, nell’azione di sensibilizzazione nei confronti del Parlamento italiano affinché si dia quanto prima soddisfazione alle richieste di migliaia ex e attuali frontalieri, se non chiarendo definitivamente la questione della ‘sicurezza sociale’, almeno parificando tutti i trattamenti pensionistici a quello stabilito con la Svizzera e con il Ponente Ligure , come peraltro già indicato in un Ordine del Giorno approvato a inizio 2023”, conclude il Presidente del Comites San Marino, Alessandro Amadei.

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