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I sorrisi e le passioni di Letizia e Maria Chiara

da Redazione

Ente Cassa di Faetano, le vincitrici del Fondo per l’Eccellenza Sammarinese. Benvenuti e Cardelli raccontano le esperienze fatte e le aspettative.

 

di Alessandro Carli

 

Dopo la nomina di marzo, il gesto concreto. Martedì pomeriggio 21 luglio, all’interno della sede dell’Ente Cassa di Faetano – Fondazione Banca di San Marino, Letizia Cardelli e Maria Chiara Benvenuti – le due giovani vincitrici del bando “Fondo per l’Eccellenza Sammarinese” – hanno ricevuto ufficialmente il prestigioso premio, destinato ai giovani studiosi della Repubblica di poter accedere a percorsi di alta formazione all’estero in prestigiose istituzioni accademiche. Al termine della cerimonia ci hanno dedicato un po’ di tempo, utile per capire, provare a conoscere le loro motivazioni e i loro progetti.

 

MARIA CHIARA BENVENUTI

Classe 1989, Maria Chiara Benvenuti si è laureata con 110 e lode in Medicina e Chirurgia presso l’università di Pavia. Maria Chiara ha già svolto un tirocinio presso l’ospedale di Khulna in Bangladesh con malati di lebbra, tubercolosi e HIV e conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione con il massimo dei voti (270/270).

Grazie al Fondo per l’Eccellenza Sammarinese, ha svolto uno stage di quattro mesi presso il Centro Ospedaliero Universitario Saint Pierre di Bruxelles, riconosciuto un riferimento internazionale per le cura di malattie infettive, in particolare per AIDS e tubercolosi. Qui lavora il professor Nathan Clumeck, uno dei massimi esperti mondiali nella cura dell’HIV.

Di cosa si è occupata in Belgio?

“Ho concluso da poco lo stage presso gli ambulatori del Reparto di Malattie Infettive: Ambulatorio del Centro di Riferimento per la cura dell’AIDS, Centro ambulatoriale del Travel Medicine, quello di Testing anonimo per l’HIV e quello per le Infezioni sessualmente trasmissibili. Mi sono trovata molto bene: il primo mese l’ho trascorso alternando l’ambulatorio al reparto, mentre nei successivi tre mesi sono stata impegnata unicamente in reparto”.

Un’esperienza certamente molto densa…

“Per l’Hiv, per fare un esempio, ho dovuto ripassare molti libri e molte nozioni. A Bruxelles, essendo una città cosmopolita, è facile incontrare molti stranieri. Sotto il profilo medico, significa avere a che fare con molte casistiche, molte del tutto nuove per me. Dal punto di vista umano la presenza di stranieri mi ha aperto gli occhi: senzatetto, irregolari, eccetera. Persone che comunque hanno paura dell’ospedale e che vivono in condizioni difficili. La salute ha aspetti medici ma anche psicologici. L’Hiv non è solo un virus, ma ha risvolti anche sociali e familiari. Lo Stato concede una serie di finanziamenti, ma molte persone non lo vogliono”.

Prima di recarsi a Bruxelles è stata anche in Bangladesh. Che impressioni si è portata a casa?

“In estate sono stata un mese a Khulna. Sono stata accompagnata da alcuni missionari locali e ho messo a disposizione la mia esperienza. Al di là dell’aspetto legato alla medicina, mi sono dovuta scontrata con una barriera linguistica importantissima in quanto nessuno parlava inglese. Umanamente lì ho scoperto un mondo totalmente diverso, che mi ha messo in riflessione sulle cose quotidiane che diamo per scontate: l’istruzione, la luce, la possibilità di dire quello che pensiamo. Lì non è scontato saper leggere e scrivere”.

Cosa farà da grande?

“Vorrei mettere a disposizione della mia Repubblica l’esperienza che ho maturato e che maturerò all’estero e completarmi in medicina interna”.

 

LETIZIA CARDELLI

“Un modello di monitoraggio dell’alleanza terapeutica in Terapia Congiunta: il SOFTA (System for observing family therapy alliances)” è stato il titolo della tesi di Letizia Cardelli, classe 1989, laureata con 110 e lode in Psicologia della Salute Clinica e di Comunità presso l’Università La Sapienza di Roma.

Grazie agli alti risultati accademici conseguiti ha avuto accesso al Percorso di Eccellenza, che consiste in 60 ore di partecipazione a convegni nazionali ed internazionali e in 80 ore di attività pratica. Grazie al Fondo per l’Eccellenza Sammarinese, Letizia svolgerà un importante Master di altossimo livello in Gran Bretagna.

Con il premio che si è aggiudicata, frequenterà un Master in Terapia di coppia e familiare presso il King’s College di Londra…

“Per un anno potrò frequentare un Master in Terapia di coppia e familiare. Scopo del corso è l’approfondimento teorico e l’applicazione della Teoria Sistemica: questo particolare metodo prevede che la terapia si svolga con entrambi i membri della coppia e/o con l’intera famiglia, comprendendo i figli, o più raramente nonni e zii. Gli studenti vengono quindi preparati all’integrazione tra diversi approcci, così da disporre di un solido background teorico, che abiliti a modulare la pratica clinica in base ai diversi pazienti e contesti. Si tratta di un Master full time, che prevede aspetti pratici ma anche teorici. Il livello è davvero eccellente, e prevede la presenza di professionisti provenienti da tutto il mondo”.

Un tema di grande attualità: che idea si è fatta delle dinamiche di coppia?

“E’ un campo in cui convergono moltissimi problemi. La maggior parte derivano dalle separazioni, spesso conflittuali, che non permettono ai genitori di capire i bisogni e le sofferenze dei figli. Oggi la violenza, anzi, le violenze – parliamo di quella fisica ma anche di quella psicologica – non sono più unidirezionali: accade sempre più spesso che ci sia anche una violenza di risposta”.

Metterà a disposizione della Repubblica di San Marino le sue conoscenze?

“Spero davvero di tornare preparata e pronta per nuove sfide. L’auspicio è quello di portare una ventata di nuovo e di fare qualcosa di buono per il Titano”.

 

IL PRESIDENTE DI ENTE CASSA DI FAETANO, MAURIZIO ZANOTTI

Per il Fondo di Eccellenza Sammarinese l’Ente Cassa di Faetano ha messo in campo – in questo primo triennio – un totale di 180.000 euro.

L’Ente ha sempre guardato con attenzione ai giovani, tentando di contribuire in vari modi alla loro crescita e alla loro valorizzazione e ritiene cruciale che mettano a frutto il proprio talento, la propria voglia di costruire e di impegnarsi per un miglioramento personale e la costruzione di una San Marino migliore.

“Siamo davvero contenti di questa nuova edizione – ha dichiarato il Presidente dell’Ente Maurizio Zanotti – che ci ha permesso di incontrare tanti giovani appassionati e determinati e di sostenere percorsi di vario tipo, andando a toccare discipline nuove rispetto a quello sostenute nel 2014. Riteniamo il Fondo per l’Eccellenza Sammarinese una bella opportunità per i nostri giovani che sono il futuro del nostro paese, e al contempo siamo contenti di notare che sembra esserci una maggiore attenzione su questo tema, e vediamo anche la nascita di altre iniziative che sostengono e premiano percorsi di studio virtuosi. Noi stiamo dando il nostro contributo, ci auguriamo che anche altri attori della realtà economica sammarinese si attivino in questo senso. La valorizzazione dei nostri giovani è una sfida che riguarda tutti”.

Il progetto gode del prezioso supporto di Banca di San Marino che mette a disposizione degli studenti i servizi finanziari e bancari necessari nella loro permanenza all’estero.

 

CLICCA QUI per vedere le videointerviste a Maria Chiara Benvenuti e Letizia Cardelli

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