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Materiali inerti, nuove aree per lo stoccaggio

da Redazione

Mularoni (Territorio): “Necessarie, a fine anno scadono le concessioni”. Varianti al PRG per le zone Ca’ Martino, Ca’ Amadori e La Ciarulla.

 

di Daniele Bartolucci

 

Ancora varianti al Piano Regolatore Generale, ma questa volta non riguardano né il Polo del lusso, né il Parco Scientifico e Tecnologico, bensì “la creazione di servizi utili alla comunità e alle imprese”. E’ infatti questo il titolo del Progetto di Legge approdato in prima lettura in Consiglio Grande e Generale, che prevede alcune modifiche al Prg “finalizzate ad apportare al vigente strumento di pianificazione generale del territorio l’adeguamento necessario a consentire il miglioramenti di servizi utili alla comunità e alle imprese”, come spiega il Segretario al Territorio, Antonella Mularoni, nella relazione che accompagna l’atto. La Variante di P.R.G. in esame riguarda, nella fattispecie: aree per lo stoccaggio di materiali inerti per le ditte del settore in località Cà Martino – Cà Amadore e La Ciarulla e creazione di un’area per i servizi AASS in località La Ciarulla; il potenziamento dell’area per i servizi di assistenza in località San Michele; la creazione di un’area di sviluppo terziario in località Montegiardino”. Ovviamente, “le destinazioni proposte sono tutte rimandate a strumenti attuativi di dettaglio e soggette a pareri preventivi di Giunte di Castello e uffici competenti e alla approvazione delle specifiche commissioni (CTS e CPT)”.

 

NUOVE AREE PER STOCCARE MATERIALI INERTI

La variante riguarda alcune aree in località Cà Martino – Cà Amadore e La Ciarulla e, spiega sempre Antonella Mularoni nella sua relazione, “sono necessarie in quanto alla fine del 2015 scadranno quasi tutte le concessioni degli imprenditori operanti nel settore dei materiali inerti. Il Codice Ambientale (D.D. 27/04/2012 n.44), per il rinnovo di tali concessioni, prevede la Valutazione di Impatto Ambientale. Attualmente la maggior parte dei depositi di inerti, anche se idonei e utilizzati da anni a tale scopo, sono ubicati in aree urbanistiche non compatibili. Si propone una variante di P.R.G. per inserire le aree di stoccaggio in zone urbanistiche compatibili”. Come spiega quindi il Segretario al Territorio, “le varianti richieste prevedono nella maggior parte dei casi la formalizzazione delle attuali destinazioni di fatto, attinenti alle aree attualmente utilizzate dai gruppi di escavazioni”. In particolare in Zona Cà Amadore “si propone la variante di due aree da destinazione agricola a Zona a Deposito Materiali Inerti; inoltre si propone la riduzione dell’attuale area produttiva, che ingloba aree di pregio naturalistico con alberature tutelate ad alto fusto, inserendo un’area a verde esistente che preveda anche la rinaturalizzazione di parte di Fosso del Re. Le aree che si propone di trasformare in Zona a Deposito Materiali Inerti sono due: una è attualmente utilizzata dal gruppo ASA Autotrasporti, per una superficie complessiva di circa 9000 mq; l’altra area ha una superficie complessiva di circa 5000 mq. Entrambe ricadono In zona agricola, sono di proprietà dell’Ecc.ma Camera e adiacenti alla zona produttiva di Cà Amadore ad Acquaviva, di minor pregio rispetto a quella che si propone di trasformare a verde esistente, che avrà superficie di mq 26.000 circa, con una riduzione dell’area produttiva esistente per circa 11.500 mq e con la trasformazione di un’area agricola per la restante parte. La terza area che si propone di trasformare, da area agricola (in parte, per mq 5500 circa) e zona per i servizi (in parte, per mq 1700 circa) a zona a deposito materiali inerti (complessivi mq 7200 circa), è limitrofa all’area produttiva di Cà Martino ed è attualmente utilizzata da parte del Gruppo Gal”. In zona La Ciarulla, invece, “si propone la variante di due aree da Zona per i Servizi a Zona a Deposito Materiali Inerti”.

“La prima area”, spiega il Segretario di Stato al Territorio, “è attualmente utilizzata dal Gruppo Gad Autotrasporti ed ha una superficie complessiva di circa 5200 mq; l’altra area ha una superficie complessiva di circa 7000 mq. Una viabilità di progetto collegherà le dette aree. Con riferimento alla progettazione del nuovo sistema di raccolta rifiuti, che prevede l’estensione della raccolta differenziata domiciliare ‘porta a porta’ su tutto il territorio della Repubblica di San Marino, preme evidenziare alcune criticità che quanto prima devono essere risolte al fine di ottimizzare il nuovo servizio e renderci quanto prima autonomi nella gestione della maggior parte dei rifiuti prodotti. L’AASS, già da tempo, evidenzia che if centro di raccolta esistente ha limitati spazi a disposizione, non sufficienti per offrire un servizio adeguato in quanto non consente una funzionale movimentazione ed un corretto stoccaggio dei materiali conferiti”. Inoltre, aggiunge il Segretario Mularoni, “la collocazione del centro di raccolta non favorisce la fruizione dello stesso a coloro che abitano in zone della Repubblica distanti dal centro stesso. Per questo si propone un piccolo ampliamento di circa 5000 mq di una più vasta Zona per i Servizi esistente in località La Ciarulla, per la costruzione di un centro di raccolta di supporto con una dimensione stimata circa di 15000 mq, comprendendosi in tale superficie anche l’area destinata alla mitigazione ambientale”.

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