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San Marino, Consiglio Grande e Generale: Centrale del latte, Smac e SmRtv

da Redazione

Tanti i temi trattati nella seduta mattutina di lunedì 19 gennaio. Il report dell’agenzia Della Torre.

 

SAN MARINO – La conferma del comandante della Gendarmeria, Alessandro Gentili, la prevenzione del terrorismo internazionale, Centrale del latte, Smac e SmRtv sono i temi principali affrontati in mattinata nel comma Comunicazioni. In apertura dei lavori, il segretario di Stato Antonella Mularoni anticipa quindi che nel prossimo Consiglio grande e generale sarà affrontato il dibattito interno agli organismi direttivi dell’emittente. Quindi Simone Celli, Ps, lancia un invito all’Aula per elaborare un ordine del giorno condiviso di denuncia degli attentati terroristici avvenuti a Parigi, che “possa riaffermare la centralità dei valori fondamentali: libertà e democrazia”. Quindi lo stesso Celli lamenta il mancato riferimento al Consiglio della conferma del comandante Gentili. Luca Santolini, C10, annuncia la richiesta di una convocazione straordinaria della commissione Affari Esteri per affrontare con i diretti protagonisti della “frizione tra i vertici di SmRtv”, invitato in audizione il presidente del Cda Luca Marcucci e il direttore generale dell’emittente Carlo Romeo.

Gian Matteo Zeppa, Rete, torna sulla nomina di Gentili: “Oggi abbiamo una riconferma quinquennale di una persona che non ha raggiunto gli obiettivi”, lamenta ricordando la mancata riorganizzazione dei corpi di Polizia. “Il problema non è la conferma di Gentili, ma il metodo del governo”, punta il dito Marco Podeschi, Upr, che “svuota il ruolo dell’Aula”. Lo stesso consigliere critica le procedure con cui lo Stato affida la gestione della centrale del Latte a un imprenditore piemontese, definendole “opache e incomprensibili”. Toni Margiotta, Su, presenta un ordine del giorno di Cittadinanza attiva per proporre l’istituzione di una commissione Amministrativa “finalizzata all’accertamento delle regioni e delle responsabilità che hanno consentito il raggiungimento di importi tanto rilevanti” di utenze non pagate da parte di aziende. Inoltre chiede che il dibattito e il voto dell’ordine del giorno volto a fermare l’iter di vendita della Centrale del latte sia anticipato. Luigi Mazza, Pdcs interviene per accogliere la proposta lanciata dal consigliere Celli per elaborare un Odg di condanna dei recenti atti terroristici avvenuti in Francia. Quindi tocca il tema della riorganizzazione delle forze di polizia: “Condivido la necessità- manda a dire- che si venga in Commissione e in Aula a ragionare sugli ultimi adempimenti sulla legge sul dipartimento di polizia”. Rispetto alle polemiche sul comandante della Gendarmeria, Mazza ne chiarisce l’oggetto: “Si prende atto del superamento del periodo di prova, non è una riconferma per 5 anni”. Anche le novità fiscali introdotte dal 1° gennaio entrano nel dibattito consiliare: Nicola Selva, Upr, prende le parti degli operatori commerciali alle prese con difficoltà operative.”Ora servono soluzioni che permettano di usare la Smac come strumento di sviluppo e anche come accertamento- esorta- ma con un sistema che va rivisto”. Sulla Smac Replica Gerardo Giovagnoli, Psd: “Nel momento iniziale ci possono essere difficoltà che in parte sono state affrontate”, assicura. “Ci si sta abituando a utilizzare la Smac- prosegue- salvo alcuni picchi di problematicità, la questione funziona ed è apprezzata. Non c’è volontà di cambiare la natura dello strumento”. 
Interviene quindi il segretario di Stato Pasquale Valentini per replicare sulla conferma di Gentili e sull’attività anti-terrorismo in Repubblica. Lo stesso ripercorre i passi compiuti per arrivare a definire il superamento del periodo di prova del capo della Gendarmeria. Quindi risponde al consigliere Zeppa sulla mancata riorganizzazione dei corpi di polizia:”Non ritengo- replica- si possano trasferire sul comandante decisioni che prima spettano all’organo legislativo e governativo”. Il segretario di Stato assicura poi che, malgrado la non partecipazione alla manifestazione di Parigi, i dovuti passi istituzionali a seguito degli attentati sono stati compiuti. Quindi riferisce sull’attività di prevenzione anti-terrorismo a San Marino di cui si occupa l’Interpol: rispetto all’associazione islamica di Gualdicciolo “non ci sono fenomeni particolari da segnalare- spiega- ma l’attenzione c’è”.

Elena Tonnini, Rete, torna sulla Centrale del latte: “Si è fatta una manifestazione di interesse fittizia per dare la parvenza di trasparenza- lamenta-perché di fatto era già stato tutto deciso”. Infine, Ivan Foschi, Su e Mimma Zavoli, C10, sottolineano i fallimenti della maggioranza.”Questa coalizione non ce la fa”, manda a dire Zavoli, mentre Foschi invita “a non far perdere ulteriore tempo al Paese” e a procedere a nuove elezioni.

Di seguito una sintesi degli interventi della mattinata.

Comma Comunicazioni.

Antonella Mularoni, segretario di Stato al Territorio: “Nella prossima sessione consiliare parleremo di quanto sta accadendo in San Marino Rtv. Il Consiglio d’Amministrazione dell’emittente televisiva ha deciso di convocare un’assemblea per discutere insieme ai soci di quanto accade all’interno dell’emittente. Presumo che l’assemblea verrà convocata entro metà febbraio. Noi attendiamo risposte alle affermazioni del presidente Marcucci espresse in una lettera. E’ stato convocato un Cda in cui il presidente è rimasto sostanzialmente isolato in merito a quelle affermazioni. Anche il collegio sindacale ha presenziato all’ultimo Cda non sollevando obiezioni”.

Simone Celli, Ps: “E’ doveroso ricordare quanto accaduto a Parigi. L’attentato alla redazione di Charlie Hebdo aveva lo scopo di aggredire i capisaldi su cui si basa la nostra civiltà, ovvero la libertà e la democrazia. Da quest’Aula credo si debba levare un messaggio molto forte e determinato. Penso ad un ordine del giorno per stigmatizzare questi atti di barbara violenza. Un dispositivo che possa riaffermare la centralità dei valori fondamentali: libertà e democrazia. Altre due questioni: la conferma del comandante della Gendarmeria e la Centrale del latte. La delibera di conferma del comandante Alessandro Gentili adottata dal congresso di Stato risale al primo dicembre 2014, mentre la pubblicazione è dei primi giorni dell’anno: un primo aspetto su cui riflettere dato che parliamo tanto di trasparenza. Se il governo riteneva che per il comandante della Gendarmeria non ci fossero questioni ostative, perché nel Consiglio di dicembre non ha informato i consiglieri nel comma Comunicazioni? Sulla Centrale del latte vorrei evitare di scendere a un dibattito squisitamente ideologico. La gestione politica è stata superficiale e approssimativa. Il sospetto è che si sia seguita la pratica di premiare gli amici degli amici”.

Luca Santolini, C10: “La vicenda di Rtv è molto strana. Mi riferisco al contrasto interno ai vertici della tv di Stato. C’è bisogno di capire qualcosa di più su ciò che ha portato il presidente Marcucci a rilasciare certe dichiarazioni, poi smentite dall’intero Cda. Noi chiederemo la convocazione straordinaria della commissione Affari Esteri per parlare sia con il presidente Marcucci che con il direttore Romeo. Vogliamo capire cosa abbia portato a una frizione così forte tra i vertici. Per quanto riguarda la conferma del generale Gentili mi accodo alle dichiarazioni del collega Celli. Mi sembra anche superfluo dover sottolineare certi aspetti ma purtroppo in questo Paese non c’è niente di così scontato. Serve un dibattito con tutte le forze presenti in Consiglio. Sulla Centrale del latte non ci sono, da parte del mio gruppo, posizioni ideologiche. Stiamo cercando di ricostruire le motivazioni che hanno portato all’approvazione di questo bando”.

Gian Matteo Zeppa, Rete: “Nonostante la volontà di dare un segnale all’esterno di una politica che sappia essere trasparente, continua a passare la vecchia metodologia, ovvero portiamo a termine il nostro compito senza guardare né la forma né la sostanza. Le decisioni restano nelle mani di poche persone. Vista la data della delibera sulla riconferma del generale Gentili credo che si poteva fare una comunicazione nel Comma comunicazioni della scorsa seduta consiliare. Ieri mi sono guardato le interviste sul sito di Rtv del generale Gentili: sia lui sia, il segretario Valentini parlavano di una riorganizzazione dei corpi di Polizia. Ad oggi questo non è avvenuto. E ad oggi abbiamo una riconferma quinquennale di una persona che non ha raggiunto gli obiettivi. Non è stato fatto nulla. E c’è forte tensione tra due organi più importanti dello Stato: quello legato alla Giustizia e quello legato alla Polizia. Una tensione fortissima che è emersa anche in commissione Antimafia tra due delle strutture apicali di San Marino: c’è qualcosa che non funziona. Ci viene data notizia che le pattuglie della Gendarmeria non hanno segnale radio in certe zone di confine e dunque ci troviamo i nostri gendarmi che fanno servizio sul territorio senza la possibilità di parlare con la centrale. Manca una figura apicale che venga a San Marino per riorganizzare i Corpi di Polizia dando la possibilità agli agenti di evolversi. Ad oggi sia in commissione Esteri che in Consiglio grande e generale non è stata portata alcuna riforma dei corpi di Polizia. E’stata portata solo una bozza di riforma completamente smontata dal congresso militare. Le forti tensioni tra il generale Gentili e la Magistratura sono palpabili: chi è in commissione Giustizia o Antimafia lo sa. E’ una tensione evidente. Allora credo che si sarebbe dovuti andare a sviscerare le motivazioni di queste criticità e non confermare in toto l’operatività di una persona che ha disatteso gli obiettivi prefissati. Io sono molto preoccupato per coloro che devono monitorare il territorio sammarinese perché c’è forte dicotomia tra l’aspetto normativo recepito e la struttura organizzativa”.

Marco Podeschi, Upr: “Il problema non è la nomina e conferma di Gentili, ma il metodo e modo di ragionamento del governo. Upr ha chiesto la posizione del congresso sulla nomina di direttore e vicedirettore Aif per l’ennesima volta. Le nomine sono scadute dal novembre 2013, oggi ancora non si capisce perché il governo non procede alla loro indicazione. Come consiglieri e movimenti non possiamo che prendere posizioni pubbliche, ci appelliamo alla Reggenza. In un momento così delicato le istituzioni dovrebbero dare un segnale e non si capisce perché il governo non dia seguito a un disposto di legge. Altro argomento: sarebbe ipocrita dire che la Centrale del latte funziona bene, ma vogliamo stigmatizzare l’operato del congresso di Stato. Non capiamo perché il governo non ha dato seguito all’articolo della Finanziaria 2014 con un piano di dismissione sulle proprietà dello Stato non strategiche. Il Cda della Centrale è scaduto da 5 anni, è inutile continuare a dire che la Centrale deve essere venduta. Ci sono impatti gestionali sull’Azienda di questo. Non capisco poi perché lo Stato affidi la gestione di un utente con procedure opache. Gli imprenditori non possono venire qui ‘per amicizie’. Siamo nell’ineluttabilità della gestione della centrale a questo imprenditore, qui si darà in gestione marchio e monopolio della zona bianca. E si fa fatica a capirlo. Terzo argomento è la conferma del comandante Gentili. Mi permetto di dire che è sufficiente leggere il documento pubblicato sul sito Consiglio grande e generale. Il 10 dicembre 2014 si è tenuta la Commissione consiliare competente e non capisco perché la conferma di Gentili sia datata 1 dicembre e nessuno ci ha detto in comma comunicazione che il comandante era stato confermato. Non accetto questo modo di procedere. In quella sede doveva esserci comunicata la conferma. Volete svuotare il ruolo di quest’Aula, il governo decide e se ne frega delle leggi. Ecco perché il problema non è la conferma di Gentili, ma il buon senso.

Poi rilevo che i nostri rappresentanti di governo non hanno trovato coraggio, tempo e voglia di andare a Parigini nella manifestazione contro il terrorismo”

Toni Margiotta, Su: “Manifesto la mia solidarietà a tutta la popolazione francese. Esprimo la stessa perplessità sollevata dal collega che mi ha preceduto. Alla manifestazione di Parigi San Marino non c’era e non è stato reso noto che marciasse insieme agli altri capi di Stato. Io dico che poteva essere presente anche chi rappresenta San Marino in Francia e abbiamo dei diplomatici. Figure come queste devono essere il volto di San Marino in questi momenti. Mi auguro il segretario di Stato possa dare una risposta a questa mancanza. Presento quindi un Odg su un argomento portato in interrogazione nel novembre scorso, in cui come Cittadinanza attiva chiedevamo riferimenti su alcune realtà del nostro territorio che non hanno adempiuto alle spese di utenza e monofase. In una sorta di classifica ci sono alcune aziende ancora operanti che hanno debiti con Stato pari a centinaia di migliaia di euro. La prima ha un debito di 834 mila euro, queste situazioni devono essere risanate, malgrado le difficoltà economiche. Do lettura: “Dai dati forniti dall’Azienda dei servizi pubblici, a seguito di un’interrogazione presentata il 29 settembre scorso dai consiglieri di Ca, si apprende che l’importo aggregato degli ultimi trent’anni di tutte le morosità delle utenze per la fornitura di luce, acqua e gas a imprese e famiglie ammonta a 3.887.948 euro (…). Alla luce di queste considerazioni, il Consiglio grande e generale impegna il governo a disporre una commissione Amministrativa finalizzata all’accertamento delle regioni e delle responsabilità che hanno consentito il raggiungimento di importi tanto rilevanti; a far luce sulle eventuali lacune, inefficienze forzature e inadeguatezza delle procedure, dei regolamenti e delle leggi che disciplinano le modalità di riscossione delle utenze e le contromisure da intraprendere in caso di gravi e gravissime morosità”.

Sulla Centrale del latte, chiediamo che di anticipare dibattito e voto dell’Odg che chiede di sospendere e discutere anticipatamente della sua vendita. E’ agli utimi commi previsti in questa sessione, la nostra paura è che non si arrivi a discuterlo in questa sessione, ma quando si sarà già fuori dai termini. Chiediamo quindi la sua anticipazione”

Luigi Mazza, Pdcs: “Alcuni dei temi evidenziati in comma Comunicazione pongono dei rilievi. Parto con i fatti di Parigi. Mi allego alla solidarietà espressa da chi mi ha preceduto a nome del mio gruppo, e siamo d’accordo alla proposta di elaborare un ordine del giorno da condividere nel corso dei lavori che riaffermi i valori della libertà. Sulla stampa non locale, su Panorama, in questi giorni sono stati posti in evidenza grandi elementi di dubbio e credo debba essere una data risposta forte, non ci si può permettere di associare San Marino a fatti che assolutamente non la coinvolgono, come il finanziamento al terrorismo internazionale.

Quindi la riorganizzazione delle forze di polizia: è un tema importante in un momento come questo e condivido la necessità che si venga in Commissione e in Aula a ragionare sugli ultimi adempimenti sulla legge sul dipartimento di polizia. Su questi temi non ci può essere opacità, ma è necessario affrontare tutti gli interventi nella commissione preposta, affinché elementi di dubbio che coinvolgono Bcsm, Tribunale forze dell’ordine siano superate prima possibile. Dobbiamo avere la massima garanzia che fatti come quelli richiamati, come lo spaccio di stupefacenti, non coinvolgano persone che devono garantire l’ordine pubblico. Non voglio entrare nello specifico nella delibera che prende atto del superamento del periodo di prova per Gentili, ma ho sentito che lo abbiamo riconfermato per 5 anni. In verità ha superato il periodo di prova. Non andiamo a confondere le questioni, non è un semplice tecnicismo. Il problema principale è ora dare forza alla riorganizzazione e avere i tre corpi in grado di affrontare nuove sfide.

Sulla Centrale del latte ci sono problematiche che vanno oltre la mera problematica della tutela del prodotto locale. Siamo di fronte a un bivio: quella struttura non può andare avanti, troviamo chi voglia investire per non farla chiudere? Abbandoniamo il settore o cerchiamo soluzioni? Ora, trovato un operatore con conoscenza del mercato, siamo alla fase due: mettere a tavola anche i nostri operatori e distributori affinché questo diventi un progetto Paese. Al tavolo ci devono essere tutti per guardare nella stessa direzione. Sviluppiamo quindi il prodotto locale e non escludo rapporti con le realtà limitrofi. Se vogliamo un prodotto locale dobbiamo tener conto che deve essere un progetto-paese”.

Nicola Selva, Upr: “Non voglio ripetermi su quanto detto dai colleghi di opposizione in questo comma. Non si può fare politica a colpi di delibere del congresso o della maggioranza. E’ un metodo usato un tempo dalla politica che negli ultimi anni abbiamo contestato.

Questione Smac: sono andato a discutere con gli esercenti che hanno messo in funzione il sistema e i problemi esistono e sono reali. Effettivamente si allungano i tempi e si creano alcune difficoltà per le varie transazione, specialmente se si paga con carte di credito e bancomat. Se poi avvengono errori, le procedure si intoppano e i tempi di pagamento diventano enormi, Sono problemi spiccioli e pratici ma determinanti. Nelle verifiche mi ha reso inquieto che alcuni clienti non sammarinesi diventavano sospettosi di fronte alle operazioni sul Pos con loro carte di credito. Ciò può diventare un deterrente per venire a fare spesa a San Marino. C’è un po’ di confusione al momento per esercenti e clienti, si sta tracciando non solo l’aspetto fiscale dell’esercente, ma si sta tracciando anche quello che fa un cittadino e non solo sammarinese. Siamo sicuri che i sammarinesi poi non vadano fuori per non far vedere cosa acquistano? Sono problematiche da valutare. Poi questi dati chi li vede? Non può esaurirsi nella polemica ‘loro non vogliono pagare le tasse’, nello scontro sindacato-operatori. Nella trattativa della riforma tributaria si è sancito in modo troppo frettoloso l’introduzione della Smac card come strumento fiscale e in quel momento lì andavano visti tutti questi aspetti che erano prevedibili. Ora servono soluzioni che permettano di usare la Smac come strumento di sviluppo e anche come accertamento, ma con un sistema che va rivisto”.

Gerardo Giovagnoli, Psd: “Sulla Smac card ho colto una vena polemica rispetto a mancanze che ci sono nel sistema. Il governo non ha nessun interesse rispetto a un suo non funzionamento. Nel momento iniziale ci possono essere difficoltà che in parte sono state affrontate. Per esempio, sotto una certa cifra non occorre utilizzare la Smac. Si è inoltre esteso l’utilizzo ad alcune attività dello Stato. Ci si sta abituando a utilizzare la Smac, è positivo. Salvo alcuni picchi di problematicità, la questione funziona ed è apprezzata. Non c’è volontà di cambiare la natura dello strumento. 
Il capogruppo del Pdcs Luigi Mazza ha fatto bene a estendere il ragionamento sui corpi di polizia e le istituzioni perché ci sarebbero contraddizioni fra di esse. E’ bene che il segretario di Stato competente ci illustri se le modalità per la riconferma del comandante della Gendarmeria siano state rispettate, non vogliamo problematiche in questo senso. Dovrebbe illustrare all’Aula il processo seguito. 
Il consigliere Simone Celli ha citato i fatti tragici di Parigi, che sono negativi. Ricordiamoci che i fattori che ci uniscono, in Europa, sono più di quelli che ci dividono. Serve una riflessione sul perché decine e decine di giovani si pongono come obiettivo quello di sovvertire il nostro ordine attraverso la violenza. E’ un dato preoccupante. E’ da proporre un odg condiviso da tutta l’Aula con il cordoglio verso le vittime e il Paese in cui vivevano”.

Pasquale Valentini, segretario di Stato agli Affari Esteri: “E’ stato riferito che ci sono state problematiche riguardanti la mia competenza sul terrorismo e sulla delibera con la quale si stabilisce che il comandante della Gendarmeria ha superato l’anno di prova. Su quest’ultima, ho sentito le reazioni seguite all’emergere della notizia. Ecco il percorso della segreteria e del governo. Allo scadere dell’anno ci siamo posti il problema del come procedere. In un primo momento avevo, sulla scia di quanto contenuto del contratto, pensato a una delibera del Congresso e una presa d’atto del Consiglio. Ma c’era una incongruenza fra quanto previsto nel contratto e la legge, perché nel contratto c’è una clausola che nella legge non c’è. La legge dice che trascorso il periodo di prova l’ufficiale è soggetto a conferma quinquennale, ma non si dice chi prende atto del periodo di prova. Abbiamo verificato chi precedentemente l’aveva fatto. Nelle 2 nomine precedenti era il Congresso di Stato. Mi è stato suggerito di correggere la prima delibera presentata in Congresso, nella quale c’era la presa d’atto del Consiglio, togliendola. La delibera è stata poi pubblicata. 
Si è parlato di problematiche, ma non credo che sia questa la sede in cui entrare nel merito. Nelle Commissioni Esteri il consigliere Matteo Zeppa mi chiede perché non abbiamo dato seguito a un Odg che dava mandato per riformare il dipartimento di polizia per poi passare al riordino dei corpi e dei regolamenti. Finora, purtroppo, non abbiamo trovato le condizioni per farlo. Non ritengo si possano trasferire sul comandante della Gendarmeria decisioni che prima spettano all’organo legislativo e governativo. Non si possono riformare leggi e regolamenti passando per i comandanti, che da parte loro hanno comunque espresso la necessità di rivedere le funzioni dei corpi. 
Riguardo al terrorismo, siamo stati oggetto di un brutto articolo di Panorama. Ho chiesto informalmente all’avvocatura dello Stato di verificare se ci sono elementi per far sentire la nostra voce come Stato. L’ufficio Interpol ha compito di prevenire fenomeni di terrorismo. Ricordo che non abbiamo partecipato alla manifestazione di Parigi fisicamente, ma dopo gli attentati la segreteria agli Esteri e la Reggenza hanno inviato dei messaggi alla presidenza della Repubblica Francese e al ministero degli Esteri circa la condanna di quanto successo. Esiste in territorio un’associazione islamica che si è costituita nel 2012 ed è iscritta nel registro delle associazioni, con ha sede al centro Gualdo di Gualdicciolo. Lì si radunano persone provenienti anche da fuori territorio. Il centro è nell’attenzione dei nostri organi di vigilanza. Al momento mi dicono che non ci sono fenomeni particolari da segnalare, ma l’attenzione c’è. Dobbiamo discutere con le forze di polizia le adeguate misure di vigilanza per far sì che non ci siano luoghi fomentatori e San Marino non sia un luogo dove si istiga il terrorismo”.

Ivan Foschi, Su: “Ap ha manifestato forte perplessità e insoddisfazione sull’azione di Governo. Questo la dice lunga sulle prospettive di questa legislatura. Io credo si dovrebbe prendere atto della fine di una maggioranza. Visto che il Paese è già da tempo in emergenza credo non si debba perdere altro tempo. C’è una maggioranza logora e consumata che mostra tutti i limiti messi in luce durante le ultime elezioni dalle altre forze politiche. Limiti che sono stati tenuti sotto il tappeto. Primo tema è quello della questione morale: è emersa perché ci sono state indagini della Magistratura che hanno messo il dito su nervo ancora scoperto. Parlare di voto di scambio, corruzione e tangenti non è più cosa da ‘nemici del paese’, ma sono atti che fanno parte di un’indagine giudiziaria. Sulla centrale del latte dico solo che il bando è una foglia di fico: non ci sono reali intenzioni di rimettere in discussione la trattativa. Ecco perché abbiamo presentato un nostro ordine del giorno. Sul comandante della Gendarmeria invece non è stato valutato il raggiungimento o meno degli obiettivi preventivati. Non si può certo dire che quest’anno siano stati risolti una serie di problemi. Anzi. Il riordino dei Corpi non è stato fatto. Tornando ai problemi della maggioranza l’invito è quello di non far perdere ulteriore tempo al paese con teatrini prolungati. Le elezioni porteranno a rallentamenti circoscritti ma permetteranno al paese di ripartire con una nuova maggioranza”.

Elena Tonnini, Rete: “Mentre fuori di qui c’è tendenza ad aprirsi e collaborare, in quest’Aula c’è tendenza opposta, ovvero erigere veri e propri muri. L’importante è essere percepiti trasparenti agli occhi dell’Italia e degli organismi internazionali per accedere con meno domande a fette golose di quel mercato finanziario che ci attira. Sulla Centrale del latte si è fatta una manifestazione di interesse fittizia per dare la parvenza di trasparenza, perché di fatto era già stato tutto deciso. Spesso e volentieri la gestione e la trasparenza aiuterebbero molto ad evitare polemiche. Mi sarebbe piaciuto sentire dal Segretario di Stato Arzilli qualche parola sulla situazione dell’aeroporto”.

Mimma Zavoli, C10: “Vorrei ricordare in quest’Aula la scomparsa di Marina Michelotti. Assistiamo con crescente inquietudine all’incomunicabilità tra rappresentanti della maggioranza e tra maggioranza e governo. La coalizione che ha vinto le elezioni ponga rimedio a questa situazione. Questa coalizione non ce la fa. Non riesce a costruire una casa nuova e comune a tutti. Non avete risposto a emergenza economica e occupazionale e non avete aggredito adeguatamente gli sprechi. Membri di maggioranza e segretari di Stato sono stati coinvolti in vicende giudiziarie. Avete promesso una sterzata dell’economia, ma non c’è stata alcuna sterzata ed ora rischiamo di schiantarci contro un muro. Avete rinnovato l’incarico al comandante della Gendarmeria senza neppure rivolgervi a quest’Aula. Il comandante Gentili aveva una sorta di obiettivo da raggiungere, ovvero il riordino dei Corpi di Polizia. Non abbiamo visto nulla. Avete rinnovato quel contratto ed è una grande pecca dal punto di vista istituzionale. E’ stato fatto poco di concreto in tutti questi mesi”.

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