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San Marino, il PDCS interviene su FondIss e sulla pensione per i figli

da Redazione

SAN MARINO – La pensione complementare è quella parte di pensione in più che garantirà ai noi e ai nostri figli la sicurezza per il futuro. La pensione ordinaria, il primo pilastro, rimane come previsto dalla legge vigente e non è coinvolta dal referendum abrogativo del 25 Maggio come C10 tenta di far capire fra le righe. Il Decreto su FondIss riguarda solo ed esclusivamente il secondo pilastro delle pensioni, quella complementare appunto e prevede alcuni perfezionamenti alla Legge del 2011 di carattere gestionale.

La responsabilità di Banca Depositaria rimane a Banca Centrale che nello stesso tempo continua a vigilare su tutte le operazioni, anche di investimento, della banche e finanziarie sammarinesi. Quindi l’attività di investimento delle somme di FondIss non può essere svolta da Banca Centrale per palese conflitto di interesse, ecco perché il Decreto prevede che l’attività della gestione finanziaria può essere affidata a gestori specializzati.

Attualmente il Comitato Amministratore non ha mai interpellato né previsto di stipulare convenzioni con soggetti terzi per la gestione del Fondo in quanto è in attesa che venga emanato il Decreto Delegato che deve fissare i criteri di scelta del gestore finanziario. Comunque i limiti di investimento specifici sono previsti nella Legge del 2011 che il Decreto del 2013 non mette in discussione.

I gestori specializzati hanno facoltà di proporre come investire le somme del Fondo in modo che siano redditizie e non siano a rischio, mala scelta è del Comitato Amministratore di FondIss . Questo non vuol dire fare gli interessi personali di qualcuno in particolare, ma curare gli interessi di tutti. I tutti sono i lavoratori che, assieme ai datori di lavoro, versano ogni mese l’1% dello stipendio nel proprio conto individuale. I contributi del secondo pilastro, infatti non vanno nel calderone generale ma nella propria posizione personale che è verificabile sul sito www.fondiss.sm. Il Comitato Amministratore sta per spedire le lettere ai singoli lavoratori, 20.000 circa, con le credenziali (username e password) per poter accedere personalmente al proprio conto. Questo sempre nell’ottica della maggior trasparenza possibile.

E’ il Comitato Amministratore che decide come investire i fondi ed è composto da rappresentanti dei lavoratori sia dipendenti che autonomi, dei datori di lavoro e della politica sia maggioranza che opposizione. Quindi anche le opposizioni scelgono e sono partecipi attivamente alla scelta degli investimenti, non è che qualche fantasma fa le cose di nascosto.

Non viene cancellata nessuna garanzia per i lavoratori, anzi con il sito specifico per FondISS si aumentano gli strumenti perché le singole persone possano verificare lo svolgimento delle attività e seguire l’ammontare della propria pensione complementare.

Il Comitato per il no invita tutta la cittadinanza a partecipare alle serate di approfondimento dei temi oggetto di referendum:

– Giovedì 15 maggio, ore 21.00, Centro Sociale di Fiorentino;

– Mercoledì 21 maggio, ore 21.00, Sala Ex International di Borgo Maggiore;

– Giovedì 22 maggio, ore 21.00, Centro Sociale di Dogana.

 

c.s. Comitato Contrario FONDISS

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