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“Pronti ad assistervi sul Codice Ambientale”

da Daniele Bartolucci

La Repubblica di San Marino ha recentemente modificato il proprio Codice Ambientale, anche per incentivare la corretta gestione dei rifiuti (soprattutto quelli speciali derivati dagli insediamenti industriali), allineandosi alle normative già in vigore in Italia e in Europa, con particolare attenzione alle responsabilità dei produttori e gestori dei rifiuti. Come noto, il Decreto Delegato n.22 del 2021 aveva già apportato a inizio anno delle sostanziali modifiche al Codice Ambientale (Decreto Delegato nr. 44 del 2012), che poi sono state aggiornate e in parte modificate con la ratifica, ovvero il Decreto Delegato n.91 del 2021, dove il legislatore è intervenuto anche su altri aspetti relativi all’ambiente, oltre al citato tema dei rifiuti.  “Di fatto”, spiega la Dott.ssa Giorgia Pecci, consulente e Responsabile Ambientale di Assoservizi, la società di ANIS che si occupa di servizi alle imprese, “si tratta di diverse novità che riguarderanno l’operatività delle imprese e, sulla scorta degli emendamenti, siamo pronti a fornire un reale supporto a tutte le aziende associate nell’affrontare al meglio questi cambiamenti. L’impatto sull’ambiente”, premette la Dott.ssa Pecci, “è uno degli asset su cui tutti i Paesi stanno investendo oggi per traghettare le proprie economie verso un sistema più sostenibile, ma anche più efficiente e sicuro per tutti. Un futuro che per molti aspetti è già ben delineato nei mercati internazionali, dove certe tematiche sono estremamente premianti, ed è ciò a cui anche le imprese ANIS vogliono aspirare. Per dare concretezza a queste dinamiche, Assoservizi garantirà la migliore assistenza e consulenza possibile, fornendo anche la necessaria informazione, come stiamo facendo con questo intervento sul giornale, a cui seguirà la formazione, come ad esempio con un prossimo webinar per chiarire ed evadere tutti i dubbi , le domande e le eventuali perplessità su un argomento così delicato. Ma soprattutto affiancando le aziende  nel percorso di adeguamento normativo previsto dal nuovo Decreto”.

LE NOVITÀ PER I PRODUTTORI DI RIFIUTI

“Molte saranno le novità”, spiega quindi la Dott.ssa Pecci, “ma la più importante è quella relativa alle responsabilità, che resteranno in capo ai produttori dei rifiuti – quindi le imprese – fino all’avvenuto smaltimento degli stessi. Rispetto al precedente Decreto, infatti, nel momento in cui l’azienda produttrice conferiva i propri rifiuti all’operatore autorizzato, la responsabilità veniva trasferita a questo e l’impresa produttrice era sostanzialmente a posto. Oggi, con le nuove norme introdotte, non è più così: l’impresa ha infatti la responsabilità sui rifiuti prodotti fino allo smaltimento totale, ovvero al momento in cui l’operatore a cui ci si è affidati fornirà il feedback del corretto smaltimento dei rifiuti. Questo dovrà avvenire entro 9 mesi dal conferimento. In pratica non basterà più il conferimento avvenuto tramite formulario, ma sarà necessario avere la certezza che il rifiuto prodotto venga effettivamente e regolarmente smaltito. Tale monitoraggio, insieme ad altre funzioni, sarà compito del Responsabile Tecnico Gestione Rifiuti (RTGR), che è l’altra grande novità nel Codice Ambientale sammarinese”. “Le modifiche non si esauriscono qui”, avverte la Dott.ssa Pecci, “ma ce ne sono altre, altrettanto importanti: dal passaggio in modalità informatica della tenuta dei registri di carico /scarico dei rifiuti e dei formulari all’istituzione di un vero proprio registro per  MPS e sottoprodotti, a cui le aziende potranno iscriversi previo possesso del rispetto degli adempimenti previsti dalla norma. Questo tema sarà un argomento da sviluppare ed approfondire , perché sarà molto vantaggioso per coloro i quali, con una puntuale valutazione e successiva relazione da parte  del consulente ambientale, avranno la possibilità di gestire alcuni dei propri ‘scarti di processo’ non più come rifiuti – e quindi con oneri e costi – bensì come sottoprodotti di processo e venderli a ditte terze con un valore di mercato”.

IL RESPONSABILE TECNICO GESTIONE RIFIUTI (RTGR)

“Punto saliente della norma resta come anticipato l’art 10 (art. 24-bis ), che introduce la figura del responsabile tecnico gestione rifiuti RTGR, che sarà obbligatorio per ogni attività economica produttrice di rifiuti speciali pericolosi che superano i 100 kg o litri oppure non pericolosi che superano 5.000 kg o litri”, avverte la Dott.ssa Pecci, “e nel caso in cui venisse a mancare determinerebbe un provvedimento disciplinare che porterebbe a sanzioni amministrative ed eventuale a risvolti penali”.

L’RTGR dunque rappresenta una funzione sempre più importante per assicurare la corretta gestione dei rifiuti in azienda e per vigilare sull’applicazione della normativa di riferimento, essendo chiamato a svolgere diverse attività. “Oltre a coordinare le attività degli addetti dell’impresa in campo gestione rifiuti”, spiega la Dott.ssa Pecci, “dovrà definire le procedure di emergenza e le istruzioni di prevenzione, ma anche vigilare sull’osservanza delle prescrizioni e verificare la validità delle iscrizioni e delle autorizzazioni in capo ai soggetti ai quali vendono affidati i rifiuti dell’azienda. Dovrà quindi conoscere in dettaglio la normativa ambientale sammarinese e quella relativa ai trasporti transfrontalieri, per poter quindi vigilare sula corretta gestione del trasporto rifiuti verso gli impianti di smaltimento/recupero, oltre che sulla correttezza dell’autorizzazione degli impianti di trattamento rifiuti a cui vengono convogliati gli stessi”.

ASSOSERVIZI: CONSULENZA E ASSISTENZA

Per quanto riguarda l’RTGR, tale figura può essere interna (previo corso di formazione specifico) o esterna. In questo caso, è una figura che Assoservizi è già in grado di fornire alle aziende fin  da subito, avendo la Dott.ssa Giorgia Pecci già conseguito i titoli per poter operare  in questo settore in ambito Italiano. In aggiunta e a completamento della  consulenza per la figura obbligatoria dell’RT in ambito rifiuti, Assoservizi offre alle aziende un’assistenza a tutto tondo contemplando anche le altre matrici ambientali,  altrettanto importanti e che si portano dietro autorizzazioni obbligatorie e sanzioni. Tra queste vi sono: gli  scarichi idrici in pubblica fognatura , le emissioni in atmosfera, la gestione delle sostanze chimiche e dei solventi organici volatili, l’amianto e il rumore esterno. Tematiche su cui la stessa ANIS è intervenuta puntualmente per tutelare le imprese associate e, in generale, tutto il sistema produttivo e manifatturiero sammarinese, sensibilizzando le Segreterie competenti affinché si trovasse un equilibrio tra la necessaria tutela dell’ambiente e l’altrettanto fondamentale sviluppo economico.

“Appena saranno pronti gli strumenti operativi previsti dalle nuove norme”, annuncia quindi la Dott.ssa Pecci, “saremo tempestivi  nel recepire il tutto e trasferire le informazioni necessarie  con seminari specifici, in presenza o online, a tutte le nostre  imprese  associate . A tal proposito, stiamo lavorando in piena sinergia con la Segreteria al Territorio e Ambiente, soprattutto grazie alla professionalità e disponibilità dell’Ing. Giuliana Barulli, e al Dipartimento di Prevenzione, sempre puntuale nell’aggiornarci sull’andamento e sulle novità relative agli argomenti del Decreto, in particolare nella figura di riferimento  del Responsabile Dott. Omar Raimondi”.

Nel frattempo per qualsiasi dubbio, domanda o perplessità, le aziende associate ANIS possono contattare il servizio di consulenze ambientali  gestito dalla dott.ssa Giorgia Pecci al numero 0549/873915-18 o all’indirizzo email ambiente@anis.sm.

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