Home NotizieSan Marino San Marino, la white list e il bicchiere mezzo pieno

San Marino, la white list e il bicchiere mezzo pieno

da Redazione

Marina Lazzarini: “Venerdì scorso il provvedimento firmato dal Ministro dell’Economia, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, decretando, come ha scritto il Sole24Ore, la ripresa dei rapporti economici fra i due Stati”.

 

SAN MARINO – Non siamo ancora fuori dalla crisi, è vero, ma negli ultimi due anni abbiamo fatto enormi passi avanti, ponendo le premesse per lo sviluppo. I passi da gigante verso la trasparenza hanno reso il Paese affidabile tanto da meritarsi la white list.

Ricordo che San Marino in white list non c’è mai stato e nel ’96 era già entrato nella black list per le persone fisiche. Venerdì scorso il provvedimento firmato dal Ministro dell’Economia, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, decretando, come ha scritto il Sole24Ore, la ripresa dei rapporti economici fra i due Stati.

“L’ingresso nella white list – scrive la prestigiosa testata economica – ha un forte impatto sulla reciproca operatività e rende di San Marino l’immagine di un Paese completamente affidabile e trasparente”. Poi continua riferendosi al decreto firmato dal Ministro Pier Carlo Padoan: “Poche righe che per i tormentati rapporti tributari tra Italia e San Marino hanno una importanza fondamentale e mettono una vera e propria pietra tombale su anni di schermaglie”.

Non solo verranno normalizzati i rapporti commerciali che fino a ieri richiedevano registrazioni tanto complesse da scoraggiare gli operatori, ma verrà riconosciuto il diritto di fare impresa ed investire a San Marino. Infine grande importanza assume la white list relativamente alle operazioni della voluntary disclosure, cioè l’emersione volontaria di capitali, che saranno assoggettati ad un regime ordinario e potranno rimanere nello Stato in cui sono stati investiti.

Gli effetti della white list si manifesteranno quindi nei prossimi mesi (già numerosi sono gli imprenditori che hanno chiesto informazioni) rendendo San Marino un paese affidabile per gli investimenti esteri. La nascita di nuove realtà produttive e di nuove opportunità di lavoro, da venerdì scorso è oggettivamente possibile.

A ciò mi preme aggiungere il buon risultato conseguito con la legge di bilancio 2015. Governo e Maggioranza, oltre a mettere in sicurezza la finanza pubblica, si sono impegnati a far partire una serie di opere pubbliche, investendo 30 milioni di euro nei prossimi 3 anni, per dare impulso all’economia e contemporaneamente consolidare il patrimonio dello Stato.

La certificazione dei redditi e le politiche di potenziamento della Smac Card, rappresentano un tassello di equità e giustizia fra le categorie dei lavoratori, che assicurano un sistema fiscale efficiente, capace di produrre risorse per lo sviluppo del Paese.

È in atto a San Marino una rivoluzione culturale, economica, sociale e anche e soprattutto, politica, molto veloce. Il mondo sta cambiando rapidamente e ancora in tanti non lo hanno capito. Le resistenze sono forti, ma guardare con nostalgia il passato non serve; il passato non torna ed è un bene che non torni poiché i problemi che il Paese ha dovuto affrontare dipendono proprio da quel passato.

Ora possiamo guardare al futuro con fiducia; cambiare non è mai facile, numerose sono le spinte che arrivano da più parti per tornare indietro, comprese le affermazioni catastrofiche fatte da chi per partito preso critica qualsiasi scelta venga adottata.

Anche la politica sta cambiando e la maggioranza, con il Psd in primo piano, non solo denuncia i vecchi metodi clientelari, ma si batte perché non possano più prevalere. La corruzione va combattuta a tutti i livelli, prima di tutto quello della politica, ma anche di quella parte della cittadinanza che pretende privilegi, e dei funzionari dell’amministrazione pubblica che abusano del proprio ruolo.

Il voto di scambio non solo è da condannare, ma va combattuto anche grazie alle nuove leggi che lo puniscono penalmente e non lo rendono più possibile.

Il 2015 sarà un anno positivo, lo ha detto Renzi all’inaugurazione dell’anno accademico all’Università di Bologna, e lo credo anch’io.

Nella nostra antica Repubblica il terreno è stato dissodato, le erbacce sono state tolte ed ora è di nuovo fertile.

Mi auguro che chi dichiara sempre e comunque che tutto va male si possa, almeno in parte, ricredere e piuttosto che continuare a dipingere in malo modo il nostro Paese, possa invece dare una mano per ricostruirlo.

 

Marina Lazzarini, Segretario PSD

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