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SMNA, Commissione sanità: passa il pdl sulla responsabilità dei medici

da Redazione

SAN MARINO – Con 6 voti a favore, 3 contrari e 2 astenuti la Commissione consiliare approva il Progetto di legge “Norme in materia di disciplina della responsabilità medica e del personale sanitario delle strutture pubbliche e private”, su cui si sono concentrati i lavori del pomeriggio. Relatore di maggioranza viene indicata Marica Montemaggi di Civico 10, mentre la minoranza indica come proprio relatore Elena Tonnini di Rete.

I lavori dei commissari quindi nel pomeriggio sono ripresi dal comma 2. Nel corso dell’esame dei 9 articoli del provvedimento sulla responsabilità medica, sul n. 2 “Responsabilità del personale medico e del personale sanitario”, viene accolto un emendamento concordato tra governo e Pdcs, mentre sull’articolo 3, ” Termini prescrizionali”, con orientamento favorevole del governo, viene accolto l’emendamento del Pdcs per ripristinarela durata della prescrizione a 5 anni dalla data della prestazione.

Mentre all’articolo 7 “Azione di rivalsa e norme disciplinari dell’Istituto per lo Sicurezza Sociale”, viene raggiunto un accordo tra governo e Rete che ritira il suo emendamento.

In conclusione dei lavori, è stato infine messo ai voti l’Ordine del giorno presentato a inizio seduta dal Pdcs, per convocare un’audizione con il Comitato esecutivo dell’Iss entro novembre. La maggioranza lo ha respinto per le motivazioni inserite a introduzione del testo. Inoltre, il presidente della Commissione Emmanuel Gasperoni aveva già presto l’impegno di convocare un’audizione del Comitato esecutivo Iss entro quella scadenza. Così 7 sono stati i voti contrari e 4 quelli a favore.

Di seguito un estratto degli interventi odierni.

Comma 2. Progetto di Legge “Norme in materia di disciplina della responsabilità medica e del personale sanitario delle strutture pubbliche e private, assistenza legale del personale medico e del personale sanitario dell’Istituto per la Sicurezza Sociale, Prevenzione e gestione del rischio connesso all’erogazione delle prestazioni sanitarie e socio – sanitarie”/approvato con 6 voti a favore, 3 contrari e 2 astenuti.

Emmanuel Gasperoni, Rf, presidente

Lascio agli atti che personalmente, sulle votazioni e sul voto finale, il sottoscritto si asterrà, in virtù della sua professione e del suo ruolo nell’associazione dei medici ospedalieri.

Franco Santi, segretario di Stato per la Sanità

Il provvedimento nasce da una esigenza fortemente promossa da Asmo e dal mondo dei professionisti sanitari e ospedalieri che stanno lavorando da tempo su questo progetto perchè vivono in prima battuta gli effetti del vuoto normativo che c’è a San Marino e che intendiamo colmare con questo progetto. Vuoto che determina una serie di situazioni al limite della sopportabilità rispetto la così detta ‘medicina difensiva’ che copisce la legittimità dell’attitivà degli operatori e mina anche la loro capacità di equilibro e il poter svolgere la loro mansione con la dovuta tranqullità.

Con il provvedimento si ribadisce inoltre una serie di elementi importanti: la tutela del paziente e l’introduzione, altrettanto importante, nel nostro sistema di gestione dell’istituto del monitoraggio del rischio connesso all’erogazione dei servizi sanitari. Importante è avere all’interno dell’organizzazione dei presidi che possano garantire controllo, monitoraggio e rendicontazione in una logica di continuo miglioramento dei servizi. L’Authority viene poi a qualificarsi come organismo terzo che fornisce le linee guida da prendere come punto di riferimento per stabilire se l’operato è nei binari della legittimità oppure no.

Gian Carlo Venturini, Pdcs

Con questo provvedimento si colmano lacune normative, che ci sono, e si tutelano pazienti. Può anche contribuire alla riduzione dei costi del servizio sanitario perché i professionisti, più a rischio di denuncia e impugnazioni civili, cercano in genere di tutelarsi con un maggior carico di esami o diagnosi che possano portare a tutela del paziente. Se, da una parte, si riducono i costi bisogna fare attenzione all’equilibrio tra la tutela legale del professionista e la tutela del paziente e la certezza che, se uno ha subìto un errore, possa essere adeguatamente garantito e tutelato. Questo equilibrio non è facile da raggiungere, è giusto quindi sottoporsi a orientamenti generali quali quelli espressi dalle direttive europee e dai Paesi dove la materia è stata disciplinata. Non abbiamo particolari osservazioni sul Pdl, abbiamo presentato alcuni emendamenti perché, pur concordando con la filosofia dell’intervento, rimangono perplessità per alcune competenze attribuite all’Authority. Altri uffici interni o dipartimenti Iss, potrebbero farsene carico. Per esempio la raccolta di dati a fini statistici non vedo perché sia affidata all’Authority che può invece avere il compito di rielaborarli, per questo abbiamo presentato un emendamento.

Elena Tonnini, Rete

Da un lato è importante valutare la tutela dei professionisti, ma anche quella dei pazienti. Una domanda sul rapporto di libera professione – che è rimasto irrisolto in una mescolanza pubblico -privato, malgrado referendum- questa legge evita la responsabilità in caso di libera professione? E’ un dubbio che leggendo il testo non posso escludere. Credo che nella legge ci siano elementi buoni, il fatto di inserire l’emanazione di linee guida, per esempio, noi proponiamo di non calarle dall’alto. Sarebbe poi importante fare valutazioni in questa Commissione rispetto al monitoraggio. Chiedo poi: questa legge è conseguenza delle difficoltà dell’Iss di trovare compagnie sanitarie per il rischio sanitario? Sappiamo infatti ci sono state difficoltà nell’ultimo contratto. Dei dati sarebbero serviti per permettere ai commissari di fare valutazioni: per esempio, ci sono settori specifici dove sono state fatte più azioni di responsabilità?

Eva Guidi, Ssd

La medicina difensiva è un fenomeno che anche in Italia è stato quantificato in un costo elevatissimo. E’ difficile valutare il costo delle analisi in più fatte dai medici per tutelarsi. In Italia la legge sulla responsabilità medica è stata varata nella primavera 2017 e avevano stimato 10 miliardi di euro di costi per la medicina difensiva. E’ un fenomeno molto diffuso e ci stiamo avvicinando alle legislazioni europee. Le linee guida dell’Authority ci danno la possibilità di avere a disposizione indicazioni che non sono decise all’interno della struttura, ma pratiche internazionali continuamente monitorate sulla rilevazione dei rischi.

Manuel Canti, Pdcs

Nonostante sia stata stralciata una parte importante, come quella della formazione, il Pdl resta valido. Altro aspetto da sottolineare: il progetto di legge dà migliore garanzie agli operatori che si trovano quotidianamente nell’istituto, c’è maggiore garanzia e tranquillità per gli operatori e, dall’altra, si danno maggiori tutele al paziente che deve ricevere le prestazioni sanitarie.

Ordine del giorno del Pdcs presentato in Comma Comunicazioni/ respinto con 7 voti contrari, 4 a favore.

Stefano Canti, Pdcs

Ho già avuto modo di dare lettura dell’Odg in comma Comunicazione. Ripresenterò le motivazioni: abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da parte di utenti Iss relative a problematiche interne all’istituto. Ci sono stati cambiamenti della Direzione generale e nel Comitato esecutivo, che abbiamo avuto modo di ascoltare in audizione in Commissione a inizio legislatura. A seguito delle segnalazioni degli utenti rispetto a prestazioni Iss- non entro nel merito- ma anche del fatto che domenica scorsa è stata presentata una istanza d’Arengo dai cittadini relativa a osservazioni sull’operatività del personale dell’ospedale, ci siamo detti di presentare questo Odg per chiedere l’audizione per migliorare l’operatività del nostro Iss.

Eva Guidi, Ssd

I nuovi membri del comitato esecutivo si sono insediati i primi di marzo e poco dopo sono venuti in Commissione. Non è sminuendo le criticità che pensiamo di risolvere i problemi, che ci sono. Ma il giorno in cui i tre membri del comitato esecutivo sono venuti qui hanno detto che ci sarebbe stata la ricognizione delle problematiche e poi si sarebbero prestati per un approfondimento successivo in Aula. Considerando l’impegno preso e che non sono entrati in carica da tanti mesi, riteniamo non sia da votare l’Odg, anche e soprattutto visto che il presidente si è preso l’impegno di convocare entro novembre il Comitato esecutivo.

Elena Tonnini, Rete

Voterò l’Odg visto che l’obiettivo di cui tutti parliamo è quello di incontrare il comitato esecutivo. La commissione ha la possiblità di presentare questa cosa a nome della commissione- anche se ringraziamo certo il presidente- ma non vedo la differenza di chi fa la proposta. Ritengo poi utile convocare anche Sindaci revisori in vista della definizione del bilancio.

Alessandro Mancini, Ps

E’ positivo che la maggioranza voglia fare l’audizione, ma la commissione ha l’autorità di invitare i vertici Iss. Il dispositivo di un Odg che poteva essere condiviso e che dava le motivazioni sulla convocazione, lo avei preferito. Voterò l’Odg.

Stefano Canti, Pdcs

Non comprendo il ‘no’ della maggioranza, vista la disponibilità di audire il Comitato esecutivo in commissione, non capisco perché non si possano affrontare le problematiche generali indicate.

Mirko Tomassoni, Ssd

Non condividiamo parte importante della premessa dell’Odg, d’altra parte c’è la disponibilità dle presidente per fare l’audizione. Siamo disponibili a rivedere il testo dell’Odg.

Gian Carlo Venturini, Pdcs

Siamo disponibile a modificare il testo, lo abbiamo già detto.

Emmanuel Gasperoni, Rf

Il punto non è accettare o rifiutare l’Odg perché presentato da questo o l’altro gruppo, siamo assolutamente per la condivisione dell’Odg, se c’è margine per eliminare qualcosa nella premessa sono d’accordo anche io che è meglio l’impegno della commissione che quello personale del presidente.

Accordo non raggiunto.

 

San Marino News Agency

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