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San Marino, poche auto elettriche: si studiano gli incentivi

da Redazione

Più agevolazioni e infrastrutture, ma anche nuove opportunità di business. Nel dibattito sulla “mobilità sostenibile” anche i mezzi dello Stato.

 

di Daniele Bartolucci

 

La “mobilità sostenibile” entra a pieno titolo nelle priorità della Repubblica di San Marino. Con la discussione del Progetto di legge presentato nell’ultimo Consiglio Grande e Generale dall’Unione per la Repubblica, su cui si è registrata una condivisione pressoché totale dell’Aula, finalmente si punta ad allinearsi alle le linee guida indicate nella “Paris Declaration on Electro-Mobility and Climate Change & Call to Action”, sostenuta dalle principali organizzazioni mondiali che si occupano della riduzione dell’impatto ambientale e anche da diverse aziende industriali, come ad esempio l’innovativa Tesla Motors.

 

POCHISSIME AUTO ELETTRICHE E IBRIDE

La situazione attuale vede San Marino sicuramente non tra i primi Paesi al mondo che hanno sposato la filosofia delle auto a zero emissioni. E’ vero che il parco auto pubblico è ancora spinto dai vecchi carburanti combustibili, ma allo stesso modo anche i privati non hanno ancora cambiato idea quando si presentano dal concessionario per comprare l’auto nuova. Probabilmente non si fidano ancora delle prestazioni delle auto elettriche o ibride, oppure sono spaventati dai prezzi, che in genere sono un po’ più alti. Sta di fatto che negli ultimi cinque anni ne sono state immatricolate a San Marino solo 57 tra elettriche ed ibride. Meglio il GPL (173) e il Metano (358), ma siamo lontanissimi dai numeri di benzina (1.318) e diesel (4.216).

 

INCENTIVI PER IBRIDE ED ELETTRICHE

L’iniziativa di legge punta quindi a implementare l’uso dei trasporti pubblici, di automobili elettriche o ibride, impegnando prima di tutto lo Stato a dare da subito l’esempio con l’acquisto di veicoli elettrici o ibridi fino ad un minimo del 90% del parco totale. Marco Arzilli, Segretario di Stato all’Industria: “San Marino si è dotata di un Ufficio Trasporti, operativo dal primo gennaio 2016. Siamo arrivati lunghi nei tempi, la legge è del 2012, ma alcuni percorsi non erano semplici, soprattutto sulle finalità dell’ufficio. Il nostro parco macchine è vetusto. Abbiamo mezzi che consumano molto o non adeguati per il loro utilizzo. Abbiamo accumulato negli anni veicoli che riposano nei parcheggi, ad arrugginire. Ciò perché è mancata unitarietà nella gestione. Questo è uno dei primi punti sui quali ragionare. Lo Stato nell’acquisto dei nuovi mezzi deve andare nella direzione di ibridi o elettrici. Ciò comporterebbe risparmio nel carburante e nella manutenzione, che per noi ha costi elevati”. Ad esempio, “le auto dei postini sono a noleggio, quando scadrà l’accordo occorrerà andare verso l’elettrico”. E così anche i privati. In tal senso, il progetto di legge avvia un piano per incentivare l’acquisto di veicoli ibridi o a propulsione elettrica “affinché San Marino diventi un paese di riferimento nel settore e recepisca concretamente i disposti della Conferenza ONU Parigi 2015 su i cambiamenti climatici”. Incentivi che, secondo la proposta discussa in Consiglio, potrebbero riguardare l’abbattimento della tassa di importazione del “50% per i veicoli dotati di propulsione esclusivamente elettrica e del 20% per i veicoli a propulsione ibrida”. Allo stesso modo, “la tassa di circolazione dei veicoli di cui al comma precedente è ridotta del 70% per i primi due anni dall’acquisto”.

 

STAZIONI DI RICARICA E NUOVE INFRASTRUTTURE

Tenuto conto dell’aumento di queste auto, andranno modificate anche alcune infrastrutture del territorio, come ad esempio i parcheggi, prevedendo che siano “riservati nei posteggi pubblici il 10% dei posti macchina a automezzi a propulsione elettrica o ibrida. I posteggi dovranno essere contrassegnati in modo specifico e avere, almeno per metà stazioni di ricarica elettrica. Le stazioni di ricarica elettrica dovranno essere segnalate sulla viabilità”. A fronte di questo, anche lo Stato potrebbe guadagnarci qualcosa, visto che “è dato mandato all’Autorità per l’energia predisporre apposite tariffe per stazioni di ricarica pubbliche per autovetture elettriche con sistemi di pagamento quali bancomat, carta di credito, Smac Card”. Inoltre, sempre l’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici “dovrà realizzare centrali di ricarica pubbliche per automezzi elettrici in riferimento alla popolazione residente, all’afflusso turistico e alle esigenze di mobilità in genere”. A livello commerciale e anche turistico, “l’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici, di intesa con la Segreteria di Stato per il Territorio e Ambiente e la Segreteria di Stato per il Turismo, dovrà predisporre una rete di ricarica elettrica in sinergia con i principali gestori alberghieri, finanziando tutti i costi di realizzazione e impegnando i singoli gestori a fornire gratuitamente l’energia di ricarica ai loro clienti”.

 

TRASPORTI PUBBLICI E PISTE CICLABILI

A fronte di un aumento delle auto a emissioni zero, la nuova “mobilità” si comporrà anche del rilancio dell’uso delle biciclette e dei mezzi pubblici. Ad esempio, si propone che “la Segreteria di Stato per il Territorio e Amb1ente dovrà predisporre entro il 31 dicembre 2016 un piano per realizzare nelle principali arterie stradali piste ciclabili l zone pedonali. Il progetto dovrà avere una integrazione con i percorsi già esistente, soddisfare norme di sicurezza, tenere conto dell’orografia del territorio”. Mentre c’è un capitolo intero dedicato ai trasporti pubblici: “Per diminuire il traffico automobilistico sulla rete viaria nazionale è attivato il progetto sperimentale OPT (open public transport). Il progetto avrà la durata di 24 mesi e dovrà essere attivato entro il 31 dicembre 2016 attraverso il coinvolgimento diretto dell’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici, Ufficio Trasporti, Segreteria di Stato per il Territorio e Ambiente, Segreteria di Stato per i Trasporti. Obiettivo è ridurre da parte della popolazione residente l’uso di autovetture private. Si potrà accedere al trasporto pubblico direttamente utilizzando la Smac card utilizzata per il pagamento. Raggiungendo o superando il numero di 40 corse in 1 anno solare, il costo sostenuto sarà accreditato l’anno successivo sulla Smac card. Il progetto si applica a tutti i mezzi pubblici gestiti dallo Stato o Enti pubblici e è riservato ai cittadini sammarinesi o residenti”.

 

CARBURANTI E PREZZI: NUOVE NORME E CHIAREZZA

Con questa proposta di legge, si chiede di avere una politica nazionale per il prezzo di vendita dei carburanti, un tema oggi abbastanza caldo vista la polemica sugli “sconti” applicati ultimamente da alcuni distributori. “Rivedere accordi internazionali obsoleti è possibile”, auspica l’Upr, “anzi necessario. Adeguare la normativa nazionale alle direttive comunicazione in materia di carburanti riteniamo sia un passaggio da affrontare anche nell’ottica della trattativa in atto con l’Unione Europea. Non vogliamo banalmente vendere la benzina a minor prezzo”, ha ribadito Marco Podeschi in Consiglio. Riguardo poi al caso-Bolzano, balzato alle cronache perché ha introdotto gli autobus a idrogeno, Podeschi ha spiegato che “è una tecnologia interessante, ma oggi forse è un po’ acerba per essere importata a San Marino. Anche se il costo di una pompa di rifornimento a idrogeno è elevato, è anche vero che nel centro Italia non c’è, riflettiamoci”. “Con l’Università”, ha annunciato Arzilli, “è iniziato un percorso di collaborazione sull’idrogeno, da Modena si potrebbe creare un corridoio fino a San Marino”. Insomma, di idee ce ne sono tante e anche diverse opportunità di business, sia per i privati che per il pubblico, intese come risparmio di risorse, inquinamento e crescita tecnologica.

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