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San Marino, con “Pro Bimbi in gioco” opportunità alle imprese

da Redazione

L’Associazione vuole installare aree giochi in tutti i parchi pubblici. Replicare il progetto del Parco Ausa, esempio di collaborazione pubblico-privato.

2 Gruppo

 

di Daniele Bartolucci

 

“Un investimento sul proprio territorio a favore delle famiglie, che direttamente o indirettamente rappresentano anche i propri dipendenti”. E’ questo lo spirito con cui l’Associazione Pro Bimbi vuole coinvolgere le imprese di San Marino nella prossima iniziativa, intitolata “Pro Bimbi in gioco”: una raccolta fondi per poter acquistare nuovi giochi da posizionare nei parchi della Repubblica. Anzi, degli “altri parchi”, perché un intervento di questo tipo è già stato fatto: lo sanno bene i bambini e i loro genitori che frequentano il Parco Ausa, dove dal 20 settembre è in funzione la nuova Area Giochi donata dall’Associazione Pro Bimbi. “Negli ultimi anni, raccogliendo la richiesta sempre più pressante delle famiglie di aree gioco all’aperto per i bambini, abbiamo deciso di intraprendere una campagna di raccolta fondi, per fare fronte a questa necessità e la struttura donata al Parco Ausa è il primo progetto completato, ma non sarà l’unico”, annunciano dall’Associazione, “perché vogliamo donarne altre in tutti i parchi di San Marino che ne sono sprovvisti”.

 

PARCO AUSA: “UN GRANDE LAVORO DI SQUADRA”


Dopo aver raccolto i fondi necessari all’acquisto della struttura e individuata l’area, “abbiamo avviato una stretta collaborazione con la Giunta di Castello di Serravalle (per la pavimentazione antiurto) e UGRAA (che ha curato la progettazione degli spazi, appaltato i lavori e installato i giochi), che ci ha permesso di realizzare il nostro obiettivo e inaugurare, finalmente, la nuova area giochi”. “Questo lavoro”, commentano dalla Pro Bimbi, “è stato un bell’esempio di interazione tra pubblico e privato, che vogliamo ripetere, coinvolgendo anche le imprese del territorio”.

 

L’OPPORTUNITÀ DATA ALLE IMPRESE DEL TERRITORIO

 

Durante l’inaugurazione del 20 settembre, a cui hanno partecipato tantissime famiglie, è stata lanciata l’iniziativa “Pro Bimbi in gioco”, che non sarà una semplice raccolta fondi: “Come genitori, ma anche come lavoratori e lavoratrici, siamo ben consapevoli delle problematiche che le famiglie affrontano quotidianamente per far coesistere le esigenze lavorative con quelle di casa. Proprio per questo, riconoscendo alle imprese e agli imprenditori una nuova sensibilità verso certe tematiche, come il welfare aziendale e la responsabilità sociale d’impresa, abbiamo ideato un progetto in cui possano essere davvero protagonisti. Come? Investendo in un progetto che valorizzerà i parchi pubblici del loro territorio e quindi anche alla comunità che li frequenta, di cui fanno parte anche i loro dipendenti. Ciò avrà anche un ritorno importante in termini di visibilità, perché potranno brandizzare questi giochi, a simboleggiare anche il legame con il territorio in cui operano”. La campagna è già iniziata e ci sono diverse aree verdi potenzialmente interessate dove si potranno installare giochi e arredi di diverso tipo, dimensione e quindi costi: “Invitiamo gli imprenditori interessati a contattarci per costruire con noi il progetto migliore”, è l’appello dell’Associazione. Per informazioni visitare il sito web www.probimbi-in-gioco.info, la pagina Facebook o scrivere all’indirizzo email associazioneprobimbi@gmail.com.

 

DIECI ANNI DI ATTIVITÀ

 

L’Associazione Pro Bimbi è nata a San Marino nel febbraio del 2009: autonoma, indipendente, apartitica e senza fine di lucro. Gli scopi sono molteplici: segnalare e rendere noti i bisogni delle famiglie che usufruiscono dei servizi o delle strutture che, a vario livello e nei diversi ambiti, sono rivolti ai minori, stimolando il miglioramento e vigilando sulla qualità degli stessi; sostenere la funzione genitoriale; sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi che riguardano da vicino il benessere psicofisico e sociale dei bambini, denunciando e opponendosi a qualsiasi forma di abuso, discriminazione e violenza sui minori; promuovere un maggior raccordo tra i servizi esistenti, le famiglie, la scuola e l’assistenza sanitaria per favorire lo sviluppo di un progetto comune rispetto alle problematiche in oggetto e la ricerca di risorse e rimedi efficaci per rispondere alle esigenze del singolo minore e della comunità. “L’Associazione”, spiegano, “nasce da un gruppo di mamme che sentivano la necessità sia di una comunicazione diretta tra le famiglie e le istituzioni, che di informazioni su temi riguardanti il ruolo genitoriale e il benessere psicofisico e sociale dei bambini, in tempi in cui i social non erano ancora così diffusi”. Da queste esigenze nascono gli incontri divulgativi “Benessere del bambino: genitorialità consapevole”, che toccano temi quali alimentazione, psicologia, medicina, incontro con le istituzioni e i relativi laboratori collegati agli argomenti delle serate. “In questo modo si dava la possibilità alle famiglie di informarsi, di incontrarsi e di prendere contatto diretto con i vari relatori, professionisti dei loro rispettivi settori. A seconda degli eventi e delle necessità sociali, volta per volta il direttivo ha preso posizione, ora denunciando situazioni di emergenza, ora proponendo soluzioni ragionevoli, raccogliendo le richieste delle famiglie e ponendosi come filtro/portavoce tra esse e le istituzioni”. Inoltre “ha sostenuto raccolte firme (ad esempio quelle per la scuola senza sabato) e aiutato famiglie in difficoltà”. Ma soprattutto ha dato modo a tante persone di unirsi e dare il proprio contributo ai progetti e, in generale, alla comunità sammarinese. Anche per questo, “negli anni si è creato un gruppo sempre più coeso, in cui il ‘fattore umano’ è collante e motore per la vita dell’Associazione”.

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