Home Notizie del Giorno Consiglio Grande e Generale, martedì 18 gennaio (report SMNA)

Consiglio Grande e Generale, martedì 18 gennaio (report SMNA)

da Redazione

La seduta del 18 gennaio  si apre con l’esame dell’articolato del Pdl, presentato dal Segretario di Stato per gli Affari Interni, Elena Tonnini, in seconda lettura. 
Nel corso dell’esame, viene respinto un emendamento di Libera modificativo dell’articolo 5 dell’articolo 1 dell’Allegato sul trattamento retributivo dell’Avvocato dello Stato, articolo che prevede, “una quota delle somme riscosse dall’Avvocatura dello Stato ed incamerate dall’Erario a titolo di onorari nei giudizi trattati”.  “Non comprendiamo la scelta di andare a stabilire per questi dipendenti dell’amministrazione un trattamento non riconosciuto ad un’altra figura del Settore pubblico allegato- spiega Guerrino Zanotti, Libera– dove non è escluso ci siano dipendenti della medesima importanza”. Nicola Renzi, Rf, a riguardo sottolinea come, il governo crei “problematiche di trattamento non omogeneo”. “Perchè limitare questo intervento alla sola Avvocatura dello Stato?”, manda poi a dire, appoggiando l’emendamento di Libera.  In linea generale, Zanotti spiega le perplessità per un provvedimento che influenza le scelte nei confronti del settore pubblico allagato: “Non è un provvedimento a costo zero”, sottolinea. “Va nella direzione opposta all’azione auspicata in ottica di risparmio e razionalizzazione della spesa pubblica”.  Al contrario, nelle dichiarazioni di voto, Alberto Giordano Spagni Reffi, Rete, evidenzia le particolarità dell’Avvocatura di Stato che il Pdl rende “un corpo a sé stante”, garantendone una maggior autonomia. Inoltre, “Istituire dei premi legati al risultato e non vincolare la retribuzione fissa- sostiene- è un elemento migliorativo, chiaramente si può ragionare sull’estendere questo tipo di contratto ad altri ruoli nella PA, per cui comunque esistono altre forme di valorizzazione”. Il provvedimento è infine approvato a maggioranza, Libera e Repubblica Futura si astengono.
L’Aula passa alla presentazione del Progetto di legge “Disciplina del negozio a tempo”, presentato in prima lettura dal Segretario di Stato con delega al Commercio, Fabio Righi. Il Pdl “risponde alla sentita esigenza del Paese di incentivare il commercio ed il turismo nella Repubblica di San Marino- spiega- essendo uno strumento finalizzato ad attrarre l’interesse di brand prestigiosi ad aprire temporaneamente un negozio in territorio”. La proposta viene apprezzata a livello bipartisan, anche se non mancano osservazioni sui rischio di concorrenza sleale da parte di alcuni consiglieri di Rete.
Infine, segue il riferimento del Segretario di Stato per la Sanità Roberto Ciavatta con i dati aggiornati  sulla situazione dell’emergenza sanitaria, che prevede la ratifica dei decreti anti-covid.  “Le misure messe in atto con gli ultimi decreti Covid si sono rese necessarie visti i numeri molto elevati di nuovi casi di positività al virus SARS-CoV-2 (tra il 300 e il 400% più elevati dello stesso periodo dello scorso anno)- motiva il Segretario Ciavatta- Si è ritenuto essenziale ridurre la circolazione dei soggetti che potrebbero presentare sintomatologie più gravi dopo aver contratto il Virus, tali da richiederne il ricovero e gravando quindi sulla saturazione dei reparti di isolamento e terapia intensiva del nostro ospedale”. Infatti, “se è incontrovertibilmente vero che anche i vaccinati si contagiano- prosegue- per lo più dopo 6 mesi dal completamento del ciclo o nei 15 giorni dopo la vaccinazione booster, è altrettanto vero che si contagiano percentualmente di meno, per meno tempo, con minor contagiosità e senza sviluppare sintomi gravi che richiedano l’ospedalizzazione, ad eccezione dei casi di fragilità, soggetti con più di 80 anni, soggetti affetti da molte comorbidità”. Tra le indicazioni del Gruppo per le Emergenze del 3 gennaio inoltre  “richiedeva con forza: 1) l’introduzione della vaccinazione obbligatoria; 2) l’introduzione del green pass rafforzato; 3) l’introduzione del lockdown, inizialmente anche soltanto per i non vaccinati”.  A sua volta il Congresso ha considerato “insostenibile un nuovo lockdown” e ha preso “in valutazione l’obbligo vaccinale, anche per singole categorie” . Alla fine “si è valutato di introdurre misure che, nel raffronto con quanto vigente fuori confine risultano meno restrittive- puntualizza- che introducono una temporaneità attraverso la quale il Congresso potrà valutare gli sviluppi futuri a breve termine”.
Il Segretario di Stato quindi descrive i numeri dell’ondata in corso, che ha avuto 3 picchi di positività sui tamponi effettuati nelle ultime settimane, il primo dopo le festività di Natale. Dal 29 dicembre, con positività al 26% – 27%; quindi dopo Capodanno, dal 4 gennaio, con positività al 32%, poi alla fine delle festività, dal 10 gennaio con positività al 27-28%. “In massima parte dopo il ritorno da vacanze fuori San Marino sono stati quasi 2 mila i nuovi casi dal 27 dicembre al 9 gennaio”. Numeri che, come spiega, hanno portato criticità al sistema di tracciamento e ai numeri telefonici indicati.

SMNA

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