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Misano, la corsa al titolo della MotoGp è solo un affare Yamaha

da Redazione

Fari puntati, il 13 settembre, sul circuito dedicato a Marco Simoncelli. Dopo Silverstone Valentino Rossi è balzato a +12 su Jorge Lorenzo.

 

di Alessandro Carli

 

Un Marc Marquez che per metà stagione non ha fatto il Marquez, un Jorge Lorenzo che è partito con una marcia in meno per poi riprendere a tirare dopo le prime tre gare (da Jerez ha infilato quattro vittorie di fila), un Valentino Rossi che con costanza e maturità ha guidato senza rischiare troppo, portandosi a Tavullia tre vittorie e tanti podi (quest’anno non ha mai fatto peggio del terzo posto). Da Misano – la gara è in programma il 13 settembre – partirà il rush finale: i tre centauri (Dani Pedrosa, alle prese anche quest’anno con una serie di infortuni, è fuori dai giochi) inizieranno a fare sul serio, lottando punto su punto per conquistare il titolo.

Tra di loro potrebbero inserirsi, ma crediamo saltuariamente e non in tutti i circuiti, le Ducati di Dovizioso e Iannone, e forse – in caso di pioggia – qualche outsider, come ad esempio Cal Crutchlow, già sul podio in Argentina. La lotta per l’iride si gioca tra due nazioni: la Spagna (Marquez e Lorenzo) e l’Italia (Rossi). Valentino, anche grazie al successo dello scorso anno sulla pista di casa (Misano è a una sgommata da Tavullia), parte tra i favoriti, e di certo potrà contare su una mezza marcia in più: quella dei tantissimi tifosi. Lorenzo, che ha già trionfato in Romagna (come del resto Marquez), proverà a rompere le uova nel paniere al Dottore. “I dubbi, ce ne sono sempre quando incappi in un brutto periodo, ma devi convincere te stesso che il futuro può diventare più luminoso. Devi lavorare più duramente per risolvere i problemi. Ed è quello che ho fatto” ha twittato il campione iberico. Lo stesso farà Marquez, che a luglio, in una sauna (36 gradi l’aria, 61 sull’asfalto), ha girato con la sua Honda in 1’32’00.

I fari però saranno puntati anche sull’alfiere del Titano, Alex De Angelis, che nell’ultima gara, a Silverstone, ha portato a casa un punto mondiale, il secondo della sua stagione.

 

LA CORSA AL TITOLO

Nonostante i proclami del #46 (“Ho letto che Marquez pensa che questa sia la mia ultima possibilità per vincere un titolo, io non sono per nulla d’accordo. Ho già il contratto firmato per il prossimo anno e non vedo perché non potrei di nuovo giocarmi il campionato. E poi, chissà, mi piacerebbe continuare”), in molti scommettono che questa sia la stagione da “la va o la spacca” per la corona mondiale. Riuscirà Valentino – che parte da un +12 su Lorenzo – ad andare in doppia cifra già nel 2015? Le sensazioni sono positive: dopo Misano il numero 46 sarà impegnato su due piste “amiche”, Phillip Island e Sepang. Molto dipenderà dalla tenuta, soprattutto mentale, di Lorenzo: entrambi devono evitare errori. Una caduta potrebbe spostare, forse non definitivamente ma quasi, l’ago della bilancia verso l’altro. Chi invece non può permettersi altre battute d’arresto è M.M., che quest’anno si è già apparecchiato a terra quattro volte e che è lanciato verso una rimonta che potrebbe essere storica: recuperare 77 punti, ovvero oltre tre gare (al vincitore vanno, lo ricordiamo, 25 punti).

Più realisticamente Marquez sarà il vero arbitro della disputa di casa Yamaha: i 77 punti di vantaggio che ha Valentino sono un tesoretto niente male: basterà anche stare in scia al #93 senza correre troppi rischi, e controlla re e vista, magari standogli davanti, il “martillo” #99.

C’è invece chi punta su Jorge Lorenzo. E’ Wayne Rainey, tre volte campione del mondo della classe 500cc, che a MotoGP.com ha dichiarato: “Se dovessi fare una scommessa propenderei per Lorenzo, per una semplice questione di passo, ma in questa disciplina non sempre la velocità è la cosa più importante. Può capitare di correre sul bagnato, e a quel punto tutto può succedere. Lorenzo è molto bravo nelle partenze, e questo lo tira in qualche modo fuori dai guai. Rossi deve invece migliorare nelle partenze, perché queste gare possono decretare il vincitore nei primissimi giri…”.

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