Home FixingFixing Emanuel Colombini: “Ora deve accelerare il processo di cambiamento del Paese”

Emanuel Colombini: “Ora deve accelerare il processo di cambiamento del Paese”

da Redazione

Ratifica dell’accordo in materia di collaborazione finanziaria con l’Italia, la visita del FMI e le nove proposte firmate da ANIS per il rilancio del Paese. Tre argomenti che dialogano e sui quali accogliamo le riflessioni del Presidente.

 

di Alessandro Carli

 

Ratifica dell’accordo in materia di collaborazione finanziaria con l’Italia, la visita del FMI e le nove proposte firmate da ANIS per il rilancio del Paese. Tre argomenti che dialogano e sui quali accogliamo le riflessioni del Presidente degli Industriali Emanuel Colombini.

La ratifica dell’accordo di collaborazione finanziaria con l’Italia arriva dopo l’entrata nella white list.

“Indubbiamente apre nuovi scenari per il mondo bancario: lo scambio di informazioni è diventato effettivo. Credo comunque che il sistema San Marino debba accelerare verso quel processo di cambiamento che ha, come punti-cardine, la trasparenza e la collaborazione finanziaria e fiscale. Allo stesso tempo è fondamentale proseguire il percorso di rafforzamento verso l’esterno. Mi riferisco, per esempio, all’attrazione di investimenti esteri: alla fiscalità competitiva deve essere aggiunto anche un processo di ‘sburocratizzazione’. E’ altresì importante che la Pubblica amministrazione risponda ai problemi delle aziende rafforzando il progetto dello ‘sportello unico per le imprese’ e nominando un unico interlocutore per tutti i settori”.

Tematiche che ritroviamo anche tra i “cantieri” lanciati da ANIS…

“Riteniamo che il tema legato agli investimenti esteri non riguardi solamente l’ambito industriale ma anche il commercio, il turismo e il settore immobiliare. Il Paese deve diventare più agile ed essere in grado di valutare le proposte e i progetti che vengono promossi, in un’ottica di trasparenza. In questo senso, la pubblicazione online dei bandi diventa strategico. Non dimentichiamo poi il passaggio al sistema IVA e l’accordo di associazione con l’Unione europea: le imprese del territorio hanno la necessità di essere più integrate sia per quel che riguarda l’interscambio di merci ma anche di capitali e di persone. Sempre però conservando la nostra identità di piccolo Stato”.

La visita del FMI ha fornito indicazione precise: in attesa del report ufficiale, gli esperti hanno notato un lieve miglioramento.

“Il Fondo Monetario Internazionale ha recepito e valutato positivamente i passi in avanti che sono stati fatti e che permetteranno di proseguire la collaborazione con l’Italia. Gli esperti di Washington hanno espresso ancora una serie di perplessità sulla gestione economico-finanziaria del Paese: ci è stato detto che i conti pubblici devono essere messi in sicurezza. Incertezze anche sullo stato di salute delle banche e sull’accesso al credito: se non concedono finanziamenti alle imprese, è difficile pensare a una crescita decorosa”.

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