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La Repubblica di San Marino al top per import ed export

da Redazione

Lo dice a chiare lettere NationMaster, che raccoglie i dati provenienti da fonti come il CIA World Factbook, le Nazioni Unite, l’OMS, la Banca Mondiale e l’OCSE.

NationMaster

 

di Alessandro Carli

 

Tra le più prestigiose testate giornalistiche del mondo ne hanno elogiato e apprezzato il valore: per il New York Times per esempio il sito internet www.nationmaster.com – che opera su una vastissima raccolta di dati provenienti da fonti come il CIA World Factbook, Nazioni Unite, Organizzazione Mondiale della Sanità, la Banca Mondiale, World Resources Institute, l’UNESCO, l’UNICEF e l’OCSE – “permette di creare grafici o elenchi che mettono a confronto i paesi e le regioni”.

London Public Library invece lo definisce con queste parole che, per comodità, traduciamo liberamente dalla lingua inglese: “E’ un’ottima fonte di statistiche nazionali per quasi tutti i Paesi del mondo”.

Ottimi feedback poi dal Telegraph.co.Uk, da NBC News, da USA Today, da BBC Word, dalla CNN e dall’Institute of Business Studies di New Zealand.

Un portale consultato quindi da professionisti per la sua credibilità e per la veridicità dei dati che riporta, e che diventa quindi una “vetrina”, una finestra sul mondo. Un biglietto da visita per ogni singolo Paese: punti di forza, elementi di debolezza, caratteristiche e potenzialità. Anche per la Repubblica di San Marino. Le classifiche – analisi non nuova per Fixing ma sempre utile per capire “come il mondo vede e fotografa” il Titano – vanno lette e viste anche in una direzione ben precisa: il Paese ha bisogno di attirare nuovi investitori e questi “potenziali” imprenditori, prima di affacciarsi su un nuovo mercato, cercano chiaramente una serie di informazioni. Certamente giova leggere la conferma (30/11/2016) di San Marino sul portale Infomercatiesteri (Farnesina) come luogo “in cui investire senza nessun rischio economico, operativo o economico”.

Come già scritto su Fixing lo scorso settembre, per quanto riguarda il sistema sanitario, il tasso di mortalità infantile e le aspettative di vita (dati World Health Organization 2015), la Repubblica di San Marino è ai vertici europei. Su altri aspetti invece – gli elementi di debolezza del sistema Paese evidenziati dall’ultimo report del Doing Business, quello del 2017 – c’è la necessità di migliorare le performance e riuscire a scalare la classifica: alla voce “Avvio di un’impresa” San Marino è al 98 posto, 80esima piazza per la “Registrazione di proprietà” e la 79esima per il rispetto dei contratti. Ancora più giù (181°) l’accesso al credito da parte delle aziende. A leggere questi dati, la Repubblica sembrerebbe il luogo meno indicato in cui fare business. E invece…

 

NATIONMASTER: ECONOMIA AI VERTICI


Vi sono anche altri gli indicatori che interessano a chi vuole fare impresa sul Monte. Interessanti quindi, in questo senso, la posizione che ha il Titano alle voci “Import” ed “Export” pro capite. In entrambi i casi è al primo posto. Le performance, espresse in dollari, vedono l’import superare la cifra di 82 mila dollari e l’export quella di 123 mila dollari. Al secondo posto, per quest’ultimo indicatore, si posiziona Singapore con poco più di 103 mila dollari.

In termini di volumi, come abbiamo scritto su San Marino Fixing (nr. 27 dell’8 luglio 2016), l’import dall’Unione Europea nel 2014 valeva 1.499.531.093 di euro mentre l’export nell’UE 1.863.419.644 di euro (1.751.660.644 in Italia).

Il ranking stilato da NationMaster deve però confrontarsi con i numeri che il FMI ha recentemente fornito: nel 2015 l’economia del Paese è cresciuta dello 0,5% e nel 2016 di circa 1%. Crescita che nel medio periodo – così ancora il FMI – dovrebbe attestarsi attorno all’1,3%.

Il manifatturiero – così ancora il NM – contribuisce al 39,2% del PIL. Un comparto che – dati dell’Ufficio di Statistica della Repubblica – è tra i più in salute: da gennaio 2016 a dicembre 2016 è cresciuto del 2,1%.

 

TENORE E STILI DI VITA AL TOP


Prima posizione anche per quel che concerne il tenore e la qualità della vita. Per l’EIU (The Economist Intelligence Unit), la divisione di ricerca e analisi del The Economist Group e del Doing Business, “San Marino è considerato un paradiso”. Una prima piazza rimarcata con forza anche da NationMaster.

Il reddito medio annuale della famiglia sammarinese nel 2015, annota l’UPECEDS, è stato di 41.715,69 euro (+4,2% rispetto al 2014 e +5,9% rispetto al 2013). Interessanti poi sono i dati sulla spesa media mensile della famiglia sammarinese: nel 2015 è stata di 2.561,26 euro, con un aumento del +4,7% rispetto all’anno precedente. In termini di spesa, le categorie che hanno segnato la crescita maggiore sono state “Abbigliamento e calzature” (+26,1%), “Servizi sanitari e spese per la salute” (+16,7%), “Attività sportive” (+14%), “Pasti e consumazioni fuori casa” (+13,4%), e “Istruzione” (+10,7%). Sempre nel 2015, rimarca l’Ufficio di Statistica, si è registrato un lieve aumento dei consumi in territorio che si attestano al 74,3%, rispetto al dato del 2014 che era pari al 73,8%. Le categorie di spesa con la percentuale maggiore in territorio sono quelle per l’abitazione (96,1%), i trasporti (88,9%), i generi alimentari e le bevande (88,1%). Le categorie dove la spesa avviene prettamente fuori territorio sono invece la “ricreazione e spettacoli”, i “pasti e consumazioni fuori casa”, “abbigliamento e calzature” e “beni e servizi”. Se tra il 2011 e il 2014 i consumi erano diminuiti del -1,6% e i consumi in territorio erano passati dal 75% al 73,8%, il 2015 può considerarsi il primo anno in controtendenza dell’ultimo quinquennio, con un aumento dei consumi del 4,7% e una ritrovata fiducia nella spesa in territorio, tornata al 74,3% del totale.

Le attività sportive più apprezzate all’interno della famiglia sammarinese nel 2015 sono state la palestra (37,1%), nuoto e sport acquatici (22,3%), ciclismo e sci (15,6%), calcio/calcetto (13,9%) e podismo (9,8%). Sport che, andando a leggere la scheda della Repubblica di San Marino su NationMaster, dà un paio di “indicazioni” abbastanza sorprendenti. Nel calcio, per esempio, il Titano è al primo posto nel rapporto tra “squadre” che partecipano alle competizioni UEFA e popolazione residente.

Tornando al tenore di vita e ai dati UPECEDS, il 69% delle famiglie ha effettuato almeno un acquisto su Internet nel 2015, una percentuale in forte aumento rispetto agli anni precedenti (nel 2014 era il 67,6%, nel 2013 era il 61,9%). La famiglia sammarinese che ha dichiarato di andare in vacanza almeno una volta all’anno (il 79,2% dei nuclei) trascorre mediamente 11,1 giorni l’anno in vacanza.

Considerando che nel 2015 la spesa media per le vacanze è aumentata, sono aumentate le famiglie che vanno in vacanza e sono aumentati anche i giorni medi di vacanza, il che conferma il lieve miglioramento della situazione economica delle famiglie.

Rientra nella “qualità della vita” la prima posizione che NationMaster assegna al Titano per quel che concerne i “veicoli a motore” ogni mille abitanti (oltre uno a persona). Alla voce “strade principali” (“highways”), leggiamo che sul Titano quelle asfaltate hanno una lunghezza complessiva di 220 km.

 

ISTRUZIONE, TRAFFICO VOCE, AGRICOLTURA E SPORT


Come la Russia e il Giappone, meglio di Finlandia, Norvegia, Italia e Germania. Per NationMaster il “tasso di iscrizione alle scuole superiori e conseguimento del diploma” del Titano è al primo posto su scala mondiale. Così come il rapporto tra il numero degli alunni per ogni insegnante nella scuola primaria e in quella secondaria. La Repubblica è poi tra i primissimi Paesi al mondo (5°) per la percentuale di bambini in età scolare che sono iscritti o alle scuole primarie o a quelle secondarie.

Bambini he però hanno genitrici tra le più “mature” al mondo: l’età media della madre al primo parto è di 32,2 anni (in Italia è di 31,3).

Non sorprende la quinta piazza (dal basso) alla voce “superficie”: più “piccole” di San Marino ci sono solamente Bermuda (50 kmq), Macau (28,2 kmq) e Monaco (1,95 kmq). Il rapporto tra superficie (61 kmq) e terre “agricole” (100 ettari) per persona – ma non è una novità – è di 0,338, tra le più basse al mondo.

Altro record, quello del traffico voce internazionale “in” e “out”: il Monte – si legge su NM – detiene il più alto minutaggio pro capite dal 1992. Per quel che concerne i personal computer “ogni mille abitanti” poi, San Marino è secondo solamente alla Svizzera. Il Monte poi si posiziona bene sotto la voce “agricoltura”, “crimini” (nel senso di abolizione della pena capitale, datata 1865) “cultura”, “religione” e “sport”.

 

GLI “ERRORI” DI NATIONMASTER


E’ con un po’ di stupore che alla voce “Airports” constatiamo che al nome della Repubblica di San Marino è abbinato uno “zero”, così come per Andorra e il Liechtenstein. Fisicamente il “Fellini” non è a San Marino, però l’aeroporto internazionale che porta il nome del regista riminese Premio Oscar è “internazionale” proprio perché abbina l’Italia (in questo caso la Provincia di Rimini) al Titano. Già, l’aeroporto. Che non è proprio invisibile: dopo un periodo di stop, il 1º aprile 2015 lo scalo ha ripreso la sua operatività. Nel primo anno della gestione AIRiminum sono transitati 158.688 passeggeri mentre nel 2016 i “pax” sono 239.748, con un aumento di oltre il 50% rispetto all’anno precedente.

E tra le destinazioni già calendarizzate per il 2017 e consultabili sul sito ufficiale riminiairport.com si trovano anche città come Oslo, Mosca, Praga, Varsavia, San Pietroburgo, Francoforte.

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