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Luigi De Magistris (sindaco Napoli) a Radio 24: “Non chiuderò singole strade”

da Redazione

“Farò un provvedimento che pubblicherò nel primo pomeriggio, non chiuderò singole strade, con forze di polizia, prefetto e cittadini faremo un lavoro per intervenire dove si formano assembramenti”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, a 24Mattino di Simone Spetia su Radio 24. De Magistris specifica “i cittadini non sono colpevoli, non può passare l’idea che le persone che cammino sono colpevoli, altra cosa sono gli assembramenti di persone che se ne fregano ma quelli sono una estrema minoranza”.

 

“INAPPROPRIATO L’ESERCITO PER CONTROLLO PERSONE”


“Se la situazione è talmente grave che c’è bisogno dei medici dell’esercito concordo ma se l’esercito viene utilizzato per controllare la gente che cammina per strada mi sembra una misura inappropriata”. Lo ha affermato il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, a 24Mattino di Simone Spetia su Radio 24. De Magistris specifica parlando dell’ipotesi di inviare l’Esercito in Campania: “Per cosa? – ha chiesto -. Se è per la gestione della parte sanitaria, vuol dire però che qualcosa non va, a livello politico, nell’organizzazione della sanità campana”.

 

“DATI SUI BOLLETTINI NON CORRISPONDONO A REALTÀ”

 

“I dati che leggiamo sui bollettini della Regione non corrispondono purtroppo alla drammaticità della situazione reale. Probabilmente il racconto di un colore diverso poteva servire a qualcuno”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, a 24Mattino di Simone Spetia su Radio 24. “Sul bollettino di ieri – ha aggiunto de Magistris a Radio 24 – le terapie intensive sono centinaia e centinaia, i posti letto sono oltre 3mila, poi i medici raccontano che non ci sono più posti. Bisogna capire: sono numeri di oggi o di 20 giorni fa? Sono numeri realistici o sono sottostimati perché magari il personale e poco e non riescono ad elaborarli? Non sempre dire che un dato è falso significa accusare qualcuno che lo fa apposta. Non ho elementi per dire che lo si faccia apposta”. Secondo de Magistris “il gap” tra dati dei bollettini e situazione reale “dovrebbe colmarlo la Regione, perché se parlo con il ministro lui mi dice ‘ci affidiamo alle Regioni’. Bene, ma questo vale fino a un certo punto. Se noi segnaliamo al Governo c’è un problema Napoli e un problema Campania, ci si aspetta che dopo 8 mesi ci siano gli strumenti per approfondire se il dato formale equivale al dato empirico, per avere una risposta più precisa”.

 

“NO ZONA ROSSA PER PAURA RIVOLTE LETTURA SCONCERTANTE”

 

“La zona rossa non viene dichiarata per paura di rivolte? Non lo so, le interpretazioni possono essere tante e una è questa”. Così il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, a 24Mattino di Simone Spetia su Radio 24. “La zona rossa la annunciò il presidente della Regione Campania in modo roboante una quindicina di giorni fa e, pochi minuti dopo, siccome fu una notizia che suscitò scalpore perché non era accompagnata da informazioni adeguate di ristoro, creò quello sconcerto. E’ una lettura, ma è una lettura un po’ sconcertante, perché a Napoli la maggior parte delle manifestazioni sono pacifiche. Se la situazione sanitaria è drammatica basta spiegare che bisogna fare più restrizioni, contestualmente prevedi i ristori e si va avanti”. De Magistris prosegue specificando che che nelle ultime settimane ci sono state a Napoli “non meno di venti manifestazioni, tutte pacifiche. Quella”, riferendosi alla manifestazione del 23 ottobre poi sfociata in disordini nei pressi di Palazzo Santa Lucia, “è stata una manifestazione particolare in cui alcune frange violente si sono infilate in un corteo pacifico. Ma non è l’unica lettura, possono essercene altre: una può essere che i dati che noi leggiamo ogni giorno non corrispondono alla realtà dei posti letto disponibili”.

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