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Formazione: empowerment, per evitare il burnout aziendale

da Redazione

Crisi economica, calo dei fatturati, demotivazione: imprenditori sotto stress. L’attività formativa umana e manageriale spesso viene sottovalutata.

 

di Steve Benedettini*

 

Con l’avvento della crisi economica molte aziende hanno dovuto ristrutturarsi e rivedere la loro organizzazione. Alcune hanno dovuto chiudere, altre hanno ridotto il loro fatturato, ma altre ancora sono invece cresciute.

La maggior parte degli imprenditori è, come si dice, sul pezzo, preoccupato a tenere su il fatturato, escogitare sistemi per risolvere il problema della fluidità di cassa, riuscire a farsi nuovi clienti, cercare di vendere di più, eccetera. C’è un forte stressing/pressing sull’imprenditore stesso, che ovviamente si ripercuote sull’organizzazione dell’azienda, sui manager, sui responsabili, sui dipendenti.

Quando noi, consulenti/formatori aziendali, andiamo nelle aziende, non troviamo sempre un clima ottimale e positivo dove l’attività lavorativa viene portata avanti con positività, ma riscontriamo spesso ambienti in cui il clima aziendale è piuttosto sofferente, la demotivazione è forte, la paura che i fatturati calino ulteriormente si fa compagna costante e il soffrire questo periodo instabile da parte del personale, di certo non favorisce la produttività. È davvero sin troppo facile vedere persone che lavorano in maniera demotivata e preoccupata e che faticano a far fronte al cambiamento, con resistenze personali e difficoltà di adattamento ad una nuova epoca lavorativa.

Nello stesso tempo molti imprenditori e molti manager non sanno oggettivamente come tenere sollevato il morale della truppa: così l’esercito di dipendenti cade nel pessimismo. E’ proprio in questo caso che servono anche azioni mirate affinché un gruppo lavorativo riesca a tenere alta la propria motivazione, la produttività personale e quella aziendale. L’atteggiamento mentale positivo nelle aziende è fondamentale oggi più che mai, ma come fare a stimolarlo?

In questo periodo, per la risoluzione delle emergenze, la cura del clima aziendale può essere deficitaria. Possiamo assistere ad imprenditori che sfogano il proprio stress, il proprio disagio ed il senso di frustrazione di questo periodo lavorativo addosso al proprio personale: sbraitando, gridando e insultando i propri collaboratori, che al di la delle loro responsabilità, di certo non sono colpevoli di questa congiuntura epocale. Cioè, invece, di motivare il personale, lo demotiva ulteriormente. Ecco che a questo punto ci vuole l’Empowerment. Cioè ci vogliono vere e proprie azioni di potenziamento dell’atteggiamento mentale e del comportamento lavorativo che stimoli la voglia di lavorare e che non faccia cadere in demotivazione i gruppi di lavoro e i nostri manager.

Esatto! Ci vuole l’Empowerment, una mirata azione formativa che serve ad acquisire tecniche e metodi comportamentali, mentali ed abitudinari che stimola la determinazione, il coraggio, l’incisività, la positività e la carica personale, cioè proprio tutto quello che serve ad un gruppo di lavoro per poter riuscire ad offrire il meglio di se stesso e poter mantenere alte le proprie performance lavorative.

Purtroppo molti imprenditori hanno sottovalutato in passato l’importanza dell’attività formativa manageriale, umana e psicologica. E’ stata preferita la formazione tecnica ad una formazione manageriale, mentre, oggi che le aziende necessitano di un forte “change management” e quindi una migliore capacità di gestire il cambiamento e tutto ciò che comporta a livello mentale, fisico, emotivo, comportamentale e gestionale, molte aziende si trovano impreparate a affrontare un periodo che richiede un cambiamento di cultura e di mentalità lavorativa propria e dei propri gruppi lavorativi.

L’Empowerment migliora la capacità motivazionale, il potenziamento delle prestazioni intellettive e l’aumento della propria consapevolezza e resa professionale.

Con l’Empowerment si incrementano le performance dei singoli individui e dei gruppi di lavoro, a livello personale e professionale. Ma migliorano anche le capacità di persuasione e di comunicazione, migliora la causatività e il senso di responsabilità nella gestione di tutte le problematiche e nel raggiungimento degli obiettivi. Inoltre migliora la gestione del tempo e la propria efficienza personale assieme all’efficacia organizzativa.

Con l’empowerment si esercitano tecniche personali e di gruppo in maniera che i manager, gli imprenditori ed i responsabili di gruppi di lavoro, riescano a gestire meglio le resistenze dello stress lavoro correlato che quest’epoca sta presentando come biglietto da visita ad ogni azienda.

Con singole giornate di formazione aziendale si possono ottenere degli ottimi risultati per tutto il gruppo lavorativo, ed è senz’altro un investimento che qualsiasi tipologia di impresa farebbe bene a contemplare per qualsiasi impresa.

 

*Il dottor Steve Benedettini è coach, psicologo/psicoterapeuta e consulente aziendale. Trainer in Bioenergetica, Rebirther e Counselor in Empowerment e Performance Coaching e Psicosomatica, conduce corsi per lo sviluppo e la crescita della personalità ed il miglioramento della qualità della vita. È autore di articoli su riviste nazionali nonché del libro “Vietato essere Felici” (Franco Angeli Editore). Steve Benedettini venerdì 27 giugno, presso la nuova sede dell’ANIS, sarà docente di un corso organizzato da INforma su “come risolvere le problematiche del personale”.

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