Dopo anni di discussioni oggi abbiamo una legge pienamente rispettosa degli standard internazionali e abbiamo soprattutto un Comitato Garante, formato da esperti di chiara fama, che nei tempi dettati dalle norme sta lavorando per raggiungere l’obiettivo.
SAN MARINO – La recente sottoscrizione dell’accordo sulla variazione degli aumenti retributivi del contratto Industria, che ha visto al tavolo ANIS e CSU (e di cui riferiamo in maniera esaustiva all’interno del numero di questa settimana) è un grande risultato per le imprese e i lavoratori del manifatturiero. Ma, non essendo ancora state espletate le procedure previste dalla nuova legge sulla rappresentatività, la suddetta intesa non ha efficacia erga omnes, bensì vale per i soli rappresentati.
Questo ci offre lo spunto per ritornare sulla suddetta Legge, alla quale il nuovo Governo avrebbe l’intenzione di rimettere mano, nonostante sia appena entrata in vigore e ancora non siano stati pubblicati i resoconti delle verifiche sui numeri e sulle certificazioni degli iscritti.
Elementi indispensabili a disegnare la cornice delle relazioni sindacali, che finalmente la Legge renderà trasparente e certa.
Questo, una volta completata la verifica avviata nei mesi scorsi sull’applicazione dei contratti di lavoro, e la successiva certificazione degli iscritti alle organizzazioni datoriali e sindacali.
Dopo anni di discussioni oggi abbiamo una legge pienamente rispettosa degli standard internazionali e abbiamo soprattutto un Comitato Garante, formato da esperti di chiara fama, che nei tempi dettati dalle norme sta lavorando per raggiungere l’obiettivo.
Purtroppo si è già perso tempo a causa della crisi politica e quindi più che una riflessione, oggi, serve una accelerazione per arrivare prima possibile alla sua piena attuazione e, poi, a valutarne i risultati.
