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Banconote false, boom dei pezzi da 50 euro

da Alessandro Carli

La Banca Centrale della Repubblica di San Marino, ai sensi del Regolamento n. 2013-04 denominato “Regolamento in materia di banconote e monete in euro”, nella veste di autorità nazionale competente gestisce tra l’altro le banconote e le monete in euro sospette di falsità individuate dai gestori del contante, provvedendo altresì al loro inoltro alle corrispondenti strutture di analisi italiane per le conseguenti attività di verifica ed esito. L’eventuale individuazione di banconote e monete sospette di falsità denominate in divise diverse dall’euro, poiché le stesse non rientrano nell’ambito di applicazione del Regolamento n. 2013- 04, sono inviate direttamente dai gestori del contante all’Ufficio Centrale per il Falso Monetario (UCFM), istituito presso l’Ufficio Centrale Nazionale Interpol della Repubblica di San Marino.

La tabella illustra le banconote e le monete in euro divise per taglio ritirate dalla circolazione e riconosciute false da gennaio a settembre 2021 e da gennaio a settembre dell’anno successivo.

BCE: NUMERI BASSI NEL 2022

All’incirca 376.000 banconote in euro false sono state ritirate dalla circolazione nel 2022. Le probabilità di ricevere un esemplare falso sono molto scarse, poiché il numero di falsi resta assai contenuto rispetto al totale dei biglietti autentici in circolazione. Nel 2022 sono stati individuati 13 falsi per ogni milione di banconote autentiche in circolazione, in proporzione il secondo livello più basso mai registrato dopo l’introduzione delle banconote in euro. Il numero di falsi è aumentato dell’8,4% rispetto al 2021, quando in proporzione è stato rilevato il livello in assoluto più basso dall’introduzione dell’euro. Tale incremento riflette anche la ripresa dell’attività economica nel 2022, dopo la revoca di gran parte delle restrizioni connesse alla pandemia di coronavirus (COVID-19). I tagli da €20 e €50 hanno continuato a far registrare il numero più elevato di falsificazioni fra le banconote e rappresentano nell’insieme poco meno di due terzi del totale dei falsi. Il 96,6% delle banconote falsificate è stato rinvenuto in paesi dell’area dell’euro, mentre il 2,7% proviene da Stati membri dell’UE non appartenenti all’area e lo 0,7% da altre regioni del mondo. La maggior parte dei falsi è facilmente individuabile, poiché non contiene le caratteristiche di sicurezza o ne reca solo pessime imitazioni. I cittadini non devono temere la falsificazione, ma devono restare vigili. L’autenticità dei biglietti può essere verificata con il semplice metodo basato sulle tre parole chiave “toccare, guardare, muovere”, descritto nella pagina dedicata alle caratteristiche di sicurezza e nei siti Internet delle banche centrali nazionali dei paesi dell’area dell’euro. L’utilizzo di denaro falso a scopo di pagamento costituisce un reato che può essere perseguito penalmente. Se una banconota appare sospetta, può essere subito confrontata con un’altra di autenticità comprovata. Se la presunta falsificazione trova quindi conferma, occorre contattare le forze dell’ordine o, a seconda della prassi vigente nel paese, la banca centrale nazionale oppure una banca.

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