Home categorieComunicati Stampa Lavoratori frontalieri, accelerare l’approvazione dello Statuto

Lavoratori frontalieri, accelerare l’approvazione dello Statuto

da Redazione

E’ il momento di accelerare verso l’approvazione dello Statuto dei lavoratori frontalieri, per definire un quadro di diritti e doveri chiari e risolvere tutte le questioni che riguardano centomila persone che ogni giorno attraversano i confini nazionali per prestare attività all’estero. E’ il sollecito fatto dal deputato Pd romagnolo Tiziano Arlotti con un’interrogazione al ministero degli Esteri, dove lo scorso ottobre su iniziativa del Consiglio generale degli italiani all’estero si è insediato il Tavolo interministeriale sulle tematiche del lavoro frontaliero.

Il tavolo vede la partecipazione dei sindacati CISL, CGIL e UIL, delle Acli e dei ministeri degli Affari Esteri, dell’Economia e Finanze, dello Sviluppo economico e del Lavoro, e ha l’obiettivo di arrivare finalmente alla definizione dello «Statuto dei Lavoratori frontalieri», un quadro normativo organico che dovrà affrontare questioni quali fisco, tassazione, welfare e status giuridico della figura del lavoratore frontaliere.

“Il frontalierato è a tutti gli effetti un fenomeno strutturale del mercato del lavoro- ricorda Arlotti -. Rappresenta un importante contributo allo sviluppo ed un’elevata risorsa per l’economia dei territori italiani di confine come il nostro, in cui sono attivi oltre 5mila frontalieri che lavorano a San Marino. Il loro numero è aumentato di 200 unità, segno di una ripresa che rende ancora più pressante risolvere le problematiche di natura fiscale, previdenziale, di sicurezza sociale e regolazione del lavoro che li interessano”.

La stesura dello Statuto porterebbe a grossi benefici per i lavoratori frontalieri, i quali ancora oggi sono oggetto di una normativa spesso confusa, prosegue il deputato. “Lo Statuto dovrà trattare il rafforzamento dell’indennità di disoccupazione, il rafforzamento della franchigia fiscale per i frontalieri fuori fascia, la tassazione della previdenza estera (secondo pilastro, prepensionamenti) e misure di welfare. Dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori frontalieri impiegati sul Titano è stato inoltre chiesto di avviare un confronto Italia-San Marino sugli ammortizzatori sociali che punti alla parificazione di trattamento per i lavoratori italiani occupati a San Marino e per i lavoratori sammarinesi in Italia, e che in agenda sia inserito l’aspetto delle normative socio-previdenziali e l’uscita dalla precarietà contrattuale dei lavoratori frontalieri”.

Arlotti chiede quindi al ministro degli Esteri Angelino Alfano quale sia lo stato di avanzamento dei lavori del Tavolo interministeriale sulle tematiche del lavoro frontaliero e in quali tempi si prevede di giungere all’approvazione dello Statuto dei lavoratori frontalieri, che definisca un quadro di diritti e doveri chiari legati a questa peculiare condizione di lavoro e dia soluzione ai problemi ancora aperti.

Forse potrebbe interessarti anche:

Lascia un commento