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Bilancio sul panorama delle arti performative nella Repubblica di San Marino

da Redazione

Va sottolineata, in questo contesto, l’intensa e qualificata operatività dell’apparato pubblico, artefice di una straordinaria Stagione Teatrale, che sta muovendo passi importanti per la sua riorganizzazione.

 

SAN MARINO – Nel congratularsi con i promotori dell’Accademia d’Arte Drammatica “Arengo”, in questi giorni impegnata nella sua prima fase di lancio di un progetto imprenditoriale che ha scelto di eleggere San Marino quale sede per la propria operatività aperta a studenti che provengono soprattutto dall’estero, la Segreteria di Stato Istruzione e Cultura intende aprire uno spazio di riflessione per tracciare un bilancio sul panorama delle arti performative nella Repubblica di San Marino.

Tali attività si presentano infatti su un territorio ricco di potenzialità, esperienza e attività, professionale e non, che anima da tempo questo settore. Il pensiero va ai molti esempi di produzione, corsi, festival, spettacoli, iniziative e laboratori didattici che si sono fatti e si stanno facendo in questi anni da parte di professionisti sammarinesi in un importante percorso di avvicinamento collettivo al teatro. Ma accanto a questo, anche a quel lavoro amatoriale ed entusiasta dei tanti che si misurano e si sono misurati con il palcoscenico in forma sporadica e divertita, con o senza vocazione dialettale, contribuendo a creare un humus culturale che è testimonianza di un Paese vivo e appassionato di narrazione, di raffigurazione, di scena.

Va sottolineata, in questo contesto, l’intensa e qualificata operatività dell’apparato pubblico, artefice di una straordinaria Stagione Teatrale, che sta muovendo passi importanti per la sua riorganizzazione. Dando piena attuazione ai principi di semplificazione sanciti dalla Legge 5 dicembre 2011 n.188, decisi dal Consiglio Grande e Generale, proprio in questi giorni viene registrata la nascita di una nuova realtà, aggregativa degli Istituti Culturali, che si prefigge di dare adeguato spazio istituzionale allo sviluppo delle arti performative (teatro, cinema, danza), secondo un progetto che mira ad incentivare la crescita incrementale dei valori artistici, espressivi e culturali del territorio con iniziative, manifestazioni e produzioni finalizzate a perdurare nel tempo e che sappiano, come prima cosa, valorizzare le potenzialità del teatro sammarinese.

Su questi presupposti si potrà basare poi una reale collaborazione con l’Università degli Studi di San Marino che, mettendo a frutto le proficue esperienze maturate nell’ambito del progetto di “Teatro e cittadinanza” ideato e coordinato all’interno del Dipartimento delle Scienze Umane, è andata affermandosi, negli anni, come momento di riflessione fra espressività interpretativa e analisi dell’identità sociale del mondo contemporaneo. In questo ambito sta maturando il vero e proprio contenitore istituzionale nel campo delle arti performative, propedeutico anche alla creazione di un teatro stabile della Repubblica di San Marino.

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