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Nuove carte di credito, Banca di San Marino aperta sino alle 19

da Redazione

Entro fine mese le vecchie CartaSì verranno sostituite con quelle di TP@Y. Federico Zanotti: “Emesse da Mastercard, prevedono diverse opzioni”.

BSM Federico Zanotti 6

 

di Alessandro Carli

 

Com’è noto, entro il 28 febbraio tutte le carte di credito CartaSì “sammarinesi” – più o meno 10 mila in tutto – verranno sostituite. Una scadenza che non preoccupa Banca di San Marino, da sempre attenta alla monetica: ricordiamo che l’istituto che ha l’headquarter a Faetano è stato il primo a emettere la carta di debito internazionale V PAY (circuito VISA) e a introdurre una carta con tecnologia contactless, oltre a essere stata la prima banca a emettere una carta di debito internazionale nel territorio. “Tutte le carte di debito emesse da Banca di San Marino– rassicura Federico Zanotti, Responsabile del servizio organizzazione di BSM -, quindi oltre a V PAY anche Bancomat, Multifunzione, Relax e Carta Click, continueranno regolarmente a funzionare a San Marino, in Italia e in Europa”. Per agevolare i propri clienti a ‘traghettare’ verso le nuove carte di credito emesse da T.P@Y S.p.A, Banca di San Marino già dal primo giorno di febbraio ha deciso di tenere aperte sino alle 19 tutte le filiali. “In questo modo – spiega -, diamo la possibilità anche a chi lavora e che quindi non riesce a ‘uscire’ negli orari classici di apertura delle ‘succursali’ e della sede centrale del nostro istituto, di poter procedere alla sostituzione delle credit card ‘Classic’, ‘Prepagate Eura’, ‘Aziendali’ e ‘Oro’. Basterà presentarsi con un documento d’identità in corso di validità e, naturalmente, con la CartaSì da sostituire”. La sostituzione è dovuta al fatto che CartaSì non ha più l’autorizzazione (data da Bankitalia), a emettere carte di credito in Paesi diversi dall’Italia.

 

Come si muove Banca di San Marino? Saranno garantiti gli standard di sicurezza?


“La nuova carta di credito è emessa da Mastercard, una carta spendibile in tutto il mondo e che dispone di criteri di sicurezza molto elevati rispetto alle ‘vecchie’ card. La transazione, per essere autorizzata, non chiede la firma del titolare bensì il PIN. PIN che sarà personalizzabile dall’utente, così da ‘agevolarne’ la memorizzazione’. Abbiamo ritenuto necessario implementare la sicurezza anche in virtù del fatto che in tutto il mondo sono in aumento le frodi. Le carte poi sono ‘Contactless’, cioè non richiedono l’inserimento fisico della carta nel lettore ma è sufficiente l’avvicinamento. In questo modo, oltre alla sicurezza, si va anche a velocizzare il pagamento”.

 

Non solo…


“Esatto. Per aumentare ulteriormente la sicurezza, le nuove carte di credito T.P@Y adottano anche il 3D Sicure. In estrema sintesi, per ogni transazione viene inviato via SMS contenente un codice univoco che dovrà essere riportato sul portale di e-commerce su cui si sta completando la transazione di acquisto. Questa modalità di autorizzazione in due passaggi, introdotta ormai dai maggiori player internazionali, come ad esempio Google, garantisce una maggiore sicurezza della transazione…”.

 

Le esigenze dei singoli clienti, si sa, sono piuttosto diversificate. Qual è il ventaglio delle opzioni? Una carta di credito per tutti?


“La soddisfazione della clientela – e parlo volutamente al plurale – è molto importante. Banca di San Marino sa che le necessità sono diverse. Per tutte le persone fisiche sono disponibili tre scelte: ‘Standard’, ‘Gold’ e ‘Platinum’. Si differenziano principalmente per il plafond mensile massimo: la prima arriva a 5 mila euro, la seconda a 30 mila euro, la terza invece è per chi supera i 30mila euro”.

 

Tra i vostri clienti ci sono anche le imprese. Dovranno scegliere anche loro tra queste tre carte?


“Sappiamo bene che le esigenze delle aziende e degli imprenditori sono diverse da quelle delle persone fisiche. Per questo abbiamo deciso di creare una carta di credito ad hoc, la ‘Business’, che ha un plafond aziendale modulabile in base alle singole necessità ma anche ai lavori. Mi spiego: in alcuni periodi dell’anno le imprese hanno bisogno di un determinato ‘tetto massimo’. Nel caso di variazione dei flussi di lavoro – in alcuni mesi c’è più richiesta, in altri meno -, l’importo può essere rivisto. La carta ‘Business’ inoltre garantisce all’imprenditore o al titolare di una attività il massimo controllo sulle spese dei dipendenti e una gestione semplice e allo stesso tempo efficace dei movimenti”.

 

Torniamo alle persone fisiche e alle loro tre carte di credito. Molti sammarinesi sono abbonati ai gestori telefonici o alle televisioni a pagamento. Sappiamo che cambiare carta di credito può rappresentare un problema. File agli sportelli, telefonate di spiegazioni, codici e numeri da fornire, disdette, firme e quant’altro…


“Per agevolare la migrazione delle utenze, Banca di San Marino si prende l’incarico di eseguire il passaggio delle utenze di SKY e TIM. Ai clienti che si recheranno nelle nostre filiali basterà sottoscrivere una semplice autorizzazione. Saremo poi noi stessi a comunicare le informazioni della nuova carta ai fornitori al fine di evitare l’interruzione dei servizi per il mancato pagamento del canone mensile”.

 

MASTERCARD


Mastercard viene fondata nel 1966 con il nome di Interbank card association (Ica) e diviene ben presto il principale competitor della BankAmericard, poi divenuta Visa. Nel 1979 la Ica cambia nome in Mastercard e nel 2006 la società si quota presso la borsa di New York. Ad oggi, la società è gestita da un’associazione di 25mila enti finanziari internazionali; con una quota di mercato del 39%, 5 mila impiegati e 18,7 miliardi di transazioni effettuate, per un controvalore di 2,3 miliardi di miliardi di dollari, è il secondo operatore al mondo nel settore dell’issuing di carte di credito. In Italia sono oltre 5,3 milioni le carte MasterCard in circolazione, nel mondo sono oltre 595 milioni. Mastercard è in prima linea in fatto di sicurezza ed evoluzione tecnologica: PayPass, il mondo online e i dispositivi mobile.

 

TP@Y


Con la costituzione di un Istituto di Pagamento Sammarinese – TP@Y, che eroga servizi a Banca di San Marino, Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino, Asset Banca, Banca Agricola Commerciale e Banca CIS – e l’emissione di prodotti di monetica elettronica, riconosciuti sui circuiti internazionali, il Titano rafforza la stabilità del proprio sistema di pagamenti e consegue un fondamentale obiettivo di autonomia operativa.

Mentre per quel che concerne la sostituzione “fisica” delle carte di credito il Monte è in piena “operatività”, per le licenze dei POS si dovrà aspettare ancora un po’ di mesi. Le Istituzioni sammarinesi hanno già preso contatti con Bankitalia e sono in attesa di una risposta. La data più plausibile per completare anche questo passaggio dovrebbe essere quella del 31 dicembre 2017.

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