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Enrico Gaudenzi: educazione finanziaria, ratei e risconti

da Enrico Gaudenzi

Quando si parla di educazione finanziaria non si parla solo di abilità o di “sapere” in tema finanziario. Si intende anche la consapevolezza e l’atteggiamento volto a ottenere scelte economiche sostenibili. L’obiettivo è infatti il benessere finanziario: prendere decisioni nei bivi della vita basandosi su valutazioni che permettono di pianificare un futuro migliore e non trovarsi disorientati durante gli imprevisti e le emergenze. Alla base di tutto questo ci sono le iniziative efficaci e le linee guida che provengono dall’alfabetizzazione di base in ambito finanziario. In questo senso, una parola che gli analisti usano spesso in questo campo è “competenza”.  Considerare costi e ricavi che si riferiscono ed hanno effetto nel periodo di tempo studiato e analizzato a prescindere dalle manifestazioni finanziarie, fa capire l’importanza di questa espressione. Per Albert Einstein “non tutto ciò che può essere contato conta e non tutto ciò che conta può essere contato”. Quando analizzo un bilancio, aziendale o familiare devo focalizzare per prima cosa il periodo di tempo a cui i miei costi e ricavi si riferiscono e, filtrando tra quelli già maturati, quelli che si manifesteranno finanziariamente in un lasso di tempo diverso da quello che sto considerando. Se si manifesteranno in futuro sono detti ratei e sono quote di entrate e uscite future non rilevate, ma che, impattando sul mio conto economico, devo considerare. Pensiamo agli interessi passivi sui mutui che pagherò l’anno prossimo (ratei passivi),  o gli interessi attivi su un finanziamento erogato che incasserò negli esercizi successivi (rateo attivo). Se i costi e ricavi in esame non sono ancora maturati, ma si sono già manifestati finanziariamente, parliamo invece di risconti. Nel periodo di competenza posso pagare un premio assicurativo che dura fino al periodo successivo e quindi dovrò riscontare la quota che ha come oggetto il periodo di tempo seguente (ad es. l’anno prossimo) ottenendo un beneficio economico (risconto attivo). Se incasso un affitto che dura anche nel periodo successivo a quello in esame, devo riscontare la quota di ricavo che riguarda il periodo successivo con uno “svantaggio” economico nel periodo in corso. Con le scritture di assestamento, di cui ratei e risconti sono tra i protagonisti, si può esaminare la differenza temporale tra la rilevazione di un costo o di un ricavo e la sua competenza e dimostrare di essere educati finanziariamente e contare anche se non tutto può essere contato.

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