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San Marino, riunione positiva dell’Osservatorio dei rifiuti

da Redazione

E’ stata riconosciuta la bontà delle attività avviate nei mesi scorsi e soprattutto il fatto che tale organismo abbia permesso di affrontare le tematiche legate ai rifiuti attraverso la condivisione di punti di vista diversi.

 

SAN MARINO – Il 6 ottobre 2014 si è riunito l’Osservatorio per la gestione integrata e sostenibile dei rifiuti e l’occasione è stata proficua per fare un bilancio delle attività svolte in questo primo anno di lavoro e per chiarire tutta una serie di aspetti che avevano generato tensioni nelle scorse settimane.

Da un parte è stato riconosciuta la bontà delle attività avviate nei mesi scorsi e soprattutto il fatto che tale organismo abbia permesso di affrontare le tematiche legate ai rifiuti attraverso la condivisione di punti di vista diversi, dall’altra si sono ridefiniti ruoli, competenze e obiettivi per i prossimi mesi. Questo permetterà di rendere il lavoro più rispondente alle aspettative dei partecipanti e a quanto previsto dall’art. 25 della Legge sullo sviluppo che istituisce detto Osservatorio.

Per quanto concerne le polemiche apparse nei media relativamente all’area di stoccaggio temporaneo del compost collocato a Gaviano, per il quale sta per essere completato il necessario iter autorizzativo, l’AASS e il Dipartimento Prevenzione hanno fornito chiarimenti e delucidazioni precisando che non vi sono controindicazioni e pericoli di danni per la salute pubblica.

L’AASS ha chiarito che il compostaggio è un processo naturale di trasformazione biologica della frazione organica dei rifiuti, al termine del quale si ottiene del materiale stabilizzato, igienizzato e fitocompatibile. Durante il processo vengono eseguiti una serie di accertamenti per verificare il corretto funzionamento dei dispositivi utilizzati e la qualità del prodotto finito. Il materiale depositato provvisoriamente in località Gaviano è costituito da quanto fuoriesce dalle biocelle situate presso il centro di San Giovanni dopo un periodo di bio-stabilizzazione spinta che dura un mese. A questo punto il materiale può ritenersi biologicamente stabilizzato e questo viene confermato dalla lettura strumentale degli indici di respirazione dinamica del substrato.

La fase di completamento della maturazione all’aperto, attualmente, avviene in cumulo nell’area di Gaviano e ha una durata di 60-90 giorni. Il deposito del materiale è soggetto a continui monitoraggi da parte del Servizio Igiene Urbana che gestisce l’intero processo ed ha estremamente a cuore il risultato finale, mettendo sempre in prima linea la sicurezza del personale che opera sul luogo e manipola il prodotto. Sul substrato in fase di maturazione sono state eseguite le analisi per accertare l’evoluzione del processo e la qualità agronomica del prodotto, onde garantire il suo uso da un punto di vista igienico, sanitario ed ambientale. Si precisa che eventuale liquido in uscita dal cumulo non è percolato bensì acqua di dilavamento che può trascinare con sé eventualmente qualche particella di materiale organico ormai mineralizzato e umificato con conseguenze irrilevanti per qualsiasi forma di inquinamento. Si rileva altresì che la presenza di mosche (non carnaie) rientra nella tollerabilità dell’area e si tiene a precisare che il compost in oggetto non è un materiale attrattivo per i topi. Altro elemento di valutazione importante è l’odore: si può ritenere che il compostaggio sia un processo che non emana odori sgradevoli e comunque non più percepibili già ad una distanza di 2-4 metri dal cumulo di maturazione. Quale ulteriore elemento di sicurezza per evitare effetti negativi provocati da eventi atmosferici e controllare la presenza di insetti, si sta valutando di proteggere il cumulo con membrane impermeabili all’acqua e permeabili al vapore, rimovibili.

Il compost, pur provenendo dalla raccolta porta a porta, non è privo di elementi estranei (plastica, vetro, metallo,..) che non essendo compostabili alla fine del ciclo rimangono inalterati nel cumulo. Di fatto queste componenti non compromettono la qualità del materiale finito se non dal punto di vista estetico. Sicuramente gli utenti dovranno migliorare il loro comportamento e sarà compito dell’AASS comunicare il motivo per cui è importante svolgere una corretta raccolta differenziata. Completati i 90 giorni complessivi di maturazione, i materiali grezzi vengono raffinati mediante vaglio a maglie da 10 mm e stoccati in attesa dell’utilizzo. Un’ulteriore setacciatura a maglia di maggior diametro 30-40 mm consente inoltre di rimuovere la frazione indesiderata dal residuo che sarà riutilizzata in un nuovo ciclo di compostaggio, come supporto attivo per il rifiuto umido. Le frazioni separate come impurità (plastica, vetro, metallo,..) potranno essere oggetto di ulteriore selezione e destinate a recupero.

Il compost che risulta al termine del ciclo completo è di qualità, come si evidenzia nei resoconti delle analisi condotte su campioni rappresentativi della massa totale, in particolare relativamente alla presenza ampiamente nei limiti di metalli pesanti (cadmio, cromo VI, mercurio, nichel, piombo, rame, zinco,..) e il controllo di parametri microbiologici (salmonella, E. coli,..), al fine di accertare la rispondenza del prodotto alla disciplina dei fertilizzanti. Il materiale così prodotto potrà essere destinato a vari utilizzi, fra cui l’utilizzo in agricoltura biologica e in progetti sperimentali di bonifica calanchiva.

L’attuale attività di compostaggio svolta nelle biocelle di San Giovanni e di successiva maturazione nell’area di Gaviano hanno un’importante valenza di sperimentazione di cui verrà tenuto conto nella fase di progettazione dell’impianto definitivo che dovrà avere le dimensioni tali da consentire l’intera gestione della frazione organica proveniente dall’estensione del porta a porta su tutto il territorio.

Queste precisazioni rispondono anche alle richieste di chiarimenti dei rappresentanti delle Associazioni ambientaliste le quali auspicano che la gestione domestica della frazione umida, attraverso compostiere private, diventi la metodologia preferenziale ove possibile e che pertanto quest’ultima vada opportunamente incentivata.

Le amministrazioni lavoreranno a questo progetto nel rispetto della normativa del Codice Ambientale e in piena osservanza delle prescrizioni degli organismi tecnici competenti. Quando il progetto definitivo verrà realizzato, la frazione organica raccolta su tutto il territorio verrà trasformata in compost di qualità, evitando in questo modo il trasporto e lo smaltimento al di fuori del territorio di San Marino e generando anche un positivo indotto occupazionale.

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