Home AttualitàCultura “Amarcord – come eravamo”: il progetto di Rosangela Betti per Rimini

“Amarcord – come eravamo”: il progetto di Rosangela Betti per Rimini

da Redazione

Ripartire attraverso l’arte, forse il vero vaccino per il cuore, la mente e gli occhi. Ci sta lavorando, con la sua consueta tenacia, Rosangela Betti, artista a tutto tondo, fotografa analogica dandy piantata a Rimini come un cardo da una vita. Due scatti per introdurla e capirne il viraggio e il respiro internazionale: non molto tempo fa in Friuli è stata organizzata una mostra in onore di Tina Modotti e Edward Weston e lei è stata l’unica italiana presente con qualche “scatto”. Hanno scritto e parlato di Rosangela, tra gli altri, anche Italo Zannier, Denis Curti e Giampiero Mughini. E ha “fermato” a pellicola molti personaggi famosi: Marina Ripa di Meana, Mario Luzi, Erri De Luca, Mario Giacomelli, Pino Insegno, Antonella Elia, Giovanna Casotto, Gian Maria Volontè, Giancarlo Giannini, Lory Del Santo. 

Giampiero Mughini ha detto: “Ho conosciuto Rosangela Betti attrezzata delle sue foto di una creatura meravigliosa, la diciannovenne Angela Allegrezza, da lei scovata e fotografata. Da quel momento sono stato sempre curioso e vorace degli incontri fotografici di Rosangela con il Femminile, l’ultimo dei quali con la piccante e squinternata mia amica Isabella Santacroce. Sempre in queste foto mi ha colpito una sua capacità di guardare il corpo di una donna che non so se definire maschile o supremamente femminile. Una donna che fotografa una donna e se ne avvampa. Un incendio”.

Adesso Rosangela è pronta per “incendiare” nuovamente la Riviera: ha in mente un progetto internazionale per la città di Rimini. O, come dice lei stessa, “un augurio per la ripartenza”.

Entriamo nella “chambre noir”. Di cosa si tratta?

“Al bagno Gustavo numero 151,l’ultimo bagnino di Rimini e che ha vissuto il suo splendore negli anni ’80-90 – per noi era una tappa d’obbligo – sono state installate tre fotografie di grande formato. Un grande successo. Da qui l’idea: partendo dal primo bagno e proseguendo sino al 151, ogni stabilimento avrà almeno una fotografia. Per l’inaugurazione ho già una data, fortemente simbolica: il 15 agosto con fuochi d’artificio con inaugurazione alle 19 bagno 1 e poi tutti in bicicletta sino al bagno 151. Pedalando si potranno vedere tutte le foto esposte in ogni bagno. Alle 22 al talassoterapico si terrà la proiezione di tutte le fotografie e di alcuni video e poi musica e danze sulla spiaggia. Ho fatto un sondaggio: sono tutti entusiasti. Credo sia un bel regalo per la città, massacrata – come tante altre – dai lockdown. Questa è vera cultura ‘en plein air’: una bella storia che si può aggiungere ad altre per fare di Rimini città della cultura”.

Che immagini ha pensato per questo progetto?

“Le fotografie sono vintage e abbracciano un periodo che va dal 1987 al 1992. Una Rimini – riviera ‘giorno e notte’. Le fotografie non sono inedite: hanno fatto parte di collettive esposte in tutto il mondo ma sono state pubblicate anche su riviste e, come si dice, sono anche passate in televisione, come ad esempio da Corrado Augias. Ho fotografato tutta la Riviera, da Rimini a Cattolica. Pertanto si potrebbe estendere anche a Riccione e Cattolica. Vista la ‘copertura territoriale’, sarebbe bello fare una ‘tre giorni’ di inaugurazione. Il primo a Rimini, il secondo a Riccione con serata finale al Cocoricò e la proiezione di fotografie e di ‘Cyborg Zoo’, un mio video a colori del 1999 girato al ‘Cocco’. La terza ‘inaugurazione’ invece avrà come tappa Cattolica con approdo alle navi e festa alla ‘Baia degli Angeli’, così da chiudere idealmente il viaggio. Successivamente si terranno cinque feste nei bagni più idonei e che ho già scelto. Proiezione di foto e video, e poi la musica, rigorosamente anni 70-80. Tutti i successi di ieri. ‘Amarcord’ Riviera…”.

Cosa chiede per realizzarlo e quali sono le difficoltà?

“Per poterlo realizzare ci vogliono grandi energie ma confido nella sensibilità dei bagnini e delle istituzioni che latitano abbastanza e che oggi sono assenti. Ho interpellato tre bagnini, quelli più importanti. E tutti e tre hanno abbracciato l’idea. Ovviamente ho bisogno del sostegno del Sindaco Andrea Gnassi. Sono convinta che gli piacerà l’idea perché lui è attento alla cultura balneare. La ‘Notte rosa’ e la ‘Molo street parade’ sono eventi mitici. Per noi riminesi sarebbe un bell’addio al Sindaco della città dal momento che purtroppo Andrea Gnassi è uscente”.

Come ha risposto l’amministrazione locale?

“Sono in attesa… Spero presto e assolutamente affermativa”.

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