Home FixingFixing Elzeviro: calcio, nazionali, mondiali, moduli. L’1-1-1 di San Marino

Elzeviro: calcio, nazionali, mondiali, moduli. L’1-1-1 di San Marino

da Redazione

San Marino, tra oriundi, naturalizzati e incerti, ha negli annales almeno tre ottimi calciatori. Due sono sammarinesi, e uno invece ha giocato a calcio sul Titano.

 

di Alessandro Carli


Da quando un amico prete mi ha detto che “Bar sport” è “La Bibbia”, ho cambiato le mie idee su molte cose. Sulla religione? No, assolutamente. Sull’importanza del calcio? Meno che meno. Ebbene sì, sulle nazionali. Non le sigarette, chiaramente. Su quelle del calcio. Immutata la mia stima per l’amico prete e per l’autore del libro (Stefano Benni, che sarà a Rimini il 15 giugno alle 18 a “Mare di libri”), le mie idee sono cambiate, oggi più che mai in vista del Mondiali in Brasile, sui rappresentanti sportivi degli Stati.

Sono talmente cambiate che quasi quasi ci scrivo un elzeviro anomalo. Se è vero che la spina dorsale di una grande squadra deve avere almeno un elemento di valore in difesa, a centrocampo e in attacco, San Marino, tra oriundi, naturalizzati e incerti, ha negli annales almeno tre ottimi calciatori. Due sono sammarinesi, e uno invece ha giocato a calcio sul Titano. Partiamo dalla difesa. L’ex romanista Aldair, che nel 2007 – dopo due anni di inattività – ha rimesso gli scarpini per giocare nel Murata. A centrocampo, una sicurezza: Massimo Bonini, ex giocatore della Juventus. Punta, Marco Macina (Milan, 5 partite): un talento purissimo che stregò Nils Liedholm. Gli osservatori che andavano a vederlo lo consideravano più forte di Roberto Mancini. Era un’ala ambidestra, veloce, talentuosa, dribbling fulminante. Macina e Bonini sono stati gli unici due calciatori sammarinesi ad aver giocato in serie A. Entrambi hanno vestito la maglia della rappresentativa italiana Under: prima del 1988, anno di affiliazione della Nazionale sammarinese alla Fifa e alla Uefa, i calciatori sammarinesi erano infatti assimilati agli italiani.

Ma per trovare la (s)quadra dovremmo chiedere consulenza al maestro della bi-zona, Oronzo Canà, e trasformare i 5-5-5 in 1-1-1. Altre idee? Buon mondiale a tutti.

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