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Tre percorsi importanti del ‘900: Anselm Kiefer, Carol Rama, Yayoi Kusama

da Redazione

SAN MARINO – Continuano lunedì 13 febbraio 2017 alle ore 18.15 presso le sale del Museo di Stato della Repubblica di San Marino (piazzetta Titano, Città di San Marino) Percorsi d’Arte Contemporanea, il ciclo di incontri aperti al pubblico di Rita Canarezza, Operatore Culturale Istituti Culturali, relatore, introdotti da Paolo Rondelli Direttore Istituti Culturali.

Questa quarta lecture sarà dedicata ad approfondire il percorso artistico di tre voci importanti del ‘900: Anselm Kiefer, Carol Rama, Yayoi Kusama.

In occasione delle manifestazioni legate alla Giornata della memoria si prenderà in esame in particolare uno dei capolavori site specific più celebri di Anselm Kiefer, presente proprio in Italia, I Sette Palazzi Celesti, installazione permanente che si trova a Milano presso l’Hangar Bicocca, realizzata nel 2004 ed ampliata nel 2015. Un’opera affascinante e monumentale composta da 7 torri in cemento armato, calchi di container e piombo, alte tra i 14 e i 18 m, del peso di 90 tonnellate. L’opera rimanda a elementi simbolici della cultura e tradizione mistica ebraica. Anselm Kiefer si è ispirato per creare I Sette Palazzi Celesti, a seguito del suo viaggio a Gerusalemme, al trattato ebraico Sefer Hechalot, Libro dei palazzi, del V secolo.

Si partirà quindi con Anselm Kiefer (Donaueschingen, 1945) uno dei maggiori pittori tedeschi ed esponente centrale del gruppo della nuova figurazione tedesca approdata alla Transavanguardia tedesca coniata da Achille Bonito Oliva nei primi anni ’80. Il suo lavoro pittorico – ma anche di grandi sculture di forte impatto monumentale – è caratterizzato da una gestualità neo espressionista e spesso assemblata con fotografie o sovrapposizioni di carte logore e bruciate. I temi e le sue narrazioni evocano spesso la drammatica dimensione della seconda guerra mondiale, i campi di sterminio e il deflusso storico della Germania post nazista attraverso una grande rielaborazione intimista della sua storia e di quell’incubo fino ad oggi. Le sculture spesso sono composte da reperti militari abbandonati.

Si analizzerà poi il lavoro di Carol Rama (Torino, 1918 – Torino, 2015). Rama è considerata una delle più importanti artiste italiane del Novecento, la sua opera ha attraversato quasi un secolo di attività di storia dell’arte italiana. I suoi primi lavori risalgono alla fine degli anni ’30 e subito nel dopoguerra. La guerra segnerà profondamente la sua vita personale e questo si riflette profondamente nella sua esperienza artistica. I suoi soggetti sono la figura femminile, l’angoscia, corpi mutilati, il sesso, i tabù; temi spesso sfrontati e anacronistici per il periodo (la sua prima personale a Torino nel 1945 fu bloccata e le opere sequestrate). La sua pittura è istintiva e spesso associata al bricolage e assemblage di diversi materiali anche di recupero. In questo insieme le sue opere ci dirigono anche verso un ideale di libertà assoluta, non solo compositiva, evocando sentimenti profondi come il desiderio di piacere e di speranza. Il suo grande riconoscimento pubblico avviene nel 2003 con il Leone d’Oro alla carriera alla 50° Biennale d’Arte di Venezia. Oggi il suo Studio Atelier a Torino è stato riconosciuto come Museo Nazionale.

Infine verrà analizzato il fondamentale contributo di Yayoi Kusama (Matsumoto, 1929). L’artista giapponese è una delle maggiori esponenti viventi dell’Arte Concettuale. Attiva dalla seconda metà degli anni ’50, il suo lavoro contrassegna una delle carriere artistiche più longeve al mondo, ed è caratterizzato da un universo ossessivo e l’uso di forme che evocano la dimensione dell’infinito, come reticolati, cibo, sesso (e soprattutto i famosi ossessivi pois con colori accesi), ma anche sculture monumentali (in cui lo spettatore può entrar dentro) di formalizzazione zoomorfa, spesso associate alla forma di una zucca che l’artista definisce il suo alter ego. In lei emerge forte il rapporto arte-vita, come forma di autorappresentazione, ma anche come autoterapia. L’artista, infatti, acclamata da tutti i più grandi musei del mondo, vive dal 1977 di sua spontanea volontà in una clinica psichiatrica.

Percorsi d’Arte Contemporanea dopo il 13 febbraio, tornerà lunedì 27 marzo con: Doroty Iannone, Jean Michel Basquiat

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