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San Marino, nuova SMaC “fiscale”: decreto entro luglio

da Redazione

Prorogato il termine transitorio, ma il passaggio è ineluttabile. Dall’1/1/2015? Per gli operatori eliminerà l’obbligo dell’invio dei corrispettivi telematici.

 

di Loris Pironi

 

La San Marino Card dal 1 gennaio 2015 diventerà uno strumento fiscale a tutti gli effetti. Dal 1 gennaio 2015, non prima. Veramente non c’è nulla di scritto neanche sulla data appena indicata, ma per ora non ci sono all’orizzonte neanche elementi che indichino il contrario.

Se l’intenzione era quella di iniziare già quest’anno a utilizzare la SMaC come strumento di accertamento fiscale, il Decreto Delegato n. 97, pubblicato con data 26 giugno 2014, ha chiuso la porta a questa possibilità. L’articolo 5 infatti prolunga al 31 dicembre 2014 (anziché al 30 giugno 2014) “la validità degli scontrini o ricevute inferiori a € 70,00 ai fini della deducibilità delle spese sostenute in territorio che devono recare almeno la data, l’importo e i dati identificativi del soggetto emittente”. Ciò significa che il regime transitorio previsto dalla riforma tributaria dello scorso anno (la Legge n. 166) durerà ancora fino alla fine dell’anno.

 

E poi cosa succederà?


Già, e poi cosa succederà? La già citata riforma prevede che la SMaC assumerà anche questa valenza fiscale. Dubbi su questo non ce ne sono, è l’art. 100 comma 3 della legge che prevede l’obbligo di adottare uno “strumento telematico” per la certificazione dei ricavi.

Tutto dipende da un Decreto specifico, che è attualmente in fase di discussione. Fonti attendibili hanno assicurato a Fixing che l’obbligo sarà rispettato e che “entro luglio” uscirà il decreto che stabilirà la data entro la quale sarà obbligatorio utilizzare la SMaC per tracciare transazioni e pagamenti. E la data del 1 gennaio 2015 è considerata proprio il termine ultimo, ma potrebbe accadere anche prima.

A quanto risulta a Fixing, peraltro, sperimentazioni tecniche per l’entrata in vigore di questa novità sono già in corso.

 

La nuova SMaC “fiscale”


Si è parlato nei mesi scorsi di una San Marino Card “neutra” da far adottare agli operatori economici che non intendono entrare nel circuito della scontistica SMaC. Oggi si parla invece di una SMaC “fiscale”, ma il concetto sarebbe più o meno lo stesso.

Dall’entrata in vigore del nuovo sistema, dunque, con la semplice “strisciata” della carta sul pos verrà automaticamente registrata l’operazione e la cifra sarà così accreditata ai fini della deducibilità (il famoso tetto dei 9 mila euro di deduzioni previsto dalla riforma IGR). In realtà si tratta di un vantaggio anche per l’esercente, un vantaggio burocratico-amministrativo, perché in tempo reale sarà registrato anche il suo ricavo. Ricordiamo infatti che prima dell’entrata in vigore della riforma era obbligatoria la tenuta di un registro (cartaceo) dei corrispettivi, conservato presso la sede dell’operatore economico, ma dal 1 gennaio 2014, in questa fase transitoria, chiunque abbia rapporti con il pubblico è tenuto a accedere in via telematica al registro dei corrispettivi, che naturalmente è già operativo. Ciò significa che entro il 15 del mese l’operatore deve comunicare i propri ricavi mensili del mese precedente. Dal 1 gennaio 2015 di fatto la fase transitoria si concluderà, il registro dei corrispettivi non ci sarà più e per l’operatore le transazioni con i clienti saranno registrate in automatico.

 

Avviso ai furbetti


Quest’anno si conoscerà l’ammontare dei ricavi nel dettaglio soltanto per quanto riguarda i 600 e rotti operatori economici che fanno parte del circuito SMaC. Ma a tutti gli altri conviene non fare troppo i furbetti nel registrare le transazioni, perché una semplice analisi a confronto tra i dati di oggi e quelli del prossimo anno rischia di mettere in luce eventuali anomalie che possono destare sospetti e i conseguenti controlli.

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