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San Marino, Denver: da 30 anni eccellenza da esportare

da Redazione

E’ azienda leader nel settore delle macchine per la lavorazione di pietra e vetro. Il Presidente Giannoni: “La nostra è una storia fatta di persone”.

 

di Loris Pironi

 

La storia di Denver è la storia, trentennale, di un’azienda sammarinese capace di competere in ambito internazionale. Capace di evolversi nel tempo. Il nostro segreto è avere trovato le persone giuste da mettere al posto giusto, ci spiegano mentre percorriamo la navata centrale del reparto produttivo, il cuore pulsante dello stabilimento di Gualdicciolo, che visitiamo per potervi raccontare una delle realtà d’eccellenza del manifatturiero sammarinese.

Denver è un’azienda di una quarantina di dipendenti, specializzata nella produzione di macchinari per la lavorazione della pietra e del vetro, con un mercato internazionale e un fatturato annuo di una decina di milioni di euro. Un’impresa conosciuta ed apprezzata in mezzo mondo ma che, come capita sovente, e non solo sul Titano, a casa propria rischia di passare inosservata. Eppure in molti, si sono accorti dello striscione che celebrava i trent’anni di Denver, lungo la superstrada, in occasione del Welcome Day che si svolge annualmente.

Forte di una lunga esperienza nell’ambito della produzione di macchine per la lavorazione del marmo, con il recente sviluppo del settore del vetro Denver ha fatto un ulteriore salto di qualità. Una “svolta verso il futuro”, come ci è stato spiegato.

 

Una storia fatta di persone


“La nostra è una storia fatta di persone – ci racconta con particolare trasporto il Presidente, Alvaro Giannoni – E il nostro successo nel tempo è dovuto agli uomini che abbiamo avuto la fortuna di incontrare nel nostro percorso. Uomini chiave nei posti chiave, che sono con noi da una vita, come ad esempio il nostro Direttore Amministrativo, Franco Giordani, ma non solo lui. Persone che si avvicinano alla nostra realtà, decidono di sposare il nostro approccio al lavoro, al prodotto, alla clientela, e restano con noi”.

Dai diversi singoli colloqui che abbiamo avuto con i vertici dell’azienda, è emerso chiaramente che essere a San Marino è un valore per Denver. Lo ribadisce il Presidente Giannoni: “Essere qui e non altrove è un orgoglio per noi, portare i nostri clienti a San Marino è il modo che abbiamo per dimostrarlo. Ci sono tante eccellenze tra le imprese del Titano e noi ci sentiamo una di queste. Altrimenti non porteremmo i nostri clienti a visitare l’azienda, a scoprire il nostro Paese, come facciamo regolarmente tutti gli anni”.

 

Correva l’anno 1984…

 

Come anticipato, Franco Giordani ricopre il ruolo di Direttore Amministrativo di Denver praticamente da quando è nata l’azienda. “Era il 19 dicembre del 1984 – ricorda – in via Cesare Cantù, in un capannone di 80 metri quadrati. Nel corso degli anni ci siamo trasferiti più volte in strutture sempre più grandi, sino a giungere, nel 2006, in quella che è la nostra sede attuale, con 9.500 mq di coperto e la possibilità di ampliamento”. Una giusta visione di prospettiva, data la dinamica evolutiva di questi trent’anni. “Siamo nati come laboratorio artigianale, oggi lavoriamo a livello industriale con tutti i sistemi di controllo e di gestione del prodotto e una commercializzazione in campo mondiale. Dove vogliamo arrivare? Abbiamo sempre investito nel prodotto, abbiamo l’obiettivo di raddoppiare ulteriormente il fatturato nei prossimi 4-5 anni e intanto ci siamo strutturati per riuscire a centrare questo obiettivo, naturalmente crisi globale permettendo”.

 

La strategia: i segreti del successo


“La nostra strategia si articola su un mix di fattori: commerciale, di prodotto, di servizi e di comunicazione”. Così la spiega il Direttore Generale Roberto Nori, altra figura-chiave in Denver. “Per quanto riguarda la parte commerciale in particolare puntiamo alla penetrazione di mercati esteri che in questo momento mostrano le maggiori potenzialità: parlo dell’Est Europa, di alcuni mercati asiatici come Cina o Kazakistan, e naturalmente di tutto il continente americano. La nostra presenza oggi è forte su mercati che negli ultimi anni hanno investito molto in infrastrutture: in Medio Oriente e nell’area del Golfo Persico in particolare, dove l’edilizia è in espansione, ci sono tante aziende che lavorano con i nostri prodotti”.

E l’Italia? Le vostre macchine sono spesso impiegate in ambiti attigui all’edilizia. E nella Penisola si tratta di un settore in crisi profonda. “Paradossalmente Denver è in crescita anche sul mercato italiano, questo grazie al lavoro di una risorsa di grande qualità al nostro interno che ha messo in campo un’efficiente riorganizzazione della rete distributiva. Parliamo di una crescita di fatturato a due cifre, in due anni”.

Roberto Nori ci spiega a questo punto la strategia di prodotto. “Da tempo abbiamo imboccato la strada dell’innovazione. La filosofia progettuale di Denver punta al miglior rapporto possibile tra la capacità di lavoro delle nostre macchine e l’ingombro delle stesse. Circa 4-5 anni fa abbiamo fatto una scelta precisa: poiché per chi produce nel nostro continente competere sul prezzo con competitor soprattutto di alcuni specifici Paesi non è possibile, abbiamo puntato chiaramente sull’innovazione, sulla tecnologia all’avanguardia. Le nostre macchine sono versatili, dotate di tecnologie che vengono implementate nel tempo, che per le loro caratteristiche offrono ai nostri clienti un maggior rendimento dell’investimento”.

Per quanto riguarda i servizi, un prodotto come le macchine per il vetro e per la pietra realizzate da Denver iniziano di fatto il proprio ciclo: è infatti indispensabile un’assistenza personalizzata alla clientela, che viene fornita anche sfruttando le nuove tecnologie on line. “In fatto di comunicazione invece – prosegue il Direttore Generale – abbiamo sviluppato sempre più quell’approccio amichevole che rappresenta la storia di Denver dai suoi inizi, un confronto all’insegna della disponibilità e anche di una certa informalità nel rapporto con il nostro cliente. Che spesso abbiamo seguito e accompagnato nella sua crescita durante gli anni”.

 

Le due famiglie di prodotti


Due sono le famiglie di prodotti di Denver: per quanto concerne la lavorazione della pietra, tra frese e centri di lavoro a controllo numerico, sono dieci i prodotti proposti, per coprire tutte le esigenze, da quelle del piccolo marmista ai grandi laboratori. Per il vetro invece, un settore che si è sviluppato negli ultimi anni, Denver propone tre centri di lavoro più l’“ammiraglia”, la Vertigo appunto, stazione di lavoro universale. In entrambi gli ambiti, vetro e pietra, il plus è dato dall’attenzione alla sostenibilità ambientale. Le macchine sono progettate infatti con l’obiettivo di risparmiare il 30% di energia in fase d’utilizzo, con un vantaggio reale per i clienti e il “pollice verde” etico è dato anche da altre innovazioni mirate al recupero dei materiali e alla riduzione dell’inquinamento acustico.

 

 

VERTIGO


Si chiama Vertigo ed è definita l’“ammiraglia” delle macchine prodotte da Denver e commercializzate in tutto il mondo. Presentata al Vitrum di Milano appena sei mesi fa è un centro di lavoro universale verticale. “Le peculiarità di Vertigo che fanno la differenza sono due – spiega Adolfo Fabbri, ingegnere capo del Reparto Tecnico – La prima è data dal fatto che la lavorazione del vetro avviene in un’unica stazione di lavoro, senza necessità di interventi umani, senza dover spostare le lastre di vetro, con risparmio di tempo. La seconda è data dal fatto che il vetro è lavorato in verticale, e una delle funzioni principali del motore è data dall’asse rotativo che consente di ruotare (da qui il nome) i pezzi in lavorazione. “Vertigo ha un ingombro di appena 16 metri e mezzo per 4 di profondità – prosegue Fabbri – e svolge il lavoro di 4 diverse macchine. è il nostro orgoglio, anche perché è stata progettata e costruita interamente al nostro interno”.

Tra le peculiarità di Denver il fatto di poter contare su un vero e proprio team di progettazione, composto da quattro persone più alcuni consulenti esterni. “I nostri prodotti nascono da un’attenta analisi di mercato, l’azienda ha da sempre investito molto in ricerca & sviluppo, e non è un caso che negli ultimi anni il livello tecnologico dei nostri prodotti sia cresciuto notevolmente. Abbiamo registrato numerosi brevetti, a San Marino, in Italia e per l’Unione Europea, e questi sono gli elementi che ci permettono di fare la differenza”.

 

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