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Lions Club San Marino, “Il valore del tempo nell’approfondimento dell’informazione”

da Redazione

L’esempio di San Marino Fixing e i “vantaggi” che il Monte Titano offre ai media.

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Alessandro Carli, Direttore di San Marino Fixing, ha preso parte all’ultimo meeting del Lions Club San Marino. La Presidente Valentina Garavini, ha introdotto il relatore che ha esaminato la tematica relativa a “Il valore del tempo nell’approfondimento dell’informazione”. Il tema trattato sulla centralità del tempo nell’elaborazione e nella fruizione della notizia è più che mai attuale ed è anche ciò che garantisce valore all’informazione.

L’informazione tradizionale della carta stampata sta vivendo, ormai da anni, periodi molto bui, per la diminuzione di inserzionisti pubblicitari e per i costi molto elevati che un editore si trova ad affrontare. Molto più facile accedere, anche per l’utente finale, alle notizie in tempo reale, attraverso strumenti digitali. Una certezza è che in Italia i settimanali più venduti sono quelli che trattano, per la maggior parte, cronaca rosa. San Marino è invece un mondo affascinante per i professionisti della notizia. La facilità di colloquiare con i protagonisti della vita politica e dirigenziale della Repubblica e la celerità con cui è possibile approfondire argomenti di grande interesse, fanno affermare al Direttore che Fixing e San Marino rappresentano per un giornalista e per lui stesso una grande opportunità di crescita professionale, anche se ha già avuto esperienze di alto profilo, avendo collaborato in passato anche con la redazione del Corriere della Sera.

Sono 25 anni che l’organo di informazione dell’ANIS, San Marino Fixing, è sul mercato. Grazie a questo settimanale è possibile approfondire temi che difficilmente vengono trattati così da vicino da qualsiasi quotidiano. Si può quindi affermare che lo storico settimanale economico è certamente una grande risorsa per l’intero Paese.

In conclusione spazio agli interventi da parte del pubblico presente, che ha rivolto al relatore numerose domande, volte a conoscere nel dettaglio i vari aspetti del lavoro di inchiesta giornalistica.

Una serata particolarmente piacevole e interessante dunque che, grazie anche alle tesi esposte dal relatore, ha lasciato ai presenti la voglia e l’importanza di restare “lettori attivi cartacei”, privilegiando il “rapporto materico con la notizia”, piuttosto che “digitale” fruito dallo schermo di un cellulare che tra l’altro, spesso, chiude la società in una profonda solitudine.

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