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Mattarella: rendere operativi gli accordi con il Monte Titano

da Redazione

Dopo il semaforo verde sulla collaborazione finanziaria, agenda di impegni per il Presidente. San Marino, parole di grande soddisfazione per la sua nomina anche dalla Reggenza.

 

Tutto in meno di 24 ore. E’ del 30 gennaio la comunicazione dell’avvenuta conclusione dell’iter di ratifica dell’Accordo in materia di collaborazione finanziaria, sottoscritto il 26 novembre 2009 fra San Marino e l’Italia ed entrato in vigore il 26 gennaio. Il giorno dopo l’Italia ha eletto il nuovo Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che prende il posto al Quirinale di Giorgio Napolitano (nel periodo di traghettamento Piero Grasso aveva assunto il ruolo di “facente funzioni”).

L’elezione di Mattarella (che ha ottenuto 665 voti quindi ben oltre il quorum fissato a 505), interessa da vicino il Titano: se con Napolitano erano ripresi i dialoghi ed erano anche arrivate le ratifiche, a Mattarella spetta il compito di rilanciare la cooperazione sia in materia finanziaria che economica.

Problematiche già segnalate nei giorni scorsi dal Fondo Monetario Internazionale. L’inclusione nella white list italiana costituisce un risultato importante, come il riconoscimento da parte di Moneyval degli sforzi compiuti da San Marino in materia di antiriciclaggio. “Alla luce di questi successi – ha spiegato la delegazione del FMI – è essenziale proseguire sul fronte della cooperazione internazionale affinché emerga un nuovo modello di crescita. Deve essere data priorità al perfezionamento del protocollo d’intesa con Bankitalia.

 

San Marino: i commenti

La Reggenza ha espresso, anche a nome delle Alte Istituzioni e del Popolo di San Marino, viva soddisfazione per l’elezione alla Presidenza della Repubblica Italiana di Sergio Mattarella, “persona stimata e di grande sensibilità istituzionale, in grado di unire autorevolezza e comprovata esperienza, che saprà certamente adoperarsi per il bene del suo Paese”. L’auspicio dei Capi di Stato della Repubblica di San Marino è che si possano ulteriormente consolidare quei legami di profonda e fraterna amicizia che da sempre ci uniscono all’Italia e che sono e devono continuare ad essere alla base del comune impegno verso le innumerevoli prove che ancora ci attendono.

Il Segretario di Stato agli Affari Esteri, Pasquale Valentini, a nome suo personale e del Governo sammarinese, si unisce al messaggio della Reggenza.

L’augurio del Responsabile della politica estera è che “l’alto profilo morale e istituzionale che caratterizza la figura del Presidente Mattarella, unito all’ampio consenso con cui è avvenuta la sua nomina, siano per la vicina Nazione Italiana la migliore garanzia di stabilità e di forza per superare le grandi sfide sul piano interno e su quello internazionale”.

Per il Partito Democratico Cristiano Sammarinese “la lunga attività politico-istituzionale, iniziata nei primi anni ’80, ne evidenzia il profondo senso delle Istituzioni e la fedeltà ai vari incarichi ricoperti a servizio del proprio Paese. Nel 1991, il PDCS ebbe l’onore di avere Sergio Mattarella quale proprio ospite ad un Convegno che aveva a tema proprio i valori, la società e lo Stato. Uno degli impegni espressi dal relatore fu che a partire dall’individuo, e quindi dalle formazioni sociali, nel rapporto tra società e Stato, lo Stato fosse sempre più Istituzione e più capace di coinvolgere e rendere protagonisti i singoli cittadini”.

Per il PSD “l’elezione alla suprema carica dello Stato corona una vita di impegno e dedizione al servizio del Paese. Anche il suo primo atto da Presidente italiano, la visita alle Fosse Ardeatine, è pieno di significato, una posizione netta contro il terrorismo in una forte dimensione di unità europea. Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha ottenuto due risultati importantissimi, perché ha proposto alla più alta carica dello Stato una persona di altissimo livello, al di sopra delle parti che ha riscosso una condivisione fondamentale e nel contempo ha ricompattato il suo partito, dimostrando ulteriormente di avere coraggio e lungimiranza nell’azione politica”.

 

ABOLÌ IL SERVIZIO DI LEVA

Avvocato e professore all’università, Sergio Mattarella (Palermo, 23 luglio 1941) è anche un politico italiano e soprattutto il 12esimo Presidente della Repubblica italiana: è stato eletto 31 gennaio 2015.

Tra i molti incarichi di governo assunti in un quarto di secolo di carriera politica (la sua prima elezione alla Camera dei Deputati, dove siederà ininterrottamente fino al 2008, risale al 1983), anche la vicepresidenza del Consiglio (con Massimo D’Alema premier), e la guida del ministero della Difesa. Durante quest’ultimo incarico abolì la leva obbligatoria, aprendo la strada al nuovo servizio civile.

Il suo nome però non ha mai smesso di circolare, anzi.

E ultimamente si è fatto ancora più forte. E’ continuamente citata, nel corso dell’attuale stagione di riforme, anche la legge elettorale in senso maggioritario di cui fu relatore e che porta il suo nome (Mattarellum).

Il “sistema Mattarella” è molto semplice: il 75 % dei seggi parlamentari assegnati con il sistema maggioritario, il 25 invece con il proporzionale.

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