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San Marino, Leon Engineering: le grandi potenzialità delle energie alternative

da Redazione

Provate ad immaginare di vivere un giorno, anche un solo giorno, senza energia. Niente televisione, nessuna possibilità di accendere come qualsiasi dispositivo elettronico, non poter fare una doccia calda.

 

di Eleonora Zavoli


Provate ad immaginare di vivere un giorno, anche un solo giorno, senza energia. Niente televisione, nessuna possibilità di accendere come qualsiasi dispositivo elettronico, non poter fare una doccia calda.

Ci sono alcune cose che facciamo in maniera quotidiana e di cui praticamente ormai non ci rendiamo neanche più conto. La possibilità di poter continuare ad usufruire di tali “servizi”, anche i più basilari, non è da sottovalutare nel caso si continuasse ad utilizzare le fonti fossili.

Agli inizi degli anni Settanta un gruppo di scienziati del MIT, il Massachussetts Institute of Tecnology di Boston, pubblicò una ricerca che preoccupò notevolmente il mondo: le riserve di petrolio sarebbero terminate nei successivi trent’anni, ossia ai giorni nostri. I Paesi Arabi a quel punto alzarono il prezzo del petrolio, provocando non pochi problemi sulla vita di tutti i giorni. I libri di storia ancora oggi raccontano di quel periodo così drammatico. Quell’affermazione si basava sulla mappatura dei giacimenti conosciuti all’epoca. Quella previsione apocalittica col tempo si rivelò falsata non solo in virtù della scoperta di nuovi giacimenti, ma anche per via di tecnologie sempre più avanzate, che hanno permesso di ottenere una maggiore resa nell’estrazione e nella produzione di idrocarburi. Non che questo ci possa consolare poi tanto, anzi.

Stime recenti assicurano che il petrolio durerà ancora ottanta, cento anni. In ogni caso, già oggi carbone, gas e petrolio derivano da giacimenti spesso nascosti che per essere utilizzati richiedono operazioni di estrazione costose e pericolose oltre ad essere fisicamente limitati.

L’estrazione e l’impiego di combustibili fossili comporta la produzione di rifiuti solidi tossici, un consumo di elevati volumi d’acqua, emissioni di prodotti gassosi in grandi quantità (polveri, mercurio, diossine) e gas climalteranti (CO2, anidride solforosa, ossidi di azoto).Gli inquinanti prodotti sono causa di malattie respiratorie e fenomeni dannosi per l’uomo e l’ambiente. Oggi la produzione di energia elettrica è una delle principali cause principali dell’inquinamento atmosferico. La grande opportunità offerta dalle rinnovabili è rappresentata dalla possibilità consente di produrre energia elettrica in maniera pulita.

Sole, vento, biomasse, idroelettrico e geotermico hanno il vantaggio di essere abbondanti, largamente disponibili e, al contrario del carbone, petrolio e gas, non si esauriranno mai. I progressi tecnologici hanno contribuito ad elevare l’affidabilità di infrastrutture e impianti. Le “nuove” energie garantiscono una stabilità di fornitura di energia, coprendo i picchi di fabbisogno energetico. Contribuiscono a contenere i costi dell’energia e a stabilizzare i prezzi di acquisto dell’energia stessa. Tutto ciò va anche in favore dello sviluppo economico, dell’occupazione e dell’industria. Indirizzare la produzione energetica verso le fonti rinnovabili è necessario per assicurare un futuro sostenibile alle generazioni che verranno. Il profitto non può essere l’unico obiettivo perseguibile a scapito del benessere sociale, della salute degli individui e degli equilibri sociali. Senza contare che, utilizzando le fonti rinnovabili, si diventerebbe indipendenti da quel limitato novero di Paesi che possiede le riserve petrolifere.

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