Home FixingFixing ANIS al FMI: “E’ necessario attrarre investitori esteri”

ANIS al FMI: “E’ necessario attrarre investitori esteri”

da Redazione

La competitività si gioca anche sulla semplificazione burocratica.

 

Nel giro di consultazioni avviate dal Fondo Monetario Internazionale con le parti sociali della Repubblica di San Marino – organizzate come ogni anno al fine di raccogliere elementi di analisi in vista dell’emissione del tradizionale rapporto – ANIS ha incontrato gli esperti del FMI a Palazzo Begni al fine di fornire una serie di informazioni.

Gli ultimi 5 anni sono stati innegabilmente segnati dalla recessione e dalla crisi economica. Secondo i dati forniti dal FMI, nell’ultimo lustro San Marino ha perduto circa il 33% della sua ricchezza. Ora, dopo 60 mesi, il Fondo Monetario ha sottolineato che l’economia del Paese si è stabilizzata. Come lo scorso anno, il FMI ha rimarcato la necessità di mantenere in equilibrio il bilancio dello Stato, adeguando le uscite alla contrazione delle entrate. Altro tema caldo, il mercato del lavoro, che continua ad essere una funzione esclusivamente pubblica e che quindi presenta ancora diversi punti di rigidità. Colombini ha rimarcato che avendo il Paese dimensioni ridotte ha necessità di attingere all’esterno anche e soprattutto, per determinate figure professionali, carenti sul Titano.

ANIS ha aggiunto che un altro elemento su cui si gioca la competitività del sistema è la semplificazione burocratica nel cui ambito alcuni passi avanti sono stati compiuti ma si può e si deve fare ancora di più.

Alla delegazione dell’Associazione Nazionale Industria San Marino è stato inoltre chiesto se vede segnali di ripresa. Il Presidente Emanuel Colombini ha risposto che i segnali di crescita sono timidi: in base a un’indagine condotta dall’Associazione su un campione di imprese associate, è emerso un grado di fiducia più che sufficiente: su una scala da 1 a 10 il voto complessivo oscilla tra il 6 e il 7. ANIS poi ha sottolineato come siano sensibilmente migliorati i rapporti internazionali e con l’Italia in particolare grazie all’entrata del Titano nella white list. Per dare slancio al Paese, è necessario riuscire ad attrarre investitori esteri: San Marino, in questo senso, si sta impegnando ad attrarre e a stimolare la nascita di nuove imprese. Negli ultimi anni sono state messe in campo una serie di norme: ad esempio, la più significativa è la legge sullo sviluppo economico che prevede benefici e agevolazioni per chi avvia una nuova impresa o ne rilancia una in difficoltà. Una azione che al momento non ha ancora portato i risultati sperati e che forse ha bisogno di alcuni aggiustamenti. Infatti i requisiti richiesti non sono adeguati per la tipologia di imprese – piccole medie dimensioni – che San Marino può attrarre.

Al tavolo si è parlato anche del ruolo e dell’impegno delle imprese nella formazione dei loro collaboratori. Nel limitato tempo disponibile, l’Associazione è scesa – come da richiesta del FMI – nei dettagli: ci si è soffermati sul piano più operativo, con l’illustrazione della realtà economico/industriale del Paese.

 

FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE: MODESTA CRESCITA

In attesa del report finale, previsto per la primavera, le primizie che il Fondo Monetario Internazionale ha fornito alla stampa possono essere riassunte in pochi punti. In primis, la crescita economica. Moderata, certo, ma avviata. Per il settore delle banche il FMI ha constatato un miglioramento delle liquidità. E’ emersa comunque una certa preoccupazione, in particolar modo per i crediti dubbi: il sistema è stato esortato a mettere in campo sforzi più aggressivi per recuperare questi denari.

Cassa di Risparmio ha una sfida da affrontare (e vincere): per gli esperti di Washington l’istituto ha bisogno di un business plan credibile (e di un eventuale piano b) che permetta a Carisp di diventare una banca in salute.

Banca Centrale necessita di altre risorse per far fronte alle nuove mansioni, ma deve avere, tra le sue priorità, i negoziati per il protocollo d’intesa con Bankitalia.

Bene le iniziative messe in campo per la lotta al riciclaggio ed elogi per l’incubatore d’impresa, che saprà attirare investimenti esteri sul Titano “non bancari”.

Il FMI ha poi recepito il processo di internazionalizzazione messo in campo dalle imprese del territorio e l’entrata del Paese nella white list italiana.

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