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“Un Polo Museale più attrattivo e sostenibile economicamente”

da Daniele Bartolucci

Il Polo Museale è tornato nell’agenda del Congresso di Stato e questa volta, ne è convinto il Segretario di Stato alla Cultura, si arriverà fino in fondo. Come noto, infatti, sono ormai dieci anni che si ipotizza una sovrastruttura per gestire coordinatamente tutti i “contenitori” presenti in Centro Storico, ma senza riuscirci. La nuova strategia di Belluzzi, che ha sollecitato la riflessione in Congresso di Stato, si basa su un approccio però differente, prettamente “manageriale”. Da una parte c’è infatti “la valorizzazione del patrimonio custodito nei nostri Musei e alla Galleria Nazionale – che abbiamo inaugurato nel 2018 – per renderli attrattivi sia per i cittadini e le scuole, sia per i turisti e i visitatori. Dall’altra ci deve essere una sostenibilità economica, quindi tutta l’operazione deve produrre una redditività, diretta o indiretta. Anche per questo, in funzione di una maggiore fruibilità e un aumento della qualità dell’accoglienza, si dovranno rimodulare orari e giorni di apertura, riallineandoli alle esigenze del pubblico”. Ma anche delle attività economiche, che da sempre puntano il dito sulle chiusure anticipate. Al contrario, Belluzzi si fa forte dell’esperimento riuscito durante l’estate, con “le aperture serali che abbiamo potuto gestire grazie alla collaborazione della Segreteria agli Interni e alla collega Elena Tonnini, che potrebbero essere un volano delle nuove attività”. Ovviamente, “ci sarà anche in questo caso un confronto con dipendenti e operatori sammarinesi”, spiega Belluzzi, “ma non guardiamo solo all’interno: stiamo infatti interagendo e collaborando con le più alte istituzioni culturali italiane per definire al meglio piani e strategie. Come detto, si tratta di un lavoro da manager, perché la cultura ha la necessità di uscire dalla mera funzione conservativa – che è fondamentale e verrà implementata a livello di strutture, attività di tutela e restauro – e partecipare invece alla costruzione dell’offerta turistica e non solo del Paese, attivando quindi anche le funzioni riguardanti la promozione di ciò che custodisce e di ciò che organizza, come ad esempio saranno le mostre temporanee che ciclicamente dovranno presentarsi nei diversi spazi. Questo significa, come è stato già indicato dal Gruppo di lavoro che ha coinvolto diversi attori, tra cui le Segreterie alla Cultura e al Territorio, ma anche la commissione UNESCO, che il Polo Museale potrà e dovrà creare anche nuove opportunità per il Centro Storico e per tutto il Paese, basti pensare alla possibilità di accogliere scuole da tutta Italia”. Per quanto riguarda la logistica, “è in corso una valutazione su quali siano le migliori soluzioni, ma si può considerare anche la stessa diffusione dei vari siti, sempre all’interno del Centro Storico comunque, un valore aggiunto. Questa iniziativa, inoltre”, aggiunge il Segretario Belluzzi, “era già ricompresa come punto del programma elettorale, ma oggi diventa ancora più importante e interessante se vista come un investimento, anche in funzione del finanziamento con il nuovo titolo di Stato”. Un investimento che deve dare, però, un ritorno per il Paese. Ed è quello a cui, promette Belluzzi, il Governo ora sta lavorando.

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