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La bandiera del Titano nel cielo di Londra

da Redazione

“Best private bank 2015”, anche quest’anno Banca CIS tra i vincitori. L’AD Daniele Guidi: “Potenziata l’intera struttura organizzativa”.

 

di Alessandro Carli

 

Vincere è difficile, ma ripetersi lo è di più. Eppure Banca CIS è riuscita a bissare il successo ottenuto lo scorso anno quando – forse con un po’ di meraviglia per gli altri competitors – aveva portato a casa il “Best Private Bank 2014”. A distanza di 12 mesi, la rivista World Finance ha conferito nuovamente a Banca CIS il prestigioso riconoscimento con la seguente motivazione: “La Banca si avvale di un team altamente specializzato, motivato e di talento per soddisfare le complesse esigenze di investimento della clientela; questo il fattore che l’ha posta in primo piano nel settore bancario dell’area”. Un successo per il Presidente Massimo Merlino e per l’Amministratore Delegato Daniele Guidi. “Mantenere – o meglio: riconfermare – un risultato non è mai semplice – esordisce il dottor Daniele Guidi -. La prima volta forse non te lo aspetti, la seconda invece è una conferma dei livelli raggiunti dal gruppo”.

Rispetto allo scorso anno, il nome di Banca CIS a Londra era già conosciuto…

“Le vittorie non si improvvisano ma sono sempre frutto di un lavoro di organizzazione che parte da lontano. In un mercato come quello della finanza, sempre molto difficile e concorrenziale, ricevere il riconoscimento di ‘Best private bank’ ci fa indubbiamente molto piacere e testimonia che, nonostante le dimensioni ridotte della Repubblica di San Marino, si può fare finanza internazionale anche dal nostro Paese. Infatti sfogliando l’elenco dei vincitori si nota che questi non risiedono più in alcune piazze finanziarie riconosciute – Inghilterra, Stati Uniti d’America, eccetera – ma che la ‘mappa’ si sta allargando, comprendendo anche Paesi meno noti o con una tradizione ‘finanziaria’ non così consolidata: dai Paesi del Golfo all’Asia, passando per l’Indonesia. La finanza – come testimonia chi ha ricevuto questo premio – si sta decentrando. Il segnale è ottimo anche per la Repubblica di San Marino”.

Cos’è cambiato rispetto alla vittoria del 2014?

“E’ stata potenziata l’intera struttura organizzativa con l’implementazione di un modello che, nel rispetto della normativa di Vigilanza e in linea con le best practice di mercato, è in grado di valorizzare le diverse aree della banca (sia business sia strutture centrali), monitorare gli asset, gestire i rischi e rafforzare l’accountability interna. Il modello divisionale adottato dalla Banca permette una puntuale focalizzazione sui mercati di riferimento anche attraverso l’utilizzo di strumenti tecnologici di cui la Banca ha deciso di dotarsi e che consentiranno di redigere e controllare piani di crescita flessibili e sostenibili nel tempo. Il nuovo modello organizzativo introduce elementi di novità e innovazione ispirandosi a una strategia digitale che vuole accompagnare la Banca nel suo nuovo Piano Industriale. Un modello di lavoro che è stato esteso anche al nostro sistema commerciale. Sono stati poi individuati gli strumenti per assorbire ancora di più gli attivi e i passivi di Euro Commercial Bank: oggi non è più una realtà estranea a Banca CIS ma perfettamente integrata. Siamo riusciti a dimostrare che Banca CIS ha accettato la sfida dei mercati e che non si è fossilizzata. Non è rimasta ferma su quanto già ottenuto ma anzi, è stata in grado di bissare il successo ottenuto 12 mesi fa. Occorreva capire – anche dal punto di vista culturale – che il mondo è cambiato e che oggi è necessario essere flessibili. Banca CIS non è una struttura statica, bensì un’azienda che per mantenersi al passo con i tempi, è in continua evoluzione”.

Vi sentite in qualche modo “ambasciatori” di San Marino nel mondo?

“In un certo qual modo direi proprio di sì. Quando siamo all’estero dedichiamo molto tempo e molte energie a far capire ai nostri interlocutori – istituzionali e privati, cos’è San Marino e cosa può diventare. All’inizio è abbastanza complicato – siamo un puntino se ci paragoniamo alle estensioni geografiche di alcuni Paesi o della stessa Italia – poi però cerchiamo di zoomare l’immagine e all’interno di quel puntino si possono scovare le potenzialità e le peculiarità del nostro sistema Paese”.

Per riuscire a svettare, non basta il singolo…

“E’ chiaro che dietro ai due riconoscimenti internazionali c’è un lavoro di gruppo. Sul gruppo Banca CIS sono stati effettuati una serie di interventi mirati che hanno riguardato l’organizzazione, la pianificazione, l’attività commerciale, la finanza e, non ultima, Scudo Investimenti SG (la società di gestione del risparmio di Banca CIS che si occupa anche di arte, ndr). Recentemente c’è stata l’acquisizione di nuove risorse altamente professionali che si sono perfettamente integrate nell’architettura funzionale della Banca. Il risultato è che chiunque si interfaccia con Banca CIS – questi solo alcuni dei feedback raccolti – capisce che ha di fronte un’azienda compatta e affidabile, corretta verso i clienti, e proiettata verso il futuro”.

In termini di comunicazione, che valore ha il premio?

“Sotto il profilo delle relazioni internazionali direi che è molto importante. E’ un biglietto da visita riconosciuto a livello globale: i media, i competitor e gli stakeholder sanno che hanno di fronte un interlocutore che sa stare sul mercato grazie a criteri comuni riconosciuti in tutto il mondo”.

Un biglietto da visita per l’intero sistema Paese…

“La Repubblica di San Marino ha bisogno di farsi conoscere. E nel mondo operano moltissimi imprenditori che potenzialmente potrebbero essere interessati a fare impresa sul territorio. E’ chiaro che devono essere messi in grado di conoscere la nostra realtà, le nostre normative, i vantaggi, e molto ancora. Ma soprattutto devono essere agevolati: un imprenditore forense con requisiti chiari e un pedigree cristallino porta ricchezza economica e culturale. Faccio un esempio concreto: quando incontriamo corrispondenti bancari non sammarinesi, accade spesso che, una volta presentata e ‘vista di persona’ la nostra Repubblica, ne rimangano incantati. Le potenzialità e gli spazi per accoglierli ci sono”.

In un mercato duro e competitivo, occorre essere dei campioni. Come i modelli che avete scelto, con Scudo Investimenti SG nell’arte, e con Alessandra Perilli e Manuel Poggiali nello sport.

“Da alcuni anni Banca CIS ha deciso di sostenere il percorso di Alessandra Perilli, che ha conquistato l’oro ai Campionati del Mondo a Cipro in vista delle Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016. Lei è un positivo mix di professionalità e qualità umane, presupposti fondamentali per ogni grande campione. Alessandra però non è un caso unico: anche Manuel è stato un campione. Entrambi sono testimonial ideali del nostro Gruppo poiché i grandi risultati non si improvvisano ma sono frutto di un lavoro appassionato, forte, tenace. Sempre a proposito di sport, vogliamo fare un grandissimo augurio a un altro campione, Alex De Angelis, affinché possa riprendersi velocemente”.

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