Home Dal giornale Editoriale: lo spiraglio sull’IVA si allarghi

Editoriale: lo spiraglio sull’IVA si allarghi

da Daniele Bartolucci

Da una parte c’è l’Unione Europea, che dopo tanti anni di “inutilità” come hanno raccontato i suoi detrattori (in particolare italiani) si sta scoprendo da almeno due anni molto più concreta, moderna e fondamentale di quanto non lo fosse mai stata.

Prima con la pandemia e ora con la guerra in Ucraina, che è anche la guerra degli energetici (e delle materie prime, ndr). Dall’altra c’è l’IVA, che è il sistema di imposte indirette più diffuso al mondo e che governa l’interscambio dentro al mercato unico europeo. Quello dove San Marino è oggi protagonista e sicuramente lo sarà anche domani. Ma se sull’Europa pare che i dubbi siano ormai svaniti, al netto della giusta condivisione e informazione, che resta abbastanza carente, sull’IVA c’è ancora qualche barricata da abbattere. Il problema è che la monofase sta mostrando i suoi limiti anche per lo Stato stesso, che è alla ricerca di un maggiore gettito e soprattutto di un gettito più equo, che la monofase non garantisce. Poi c’è l’Europa, appunto. E poi le industrie sammarinesi, che vogliono parlare lo stesso linguaggio dei loro mercati di riferimento. Insomma, è un passaggio ormai obbligato e l’annuncio che ci sarà a breve un tavolo tecnico per completare la normativa è un bel segnale. La Presidente ANIS l’ha chiamato “spiraglio”, perché di annunci e promesse forse ne abbiamo sentiti e letti a bizzeffe. Ma quella luce, anche se ancora fievole, va inseguita, per arrivare a quello spiraglio e iniziare ad allargarlo. Non è una luce che brucia, ma porta calore, come in una grotta, dove San Marino non deve più rintanarsi. Ma deve aprirsi al mondo e competere con gli altri. 

Forse potrebbe interessarti anche:

Lascia un commento