Home NotizieSan Marino San Marino, il segretario Pasquale Valentini sulla strage del Charlie Hebdo

San Marino, il segretario Pasquale Valentini sulla strage del Charlie Hebdo

da Redazione

“La capacità di comprendere non arriva a giustificare un atto infame che lascia attoniti per la violenza e la freddezza con cui è stato compiuto, e ancor di più per le motivazioni che sottendono”.

 

SAN MARINO – All’indomani del folle gesto che ha seminato terrore e sangue alla redazione del settimanale parigino Charlie Hebdo, il Segretario di Stato per gli Affari Esteri ha indirizzato un messaggio al Ministro degli Esteri della Repubblica Francese, partecipando “i sentimenti di solidarietà del Governo e dell’intero Popolo sammarinese, che si uniscono al cordoglio dell’amica nazione francese, delle sue Istituzioni e della sua Gente, barbaramente colpiti al cuore della democrazia, del multiculturalismo, della libertà di espressione.

Quanto accaduto – scrive Valentini – è qualcosa di sconvolgente e inaccettabile; la capacità di comprendere non arriva a giustificare un atto infame che lascia attoniti per la violenza e la freddezza con cui è stato compiuto, e ancor di più per le motivazioni che sottendono.

La Repubblica di San Marino desidera offrire la propria vicinanza e il proprio sostegno alla Repubblica di Francia nella lotta contro ogni forma di violenza o estremismo fanatico, dove l’odio puro padroneggia e la paura prevarica sulla libertà personale”.

Anche la Reggenza ha voluto far pervenire un proprio messaggio di cordoglio e di partecipazione al Presidente e al Popolo della Repubblica di Francia, nel quale ha espresso “sentimenti di fraterna vicinanza e solidarietà per il barbaro attentato che ha colpito la città di Parigi.

La violenza vile ed inqualificabile, l’atrocità degli atti hanno suscitato in noi ed in tutti i Sammarinesi profondo orrore e sdegno, unitamente alla ferma e risoluta condanna di ogni forma di terrorismo che colpisce noi tutti minacciando il nostro vivere civile e quei valori di libertà, di tolleranza e di rispetto della dignità di ogni essere umano che sono a fondamento delle nostre comunità”.

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